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DA CDM OK A DDL COLTIVAITALIA CON ESAME DI URGENZA. STANZIATO
UN MILIARDO IN PARTE DA FONDI SVILUPPO E COESIONE
il ministro dell’agricoltura francesco LOLLOBRIGIDA e il ministro per gli affari europei tommaso FOTI hanno illustrato oggi al termine della riunione il disegno di legge coltivaitalia che stanzia un miliardo di euro per il settore agricolo, che si aggiunge ai 11 gia’ stanziati dal governo MELONI per il settore. per il disegno di legge e’ stato richiesto l’esame di urgenza in parlamento che – ha ipotizzato FOTI rispondendo a una domanda di agra press – dovrebbe significare l’approvazione nel marzo 2026. in parlamento – ha osservato LOLLOBRIGIDA – prevediamo un clima di convergenza di tutte le forze politiche per eventuali miglioramenti e veloce approvazione. una parte rilevante dei fondi e’ a valere su quelli di sviluppo e coesione ha puntualizzato FOTI. LOLLOBRIGIDA ha precisato che del miliardo stanziato 300 milioni vanno al fondo sovranita’ alimentare per filiere in difficolta’ come la linea vacca-vitello soprattutto del centro-sud; 300 milioni sono per il settore olivicolo per la riconversione impianti con cultivar piu’ resistenti alla xylella. Interventi sono previsti per la stabilizzazione dei prezzi dei mercati come quello cerealicolo con un credito d’imposta che oscilla tra il 20/40 per cento. e’ previsto un intervento per il ricambio generazionale con facilitazioni per l’accesso al credito e con comodato d’uso per 10 anni di 8500 ha di terre ismea e interventi per l’utilizzazione di terreni silenti. un’altra misura – molto attesa dalle aziende ha sottolineato LOLLOBRIGIDA – e’ la moratoria per le aziende colpite da epizozie. e’ previsto un ricambio generazionale del personale del crea per la stabilizzazione di 45 ricercatori e interventi per la digitalizzazione. inoltre si prevede il potenziamento delle funzioni di agea in ordine all’utilizzo dei dati. questo intervento complessivo dara’ frutti per le prossime generazioni, ha indicato LOLLOBRIGIDA che, a inzio conferenza, stampa ha anche parlato velocemnete di norme che riguardano la corresponsbilita’ dei caa. il disegno di legge vuole essere dimostrazione impegno che italia mette a sostegno dello sviluppo agricolo, ha conclso FOTI sottolineando che i fondi di sviluppo e coesione debbono essere utilizzati per queste iniziative. qui il video della conferenza stampa https://bit.ly/4kS2XPt. qui il comunicato stampa di palazzo chigi https://bit.ly/471iZDt.
DETTAGLIO DDL COLTIVAITALIA
DIFFUSO DAL MASAF
Strategia per la Sovranita’ alimentare: 900 milioni di euro
– Fondo Sovranita’ alimentare: 300 milioni di euro per rafforzare la coltivazione di frumento, soia e altri settori strategici, ma deficitari.
– Allevamento Italia: 300 milioni di euro per l’allevamento italiano, con l’obiettivo di ridurre la dipendenza dalle importazioni e rafforzare la produzione di carne bovina nazionale e la linea vacca-vitello
– Piano Olivicolo Nazionale: 300 milioni di euro per il reimpianto di oliveti con varieta’ resistenti e al ripristino della capacita’ produttiva delle aziende
Stabilizzazione dei Mercati: 10 milioni di euro
Per garantire prezzi certi e stabilizzare i mercati, sono stanziati 10 milioni di euro destinati ai contratti di filiera per il frumento, che prevedono un credito d’imposta dal 20% al 40% a seconda della durata degli accordi (da 3 a 5 anni), con il prezzo stabilito per l’intera durata del contratto per mitigare le oscillazioni del mercato e assicurare al contempo un reddito stabile agli agricoltori.
Ricambio generazionale: 150 milioni di euro
Accesso al credito per giovani e donne
Al fine di favorire il ricambio generazionale e promuovere l’imprenditoria giovanile e femminile in agricoltura, il piano mette a disposizione 150 milioni di euro per facilitare l’accesso al credito per le imprenditrici e dei giovani imprenditori agricoli tra i 18 e i 41 anni.
Terre ai giovani
ISMEA mettera’ a bando 8.417 ettari che potranno essere assegnati in comodato d’uso gratuito per 10 anni a persone tra i 18 e i 41 anni, con la possibilita’ di riscatto al 50% del valore iniziale al termine del contratto.
