RISCALDAMENTO GLOBALE CAMBIAMENTO CLIMATICO GLOBAL WARMING SICCITA' GENERATE AI IA

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“la siccita’ non e’ piu’ un evento eccezionale, ma una variabile strutturale con cui l’agricoltura italiana deve fare i conti”. lo rende noto un comunicato stampa di federterziario agricoltura che cosi’ prosegue: “per questo non bastano i ristori dopo il danno: servono programmazione, infrastrutture, innovazione e una rappresentanza capace di accompagnare le imprese nei territori. luca LUCIA, presidente di federterziario agricoltura, rivolge un appello a governo ed enti locali: ‘la disponibilita’ d’acqua e’ diventata una questione nazionale. l’agricoltura italiana non ha bisogno soltanto di interventi emergenziali. ha bisogno di una strategia stabile, capace di unire tutela del territorio, competitivita’ delle imprese e valorizzazione del made in italy agricolo’. la sfida, sottolinea LUCIA, e’ trasformare le difficolta’ attuali in un progetto di sviluppo che preveda ‘meno burocrazia, piu’ infrastrutture, piu’ credito, piu’ competenze, piu’ aggregazione e piu’ mercati per le imprese agricole’. gli effetti della scarsita’ d’acqua sono particolarmente rilevanti nel centro-sud, nelle isole e nelle aree agricole piu’ esposte. molte zone del mezzogiorno hanno gia’ sperimentato in modo evidente quanto la carenza idrica possa incidere su cereali, olivicoltura, agrumicoltura, viticoltura, zootecnia e ortofrutta: ‘servono investimenti su invasi, reti irrigue, manutenzione delle infrastrutture, riduzione delle perdite, riuso delle acque, digitalizzazione dei sistemi di distribuzione e tecniche di irrigazione piu’ efficienti. l’acqua e’ ormai un fattore produttivo strategico, al pari del credito, della manodopera e dell’accesso ai mercati’, prosegue LUCIA. il quadro fornito dall’osservatorio anbi (associazione nazionale consorzi di gestione e tutela del territorio e acque irrigue) sulle risorse idriche, aggiornato al 22 ottobre, mostra una situazione differenziata. in sicilia i laghi artificiali contengono 409,69 milioni di metri cubi d’acqua, il 74% in piu’ rispetto allo stesso periodo del 2025, con una disponibilita’ pari al 58% dei volumi autorizzati d’invaso. in puglia, il bacino di occhito contiene circa 82 milioni di metri cubi: un volume superiore dell’83% a quello dell’anno precedente, ma pari al 33% dei volumi autorizzati. al nord, la rilevazione segnala invece per il po a pontelagoscuro una portata di 625,21 metri cubi al secondo, inferiore del 63% alla media storica. dati che restituiscono condizioni diverse tra territori e bacini e non consentono di considerare risolta la questione della disponibilita’ idrica. per federterziario agricoltura, il recupero delle riserve in alcuni bacini non deve tradursi in un rallentamento degli investimenti: occorre programmare gli interventi in base alle esigenze dei territori, senza attendere nuove emergenze. accanto alla disponibilita’ d’acqua resta centrale il tema della redditivita’: l’agricoltura italiana produce valore che non sempre rimane nelle mani dell’agricoltore. il valore delle produzioni deve tradursi in margini adeguati per chi coltiva e alleva: per questo la federazione chiede di sostenere contratti di filiera, consorzi e reti di imprese, rafforzando la posizione degli agricoltori sul mercato. sul fronte degli investimenti, la richiesta e’ rendere gli strumenti agevolativi piu’ semplici, rapidi e coerenti con le dimensioni e le esigenze delle aziende. sono condizioni decisive anche per il ricambio generazionale. per la federazione, attrarre giovani non significa soltanto favorire l’avvio di nuove attivita’, ma creare le condizioni affinche’ possano consolidarsi e durare nel tempo. la scelta dell’agricoltura deve poter poggiare su un progetto imprenditoriale credibile, con accesso alle risorse produttive, prospettive di reddito e possibilita’ di crescita. l’obiettivo e’ sostenere sia chi avvia una nuova impresa sia chi subentra in un’attivita’ esistente, evitando che il passaggio generazionale si riduca al solo trasferimento della titolarita’. nelle aziende familiari, in particolare, va accompagnato il passaggio delle responsabilita’ e delle competenze, valorizzando l’esperienza di chi ha costruito l’attivita’ e lo spazio progettuale delle nuove generazioni. la conoscenza dei terreni, delle colture e dei mercati puo’ cosi’ integrarsi con strumenti di agricoltura di precisione, sistemi per l’uso efficiente dell’acqua e nuove modalita’ di organizzazione e commercializzazione. per federterziario agricoltura, sostenere questo incontro tra esperienza e innovazione significa dare continuita’ alle imprese e rafforzare il presidio produttivo dei territori rurali. ma nessuna misura per i giovani puo’ essere pienamente efficace se avviare un’attivita’, ottenere un finanziamento o realizzare un investimento richiede procedure troppo complesse e tempi incerti. ‘la semplificazione non puo’ restare uno slogan. deve diventare una riduzione effettiva degli adempimenti, dei tempi di risposta e delle incertezze operative. una piccola impresa agricola non sempre dispone di una struttura amministrativa interna: ogni passaggio burocratico in piu’ diventa un costo, un ritardo o, nei casi peggiori, una rinuncia ad accedere a misure di sostegno’, conclude LUCIA.