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“siamo soddisfatti che il consiglio dei ministri abbia approvato il disegno di legge delega sulla riforma di vigilanza delle cooperative frutto del dialogo costruttivo e condiviso tra l’alleanza delle cooperative, mimit e governo. chiediamo di accelerare i tempi per arrivare quanto prima all’approvazione definitiva del testo in parlamento”. lo afferma in un comunicato il presidente di confcooperative, maurizio GARDINI, commentando l’approvazione da parte del cdm del ddl che contiene la riforma del sistema di vigilanza sulle cooperative. “la volonta’ del rigore espresso dal mimit e dal governo – continua GARDINI – non ci preoccupa, anzi. anche la correzione sul regime sanzionatorio e’ una giusta istanza. c’erano sfide di lotta alla falsa cooperazione, di rinnovare la mutualita’, di indivisibilita’ del patrimonio”. “la collaborazione tra il ministero e l’alleanza delle cooperative – prosegue il comunicato – ha garantito un ammodernamento delle normative che risalgono al 2002 in un quadro piu’ complessivo di manutenzione straordinaria del sistema. un riconoscimento che trova riscontro anche nelle recenti raccomandazioni dell’unione europea, che invita i paesi membri ad adottare misure favorevoli allo sviluppo dell’economia sociale, di cui la cooperazione e’ un pilastro centrale”. tra i principali punti di convergenza – conclude GARDINI -, il rafforzamento del corpo dei revisori cooperativi, il rilancio della governance partecipata e l’introduzione di strumenti per migliorare la rendicontazione delle attivita’ mutualistiche delle imprese cooperative. questi elementi sono visti come fondamentali per garantire un futuro solido e trasparente alle imprese cooperative per continuare a svolgere il loro ruolo sociale riconosciuto dalla costituzione. un contributo significativo alla crescita economica e sociale del paese dove la cooperazione conta per l’8% del pil dando lavoro a 1,3 milioni di occupati, con un fatturato di 160 miliardi di euro. la meta’ di questi numeri sono rappresentati dalle oltre 16mila imprese aderenti a confcooperative”.