Terre abbandonate e silenti
I comuni mapperanno le terre abbandonate o silenti e potranno metterli a disposizione, in concessione o affitto, per ridurre la parcellizzazione fondiaria e restituire i terreni alla coltivazione. In questo modo si potra’ aumentare la produzione agricola, garantire il contrasto allo spopolamento delle aree interne e contrastare il dissesto idrogeologico.
Ricerca e innovazione: 13, 5 milioni di euro
Si rafforzano ricerca e digitalizzazione. Il CREA assumera’ 45 nuove unita’ di personale dedicate alla ricerca. Verranno supportate le aziende agricole sperimentali del Crea e degli istituti agrari con investimenti in agromeccanica di precisione, intelligenza artificiale, sensoristica all’avanguardia e meccatronica.
Nasce AGEAIT
AGEA si trasformera’ in AGEAIT – Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura, Innovazione e Tecnologia – per valorizzare il patrimonio informativo del SIAN e guidare l’innovazione nel settore agricolo e della pesca.
Semplificazione
Il disegno di legge prevede un pacchetto di semplificazione amministrativa volto a ridurre i tempi burocratici e ad agevolare l’accesso ai fondi pubblici. In quest’ottica, le istruttorie dei Centri autorizzati di assistenza agricola (CAA) diventeranno immediatamente esecutive per le pratiche prive di valutazioni discrezionali, garantendo una attuazione piu’ rapida ed efficiente degli interventi.
Sostegno alle imprese colpite da epizoozie
Il disegno di legge introduce una misura concreta a favore della sostenibilita’ economica delle imprese agricole colpite da epizoozie nel corso del 2025. Tali imprese potranno beneficiare di una moratoria di 12 mesi sulla quota capitale delle rate di mutui e altri finanziamenti a rimborso rateale in scadenza nel 2026, stipulati con banche, intermediari finanziari o altri soggetti autorizzati alla concessione del credito.
Per accedere alla sospensione, sara’ sufficiente presentare un’autocertificazione che attesti una delle seguenti condizioni riferite al confronto con l’anno precedente:
• una riduzione del volume d’affari di almeno il 20%;
• una diminuzione della produzione di almeno il 30%.
Nel caso di cooperative agricole, vale anche – come condizione – la riduzione di almeno il 20% delle quantita’ conferite, o della produzione primaria, sull’anno precedente.
COLTIVA ITALIA: MELONI, MANTENUTO IMPEGNO DI RESTITUIRE
ALL’AGRICOLTURA LA CENTRALITA’ CHE MERITA
“quando due anni e mezzo fa abbiamo assunto la responsabilita’ di governare l’italia abbiamo fatto una scelta politica molto precisa, ovvero restituire all’agricoltura la centralita’ che merita”. lo ha dichiarato la presidente del consiglio giorgia MELONI in un videomessaggio sul tema dell’agricoltura e sul disegno di legge “coltivaitalia”, approvato dal consiglio dei ministri del 24 luglio. “abbiamo mantenuto quell’impegno con scelte concrete, costruite con la precisa collaborazione delle organizzazioni e delle associazioni di categoria”, ha sottolineato MELONI. il videomessaggio integrale e’ disponibile qui shorturl.at/FETcJ.
COLTIVAITALIA: BOLIS (CONFAI), INIZIATIVA POSITIVA
MA OCCORRE COINVOLGERE IL SETTORE AGROMECCANICO
“il provvedimento annunciato dal ministero francesco LOLLOBRIGIDA rappresenta una risposta importante rispetto alla decisione di bruxelles di operare un taglio del 20% delle risorse della pac storicamente disponibili per il mondo agricolo, ma occorre prevedere un concreto coinvolgimento del settore agromeccanico, senza il quale gli obiettivi dichiarati in termini di innovazione e potenziamento delle filiere non potranno essere realisticamente raggiunti”. lo dichiara in un comunicato leonardo BOLIS, presidente di confai bergamo e confai lombardia, aderenti a cai agromec, manifestando l’attenzione del comparto del contoterzismo agrario intorno al disegno di legge coltivaitalia, presentato nei giorni scorsi dal ministero dell’agricoltura, della sovranita’ alimentare e delle foreste. il piano, collegato alla legge di bilancio – continua il comunicato – prevede uno stanziamento complessivo di un miliardo di euro nel periodo 2026-2028, con gli obiettivi di potenziare iniziative di filiera per quanto riguarda sia le produzioni animali che vegetali, stimolare l’insediamento dei giovani agricoltori e promuovere la ricerca e l’innovazione. “gli obiettivi del programma sono tutti condivisibili – chiarisce BOLIS -, ma si riscontra un evidente deficit applicativo nel fatto che non si prevede un coinvolgimento sostanziale delle imprese agromeccaniche. queste ultime, soprattutto nelle realta’ agricole con la maggiore produzione lorda vendibile, come la lombardia, rappresentano la vera colonna vertebrale dell’agricoltura 4.0, in sinergia con le aziende agricole che producono per il mercato in forma competitiva”. “il nostro auspicio – aggiunge il segretario provinciale di confai bergamo, enzo CATTANEO – e’ che i provvedimenti attuativi permettano di fare un uso efficiente dei fondi disponibili consentendo l’accesso alle provvidenze ministeriali anche alle imprese agromeccaniche in vista dell’applicazione di criteri di equita’ e sostenibilita’ nell’uso delle risorse pubbliche nazionali”.
