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“piu’ che di salari minimi sarebbe opportuno parlare di salari giusti, riconoscendo il valore del lavoro e avendo consapevolezza del peso che i committenti, siano pubblici o privati, hanno nella determinazione e sostenibilita’ delle retribuzioni”, ha detto il presidente di confcooperative lavoro e servizi, massimo STRONATI, nel corso del workshop “dall’appalto al salario” che si e’ svolto a milano nella sede del consiglio regionale della lombardia di palazzo pirelli. “e’ ineludibile considerare il ruolo che svolge e puo’ svolgere il committente, in particolare quello pubblico, nel processo di formazione dei salari. senza questo coinvolgimento in alcuni settori, come quello dei servizi, si rischia di parlare del nulla. da questo punto di vista certamente il nuovo codice dei contratti, cosi’ come impostato dal legislatore, puo’ rappresentare una svolta importante”, ha aggiunto STRONATI. “l’impianto del nuovo codice dei contratti, collegando l’appalto e le procedure di gara al salario, si muove in coerenza con il modello di economia sociale di mercato delineata dai trattati europei. un modello in cui la competitivita’ e’ il presupposto necessario all’inclusione sociale. l’acquisto pubblico, quindi, deve essere sviluppato considerando il suo impatto anche in relazione alla creazione di salari adeguati e proporzionati all’attivita’ svolta”, ha concluso STRONATI. al convegno hanno partecipato, tra gli altri, il ministro delle infrastrutture e trasporti, matteo SALVINI, con un video messaggio, e il vicepresidente del consiglio regionale, giacomo COSENTINO.

