GENERATE AI OLIVE, OLIVA, ALBERO, ALBERI, ULIVO, ULIVI, ULIVETO, RAMO, RAMI, FOGLIA, FOGLIE

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il ministero dell’agricoltura spagnolo ha deciso, per la prima volta, l’obbligo di stoccaggio del 12% della produzione di olio d’oliva dichiarata mensilmente dai frantoi, presso impianti propri o di terzi. secondo il ministro luis PLANAS la decisione “garantisce un’adeguata retribuzione agli olivicoltori e da’ stabilita’ ai consumatori perche’ evita brusche variazioni dei prezzi”. la decisione deriva dagli ingenti livelli iniziali delle giacenze per la stagione 2026/2027 (circa 357mila tonnellate), che superano del 120% la media degli ultimi 6 anni, combinati con le stime di una produzione molto abbondante, con 1,6 milioni di tonnellate, in crescita del 23% rispetto alla campagna precedente. l’obiettivo di questo meccanismo di regolamentazione senza precedenti, pensato per le stagioni con eccedenze, e’ quello di prevenire un crollo dei prezzi alla produzione. la gazzetta ufficiale spagnola ha pubblicato il decreto del ministero, specificando che il ritiro obbligatorio entrera’ in vigore a partire dalla produzione dichiarata a novembre e che i volumi rimarranno fuori dal mercato fino al 30 settembre 2027. cio’ comporta il ritiro temporaneo di 188mila tonnellate e ha effetto a partire da questo venerdi’. secondo il ministero, l’obiettivo e’ quello di evitare distorsioni e garantire la stabilita’ del mercato in un contesto di eccesso di offerta, in conformita’ con le normative europee.