COLTIVAITALIA: CONFAGRICOLTURA MANTOVA, SERVONO FONDI
PER MAIS FORAGGERO STRATEGICO PER ZOOTECNIA E DOP
bene il ddl coltivaitalia e i 300 milioni di euro di investimenti strategici a sostegno della sovranita’ alimentare per rilanciare le filiere produttive e le colture prioritarie, ma e’ importante che tra queste ultime venga inserito anche il mais, sostiene in un comunicato confagricoltura mantova. “il coltivaitalia parte da buone premesse che sicuramente ci vedono soddisfatti – spiega il presidente alberto CORTESI – ma e’ necessario che, nei passaggi istituzionali successivi, durante i quali ci sara’ spazio per fare miglioramenti, trovi il giusto rilievo la produzione di granoturco. si tratta di una coltura strategica per il comparto zootecnico e in particolare per le filiere dop dei formaggi e dei prosciutti, visto che il trinciato di mais di produzione locale e’ un foraggio indispensabile. nonostante cio’ – sottolinea CORTESI -, negli ultimi vent’anni la produzione e’ crollata a causa di prezzi troppo bassi riconosciuti agli agricoltori (che, quindi, lavorano in perdita) e dell’enorme dipendenza dell’italia dall’importazione”.
COLTIVAITALIA: TASSINARI (UNCAI), RISPOSTA CONCRETA
E RISORSA INDIRETTA ANCHE PER AGROMECCANICI
“il disegno di legge coltivaitalia, presentato una settimana fa dal ministro dell’agricoltura francesco LOLLOBRIGIDA, e’ una risposta concreta alle difficolta’ che il mondo agricolo italiano sta affrontando. un pacchetto di interventi da oltre un miliardo di euro che, pur destinato principalmente alle aziende agricole, rappresenta indirettamente una risorsa anche per le imprese agromeccaniche. il comparto agromeccanico sta attraversando una fase critica, con una perdita media di fatturato stimata intorno al 15%. una crisi che affonda le radici nella riduzione della produzione lorda vendibile (plv) agricola, in particolare nel comparto cerealicolo, determinata da eventi climatici estremi, insufficienza di risorse irrigue e aumento dei costi energetici”. lo rende noto un comunicato stampa di uncai. “quando il campo rende poco, anche il contoterzista e’ costretto a ridurre le proprie richieste economiche. le prospettive non appaiono migliori per i prossimi mesi, a causa del protrarsi delle tensioni geopolitiche, delle nuove barriere commerciali imposte da partner strategici come gli stati uniti e delle scelte della commissione europea sulla politica agricola comune e sul bilancio comunitario, che sollevano piu’ di una perplessita’”, dichiara aproniano TASSINARI, presidente di uncai. “l’annuncio del ministro LOLLOBRIGIDA e’ una boccata d’ossigeno – prosegue il presidente di uncai -. ora serve che il parlamento dia seguito all’iniziativa del governo con un iter rapido e risolutivo: ogni ritardo rischia di vanificare l’effetto positivo che questi fondi potrebbero generare”. “il ddl coltivaitalia – prosegue il comunicato – si pone obiettivi ambiziosi ma concreti: rafforzare la sovranita’ alimentare nazionale, ridurre la dipendenza dalle importazioni, sostenere la zootecnia, facilitare l’accesso al credito per i giovani, contrastare lo spopolamento delle aree rurali, promuovere la ricerca agricola e modernizzare la macchina amministrativa. in questo contesto, uncai sottolinea il valore strategico della proposta di legge per l’istituzione dell’albo nazionale degli agromeccanici professionali, pienamente coerente con gli obiettivi del ddl coltivaitalia. la misura punta a riconoscere formalmente la professionalita’ del settore e prevede, al contempo, incentivi per le aziende agricole che si affidano a servizi agromeccanici conto terzi qualificati ed efficienti. una proposta che merita attenzione da parte delle istituzioni, proprio perche’ si inserisce nel solco tracciato dal disegno di legge”. “agricoltura moderna significa anche dotarsi di una rete professionale agromeccanica in grado di portare efficienza e innovazione