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“‘il nuovo decreto flussi, purtroppo, non risolve i numerosi problemi che vivono sulla propria pelle i lavoratori immigrati dell’agroalimentare, come da anni continuiamo a denunciare. sono ancora troppi i casi di truffe da parte di aziende agricole fittizie a danni di lavoratori stranieri che pagano per ottenere il nulla osta e poi si trovano senza lavoro ne’ documenti. cosi’ come sono troppi i lavoratori che iniziano l’iter e poi non arrivano ad ottenere i documenti, a causa di burocrazia e lungaggini’. e’ quanto dichiara giovanni MININNI, segretario generale della flai cgil, commentando il via libera del consiglio dei ministri al dl flussi”. lo rende noto un comunicato della flai cgil. “inoltre, come sappiamo, spesso attraverso le quote vengono regolarizzati lavoratori immigrati gia’ presenti nel nostro paese”, evidenzia MININNI, che prosegue: “ma non e’ sufficiente. i lavoratori irregolari nell’agricoltura italiana sono circa 200mila, come ha censito il nostro osservatorio placido rizzotto. per questo serve superare la logica repressiva della bossi-fini, promuovendo una nuova legislazione inclusiva sul tema dell’immigrazione, partendo con la regolarizzazione di coloro che vivono e lavorano qui”.