AGRIFISH: IL COMUNICATO STAMPA DELLA RIUNIONE DEL 27 MAGGIO

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“sulla base delle conclusioni del consiglio europeo del 21-22 marzo 2024 e del 17-18 aprile 2024, il consiglio agricoltura e pesca – informa il comunicato diffuso al termine della riunione – ha discusso la risposta dell’ue alle attuali preoccupazioni del settore agricolo. i ministri hanno ricevuto un aggiornamento sulle misure gia’ adottate e su quelle attualmente previste per il prossimo futuro a sostegno degli agricoltori e del settore. in questo contesto, i ministri hanno accolto con favore la recente entrata in vigore delle modifiche alla politica agricola comune (pac) il 25 maggio 2024. hanno inoltre accolto con favore altre misure proposte dalla commissione, come l’istituzione di un osservatorio della catena agroalimentare dell’ue, la recente pubblicazione della seconda relazione sull’attuazione della direttiva sulle pratiche commerciali sleali (utp), l’imminente proposta di norme per l’applicazione transfrontaliera della direttiva utp, nonche’ l’indagine lanciata dalla commissione per individuare le principali fonti di oneri amministrativi e complessita’ per gli agricoltori. il consiglio ha tenuto un dibattito politico sugli insegnamenti tratti dalla situazione attuale e sui modi per migliorare le misure di gestione delle crisi in futuro. gli stati membri hanno chiesto strumenti efficaci di gestione delle crisi con risorse finanziarie adeguate, in grado di rispondere in modo rapido e mirato, al fine di integrare gli strumenti di gestione del rischio esistenti. inoltre, i ministri hanno sottolineato l’importanza di rendere il sostegno piu’ flessibile ed efficace, consentendo agli stati membri di sostenere misure di prevenzione adeguate, tenendo conto delle loro peculiarita’ e caratteristiche geografiche e senza aumentare gli oneri amministrativi per gli agricoltori. in termini di prevenzione delle crisi, alcuni elementi chiave citati sono stati l’importanza della ricerca, dell’innovazione e della formazione, nonche’ il ruolo dei sistemi di assicurazione e ri-assicurazione. nell’ambito di questo punto, il consiglio ha anche ascoltato le informazioni della delegazione austriaca sulle sfide poste dai grandi carnivori all’agricoltura e alle aree rurali. “il nostro lavoro per rispondere alle preoccupazioni espresse dagli agricoltori continua. oggi, abbiamo riflettuto su come prevenire future crisi nel settore agricolo e su come affrontarle meglio per consentire ai nostri agricoltori di concentrarsi su cio’ che sanno fare meglio: garantire la sicurezza alimentare e portare cibo di alta qualita’ sulle tavole europee. terremo conto del feedback di oggi con l’obiettivo di adottare conclusioni sul futuro dell’agricoltura nell’ue entro la fine della presidenza belga”. lo ha detto david CLARINVAL, vice primo ministro belga e ministro del lavoro autonomo, delle pmi e dell’agricoltura, delle riforme istituzionali e del rinnovamento democratico. il consiglio ha avuto uno scambio di opinioni sugli ultimi sviluppi e sulle questioni piu’ rilevanti riguardanti i mercati agricoli dell’ue, in particolare nel contesto della guerra di aggressione della russia contro l’ucraina. i ministri hanno ascoltato le informazioni aggiornate fornite dalla commissione europea sulla base dell’edizione di primavera delle prospettive a breve termine per i mercati agricoli dell’ue nel 2024. le prospettive a breve termine continuano ad essere caratterizzate da incertezze, dovute in particolare all’evoluzione delle crisi geopolitiche, che possono avere un impatto sul commercio, sui prezzi e sull’economia generale, mantenendo cosi’ la pressione sugli agricoltori. il consiglio e’ stato informato su alcuni sviluppi favorevoli ma limitati sui costi dei fattori di produzione e sul fatto che la redditivita’ del settore potrebbe anche essere influenzata da una diminuzione del potere d’acquisto dei consumatori. gli stati membri hanno condiviso gli sviluppi piu’ rilevanti dei loro mercati agricoli e hanno sottolineato diversi aspetti, tra cui l’impatto negativo delle condizioni climatiche avverse, la riduzione della redditivita’ per settori specifici, come quello vitivinicolo e ortofrutticolo, gli elevati tassi di interesse, la necessita’ di garantire che le importazioni ucraine raggiungano i loro mercati tradizionali, nonche’ il loro sostegno alla proposta di imporre tariffe sulle importazioni di cereali da russia e bielorussia. su questo punto, la delegazione polacca ha fornito informazioni sull’impatto negativo che i recenti eventi climatici avversi stanno avendo sul loro settore frutticolo”.