nei campi – afferma TASSINARI -. con il ddl coltivaitalia si incoraggia un’agricoltura non di sussistenza, ma di sviluppo: agricoltori e contoterzisti devono essere messi nella condizione di costruire insieme comunita’ rurali che non chiedono solo di sopravvivere, ma vogliono prosperare”. “rafforzare l’indipendenza alimentare del paese, favorire l’occupazione giovanile in ambito agricolo, rivitalizzare le aree rurali e investire su tecnologia e innovazione non sono pilastri di una strategia che deve tenere insieme tutte le componenti del sistema agricolo. in italia, ma soprattutto in europa – continua il comunicato – c’e’ bisogno di una sussidiarieta’ autentica, che valorizzi il ruolo di ogni categoria professionale”. “le politiche pubbliche devono operare per favorire sempre una logica di cooperazione e integrazione, mettendo in campo tutte le forze disponibili per ottenere il miglior risultato possibile. in questo contesto, le imprese agromeccaniche non sono un elemento accessorio, ma una leva strategica per l’efficienza, la sostenibilita’ e l’innovazione dell’intera filiera. alleati indispensabili per un’agricoltura che guarda al futuro senza perdere il contatto con le esigenze concrete dei territori”, conclude TASSINARI.
COLTIVAITALIA: BEDUSCHI (LOMBARDIA), OCCASIONE
PER TORNARE A CARNE PRODOTTA IN ITALIA
“con i 300 milioni di euro dedicati alla zootecnia, il piano coltivaitalia segna un cambio di passo importante per il futuro della carne bovina in italia. un’occasione che come regione lombardia intendiamo cogliere appieno, perche’ rilanciare questo settore significa rafforzare la nostra sovranita’ alimentare, sostenere il reddito degli allevatori e valorizzare una filiera strategica per i nostri territori”. lo ha dichiarato l’assessore regionale all’agricoltura, sovranita’ alimentare e foreste, alessandro BEDUSCHI, intervenuto oggi a mantova, nel corso dell’incontro promosso con il consorzio lombardo produttori carne bovina e con la partecipazione di rappresentanti del mondo agricolo. lo rende noto un comunicato della regione lombardia che cosi’ prosegue: “al centro del confronto, le misure previste dal piano nazionale coltivaitalia, recentemente approvato dal consiglio dei ministri, con un pacchetto da 1 miliardo di euro complessivi. di questi, 300 milioni saranno destinati alla zootecnia, con particolare attenzione al comparto bovino da carne, oggi in forte sofferenza. in italia, infatti, il grado di autosufficienza della carne bovina si e’ progressivamente ridotto, fino a raggiungere appena il 45% del fabbisogno interno, a fronte di un aumento delle importazioni sia di animali vivi sia di carne lavorata. un dato che evidenzia la fragilita’ del comparto e la necessita’ di interventi strutturali. per fare un paragone, quello italiano e’ uno dei tassi di autosufficienza piu’ bassi nell’ue, dove i piu’ grandi esportatori di carne sono irlanda (398% di autosufficienza), francia (112%) e spagna (125%). durante l’incontro, BEDUSCHI ha ribadito l’impegno della lombardia a sostenere gli allevatori e ad accompagnare l’attuazione delle nuove misure, puntando su contratti di filiera, investimenti per la competitivita’ e valorizzazione della produzione locale. nel corso dei lavori sono intervenuti anche i rappresentanti del consorzio, delle organizzazioni agricole e di confcooperative, che hanno condiviso la necessita’ di un’azione congiunta per rilanciare una filiera che, oltre al valore economico, svolge un ruolo fondamentale nella tutela dell’ambiente, del paesaggio e della qualita’ alimentare”. “il consorzio lombardo produttori di carne bovina – ha detto il presidente massimiliano RUGGENENTI – e’ pronto a rafforzare la collaborazione con gli allevamenti da latte per sostenere una filiera tutta italiana dedicata alla carne bovina, cosi’ da ridurre i gia’ complessi flussi di approvvigionamento di vitelli dall’estero e rilanciare