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“‘regione lombardia sta seguendo con molta attenzione l’evoluzione della societa’ bresciangrana e la gestione operativa che, essendo nella fase di procedura concorsuale, e’ gestita dal tribunale di brescia. prendiamo atto che su bresciangrana si e’ acceso l’interesse di diverse realta’ imprenditoriali per un eventuale affitto di ramo d’azienda e l’intenzione di regione lombardia e’ quella di vigilare, accanto agli organi giudiziari, affinche’ vengano tutelato gli interessi prioritari delle imprese agricole, degli allevatori, dei conferenti. dovra’ essere difesa la posizione dei produttori di latte e il loro legittimo diritto affinche’ la materia prima consegnata dai 40 allevatori a bresciangrana sia adeguatamente pagata, secondo il mercato. in caso contrario, ci ritroveremmo di fronte una situazione insostenibile per le imprese agricole, le loro famiglie, il sistema produttivo del grana padano’. e’ quanto ha affermato l’assessore regionale all’agricoltura, sovranita’ alimentare e foreste di regione lombardia, alessandro BEDUSCHI, commentando la vicenda bresciangrana di cignano di offlaga, alla vigilia della pubblicazione del bando per l’affitto d’azienda”. lo rende noto un comunicato della regione lombardia. “come avevo gia’ dichiarato nella seconda meta’ di agosto, regione lombardia convochera’ un tavolo di confronto, ma senza sovrapporsi o interferire nell’attivita’ del tribunale di brescia e senza voler accelerare i tempi, qualora venissero depositate richieste valide per l’affitto d’azienda”, spiega BEDUSCHI, che conclude: “l’obiettivo di regione lombardia non e’ quello di bruciare i tempi, ma difendere i produttori per i crediti futuri e, possibilmente, anche quelli passati; tutelare allo stesso tempo una filiera dop riconosciuta a livello internazionale, i dipendenti, i collaboratori di bresciangrana e le loro famiglie, al pari delle famiglie degli allevatori coinvolti. rispettiamo i tempi della procedura e, quando sara’ il momento, dialogheremo con tutti gli interlocutori interessati. ora serve etica, impegno, responsabilita’ e rispetto del lavoro di chi sta gestendo questa delicata questione”.