la zootecnia in lombardia, lungo la dorsale appenninica e le aree svantaggiate e nelle isole. questo importante stanziamento servira’ a rafforzare le filiere della carne e del latte e per assicurare un futuro agli oltre 5.200 allevamenti da carne della lombardia”. “le misure per un miliardo di euro previste dal provvedimento coltivaitalia rappresentano un segnale importante per la nostra agricoltura e un riconoscimento della strategicita’ del settore, contrariamente alla scelta della presidente della commissione ue di tagliare del 20% le risorse della pac – ha affermato gianfranco COMINCIOLI, presidente di coldiretti lombardia -. si tratta di risorse indispensabili per la valorizzazione delle filiere agroalimentari. l’attenzione rivolta alla zootecnia, e in particolare al comparto della carne e della linea vacca vitello, rappresenta un’opportunita’ per progetti come quello promosso dal consorzio lombardo produttori di carne bovina che mirano al fondamentale obiettivo di rafforzare il tasso di autoapprovvigionamento della carne bovina”. “lo stanziamento da parte del governo – ha detto antonio BOSELLI, presidente di confagricoltura lombardia – e’ un segnale importante per tutto il settore primario. come confagricoltura lombardia abbiamo insistito particolarmente, per quanto riguarda la carne bovina, sul trovare un’alternativa alla dipendenza dei nostri allevatori dalle importazioni francesi, e siamo dunque soddisfatti dell’intervento previsto dal ddl. importante anche la questione cerealicoltura: riteniamo fondamentale il sostegno alla filiera del mais, nel duplice intento di sostenere i cerealicoltori ma, al contempo, ridurre l’utilizzo di materie prime straniere, che possono mettere a rischio le nostre filiere dop. il nostro giudizio sull’accordo e’ dunque complessivamente positivo, ma auspichiamo che possano essere introdotte ulteriori migliorie in corso d’opera. non per ultimo, riteniamo si debba lavorare ulteriormente, come peraltro indicato nel ddl, sull’eliminazione ulteriore di burocrazia e vincoli vari che, spesso, rappresentano dei veri e propri dazi interni per le nostre imprese”.
COLTIVAITALIA: CONSORZIO LOMBARDO PRODUTTORI CARNE
BOVINA, BENE DDL GRAZIE A COLDIRETTI E A BEDUSCHI
“il provvedimento coltivaitalia e’ scaturito da una collaborazione intensa che, sul fronte del rilancio della zootecnia bovina da carne, e’ partito dal consorzio lombardo produttori di carne bovina (clpcb) e da coldiretti, che hanno trovato nell’assessore regionale alessandro BEDUSCHI un interlocutore attento. e’ stato grazie al suo impegno che il ministro LOLLOBRIGIDA e il governo hanno definito un quadro di intervento, mettendo a budget risorse per 300 milioni di euro per rafforzare le filiere della carne e del latte e per assicurare un futuro agli oltre 5.200 allevamenti da carne della lombardia”, ha detto massimiliano RUGGENENTI, presidente del clpcb, nel corso della conferenza stampa organizzata a mantova dalla regione lombardia per presentare i provvedimenti sulla zootecnia contenuti nel ddl coltivaitalia.
COLTIVAITALIA: DIAGRAM, IL FUTURO DELL’AGRICOLTURA
PASSA DALLE SOLUZIONI TECNOLOGICHE
coltivaitalia punta su innovazione, sostenibilita’ e digitalizzazione. dall’agromeccanica di precisione all’intelligenza artificiale, fino alla sensoristica e alla meccatronica avanzata, “coltivaitalia mette l’innovazione al centro e diagram group e’ a supporto delle realta’ che vogliono investire in innovazione e tecnologia, dagli allevamenti, agli impianti olivicoli, alle aziende agricole”, evidenzia in un comunicato roberto MANCINI, amministratore delegato di diagram group, attivo in italia e in europa nelle soluzioni per l’agricoltura di precisione. “diagram group, che accompagna le aziende verso un’agricoltura sempre piu’ connessa e sostenibile, trova nel programma italiano un riferimento utile per affrontare le sfide europee”, aggiunge MANCINI.
COLTIVAITALIA: SICILIANI (UNICEB), POSITIVO L’OPERATO
DEL GOVERNO ORA SUPERARE LIMITE “DE MINIMIS”
“lo stanziamento di 1 miliardo con il collegato agricolo per il prossimo triennio e’ un’iniezione di fiducia per il settore agroalimentare che dimostra l’attenzione del governo e del ministro francesco LOLLOBRIGIDA a questa colonna portante dell’economia nazionale”, ha dichiarato in un comunicato il presidente di uniceb carlo SICILIANI, commentando l’approvazione del decreto coltivaitalia. “aldila’ dell’analisi nel dettaglio delle misure strategiche che speriamo possano entrare in vigore con un iter rapido e senza intoppi, esprimo l’auspicio che per le misure sulla zootecnia nazionale, sia quelle di sviluppo che quelle di sostegno, si possa rinforzare ancora di piu’ il dialogo con tutte le parti interessate comprese le organizzazioni di categoria che, vantando una grande competenza specifica acquisita nel tempo, possono offrire un valore aggiunto in termini di messa a terra delle misure a vantaggio di tutti gli anelli della filiera zootecnica. punto nodale di tutta la misura di sostegno ricade sulla necessita’ di ottenere durante l’iter parlamentare il superamento del limite previsto dal regime ‘de minimis'”, ha concluso SICILIANI.
COLTIVAITALIA: COLDIRETTI, RICONOSCIMENTO
STRATEGICITA’ AGRICOLTURA
“l’approvazione del collegato agricolo con misure per un miliardo di euro rappresenta un segnale importante di attenzione per l’agricoltura italiana e un riconoscimento della sua strategicita’, in direzione opposta rispetto alle folli scelte della presidente della commissione ue ursula VON DER LEYEN di tagliare del 20% le risorse della pac, inserita in un fondo unico”. lo affermano in un comunicato il presidente della coldiretti ettore PRANDINI e il segretario generale vincenzo GESMUNDO nell’esprimere soddisfazione per la presentazione in consiglio dei ministri del disegno di legge denominato coltivaitalia da parte del titolare del dicastero dell’agricoltura e della sovranita’ alimentare francesco LOLLOBRIGIDA. “ora – sottolinea coldiretti – l’augurio e’ quello che il parlamento rafforzi e approvi rapidamente il testo perche’ si tratta di risorse indispensabili per lo sviluppo delle filiere agroalimentari, soprattutto davanti ai dazi e a una prospettiva come quella del bilancio ue 2028-2034, dove continueremo a lavorare e lottare con la nostra mobilitazione permanente. una novita’ determinante del provvedimento e’ senza dubbio rappresentata dalla valorizzazione del ruolo dei centri autorizzati di assistenza agricola (caa) per velocizzare i procedimenti e ridurre i carichi burocratici. nelle domande che non richiedono valutazioni discrezionali, le istruttorie verranno effettuate dai caa, riducendo cosi’ i tempi di attesa in maniera radicale”. “dobbiamo ringraziare LOLLOBRIGIDA per il coraggio dimostrato sul fronte della semplificazione rispetto a un carico burocratico che, come abbiamo denunciato da anni in tutte le sedi, ha ostacolato i nuovi insediamenti e colpito le aziende con un costo pesantissimo non solo in termini economici ma anche psicologici – sottolinea il GESMUNDO -. una svolta che va nella direzione della sussidiarieta’ orizzontale che consente di integrare il lavoro della pubblica amministrazione per snellire le procedure, con un effetto positivo per tutti gli attori della filiera. ma risponde alle nostre richieste anche lo stanziamento di 300 milioni per il piano olivicolo e per dare speranza dopo la xylella come avevamo evidenziato con i produttori pugliesi in un recente incontro a palazzo rospigliosi”. “importante anche – prosegue il comunicato – la scelta del collegato di puntare sui contratti di filiera, uno strumento fondamentale da sempre sostenuto da coldiretti per lo sviluppo di prodotti 100% italiani, ma anche per garantire la sovranita’ alimentare del paese, dare opportunita’ di lavoro e far crescere l’agroalimentare made in italy, in un contesto di grande instabilita’ internazionale con la minaccia dei dazi statunitennsi”. “promuovere contratti pluriennali significa assicurare redditivita’ e prospettive di lungo periodo gli agricoltori ma anche investimenti in innovazione ambientale, tecnologica e nella gestione dei dati – rileva PRANDINI -. questi strumenti rappresentano un punto di riferimento non solo per le imprese agricole, ma per l’intero sistema agroalimentare e industriale connesso. e’ molto importante anche aver accolto la nostra proposta di investire sulla linea vacca-vitello dando risorse al modello zootecnico italiano che e’ tra i piu’ sostenibili al mondo”. “sempre in tema allevamento – continua il comunicato – e’ importante anche la moratoria sui mutui per le imprese agricole colpite da epizoozie nel 2025, con la sospensione per 12 mesi del pagamento della parte capitale delle rate. un segnale positivo viene anche sul fronte della digitalizzazione con fondi per agromeccanica di precisione, intelligenza artificiale, sensoristica di ultima generazione e la meccatronica. una misura che va nella direzione avviata da coldiretti next che ha creato un polo digitale nell’ambito del pnrr, promuovendo il primo grande censimento sul livello digitalizzazione delle imprese agricole italiane. un progetto mai realizzato prima in europa, che prevede il coinvolgimento di circa diecimila aziende. per sostenere l’impegno dei circa 50mila giovani imprenditori agricoli impegnati nelle campagne italiane sono importanti le misure per favorire l’accesso al credito e alla terra, che assieme alla burocrazia rappresentano gli ostacoli principali per gli under 40 che hanno scelto di costruirsi un futuro in agricoltura, come sottolineato da coldiretti giovani in occasione dell’ultima edizione di oscar green al villaggio di udine”.
COLTIVAITALIA: CONFAGRICOLTURA, SEGNALE IMPORTANTE,
LAVORIAMO PER ULTERIORI MIGLIORAMENTI
“il miliardo messo a disposizione dal masaf con il ddl ‘coltivaitalia’ e’ un segnale importante e tempestivo. e’ questo il commento a caldo di confagricoltura alla presentazione dell’intervento approvato dal consiglio dei ministri e illustrato dal ministro francesco LOLLOBRIGIDA al termine della seduta a palazzo chigi”. lo rende noto un comunicato della confederazione che cosi’ prosegue: “in attesa di analizzare nel dettaglio il ‘collegato agricolo’, confagricoltura coglie quindi positivamente il fatto che LOLLOBRIGIDA abbia messo in atto una misura a supporto degli agricoltori, in particolare in tre settori, olivicolo, produzione di cereali-proteine vegetali e allevamento che rappresentano asset fondamentali per la competitivita’ dell’agricoltura italiana, cosi’ come lo sono le nuove generazioni, a cui sono destinate anche delle risorse. la confederazione auspica, tuttavia, che attraverso il confronto in parlamento si possano apportare miglioramenti alla misura”.
COLTIVAITALIA: MARETTI (LEGACOOP AGROALIMENTARE), ESEMPIO
DA SEGUIRE A LIVELLO UE, C’E’ BISOGNO DI COOPERAZIONE
«e’ positivo che il governo e il ministero dell’agricoltura puntino a rafforzare l’indipendenza alimentare del paese, favorire l’occupazione giovanile in ambito agricolo, rivitalizzare le aree rurali e investire su tecnologia e innovazione. soprattutto in un momento come questo di forte tensione per le proposte ue su pac e fondo unico». e’ il commento di cristian MARETTI, presidente di legacoop agroalimentare, a coltivaitalia, la strategia in otto punti e un miliardo di euro presentata oggi dal ministro francesco LOLLOBRIGIDA per rilanciare l’agricoltura nazionale e ridurre la dipendenza alimentare dall’estero. «auspichiamo che gli sforzi a livello nazionale siano un esempio da seguire anche a livello comunitario perche’ il nostro continente ha bisogno di massima sussidiarieta’ tra le politiche di tutti i livelli istituzionali, non in competizione, ma in una logica cooperativa», sottolinea MARETTI. «si tratta sicuramente di un segnale politico positivo con analisi dei settori, in particolare frumento, allevamento e olio, e dei limiti strutturali del sistema italia. e’ un buon punto di partenza, in particolare per le risorse. in tutti i settori indicati, la cooperazione e’ importante e puo’ accentuare le positivita’ degli interventi»,continua MARETTI. «bisogna sostenere il percorso di innovazione di agea perche’ il sistema ha bisogno di efficienza e maggiore sicurezza. la trasformazione di agea in agenzia per l’agricoltura e l’innovazione (ageait) segna un cambio di paradigma nella gestione dei dati agricoli», evidenzia MARETTI. ma a giudizio del presidente di legacoop agroalimentare di positivo c’e’ anche il fatto che «la trasparenza diventa pilastro di una nuova filiera agroalimentare italiana, piu’ forte, moderna e resiliente. ogni cittadino deve conoscere cio’ che acquista». non ultimo, secondo MARETTI, viene il potenziamento del crea «e’ una struttura importante per immaginare un nuovo protagonismo dell’italia nel campo della ricerca. ricerca e sperimentazione da cui il settore dipendera’ fortemente nei prossimi anni per vincere le sfide che il cambiamento climatico ci porra’ innanzi», osserva.
COLTIVAITALIA: BEDUSCHI (LOMBARDIA), SCELTA STORICA,
BENE 300 MILIONI PER ZOOTECNIA DA CARNE
“con coltivaitalia il governo compie una scelta storica, stanziando 1 miliardo di euro di risorse aggiuntive per il futuro dell’agricoltura italiana. un segnale inequivocabile della centralita’ che questo settore riveste nell’agenda nazionale e ringrazio il ministro francesco LOLLOBRIGIDA per averlo portato avanti con forza e visione”. lo dichiara in un comunicato l’assessore all’agricoltura, sovranita’ alimentare e foreste della regione lombardia, alessandro BEDUSCHI, commentando l’approvazione in consiglio dei ministri del piano coltivaitalia. “tra le tante misure annunciate – prosegue BEDUSCHI – accogliamo con particolare soddisfazione i 300 milioni di euro destinati al rilancio della zootecnia, con un’attenzione specifica alla filiera della carne bovina. un comparto che da anni soffre una perdita progressiva di competitivita’ e di capacita’ produttiva, con conseguente riduzione della nostra sovranita’ alimentare. rafforzare questa filiera significa non solo aumentare il nostro grado di autosufficienza, ma anche migliorare la sicurezza alimentare. molte delle epizoozie registrate in questi anni sono infatti arrivate attraverso animali importati. tutelare la zootecnia da carne vuol dire anche garantire sostenibilita’, identita’ e salubrita’”. oltre a quella dedicata alla zootecnia, BEDUSCHI sottolinea l’importanza delle altre linee di intervento: “dai 300 milioni del fondo per la sovranita’ alimentare, che potra’ sostenere diverse filiere strategiche, ai contratti di filiera pluriennali per stabilizzare mercati e prezzi, fino alle misure per facilitare l’accesso al credito da parte di giovani under40 e donne che vogliono credere nell’agricoltura come progetto di vita e impresa. molto interessante anche il progetto per la creazione di una banca dati comunale dei terreni agricoli abbandonati, da mettere a disposizione – a condizioni agevolate – di chi vuole rimettersi in gioco nel settore”. “quello varato oggi – conclude BEDUSCHI – e’ un pacchetto di misure concreto, strutturato e lungimirante. la lombardia, come sempre, e’ pronta a fare la sua parte per tradurre queste opportunita’ in risultati tangibili per le imprese agricole e per il territorio”.
COLTIVAITALIA: BATTISTA (COPAGRI), BOCCATA D’OSSIGENO
IMPORTANTE PER SETTORE IN SOFFERENZA
“a fronte della ‘tempesta perfetta’ abbattutasi sull’agricoltura, stretta tra le numerose incognite legate ai dazi imposti dall’amministrazione statunitense e la scure dei tagli al bilancio operati da bruxelles per la prossima programmazione comunitaria, il collegato agricolo alla manovra 2025 rappresenta una boccata d’ossigeno importante per un settore in forte sofferenza”. lo afferma in un comunicato il presidente della copagri tommaso BATTISTA a proposito dei contenuti dello schema di disegno di legge con misure di consolidamento e sviluppo del settore agricolo, cosiddetto ‘coltivaitalia’. “nel testo presentato oggi a palazzo chigi dal ministro dell’agricoltura francesco LOLLOBRIGIDA, che dovra’ ora passare il vaglio del parlamento, trovano spazio numerosi e attesi interventi ripetutamente caldeggiati dalla copagri, con particolare riferimento alle misure a favore del comparto zootecnico, ma anche della cerealicoltura e dell’olivicoltura, ovvero dei settori produttivi di punta dell’agroalimentare del paese”, prosegue il presidente, evidenziando che “questi tre comparti beneficeranno complessivamente di 900 milioni di euro destinati a ridurre la dipendenza di carne bovina dall’estero, a promuovere la coltivazione di frumento e soia e a dare attuazione a un piano per il contenimento delle fitopatie nel settore olivicolo”. “vengono incontro alle esigenze del settore anche altri interventi diretti a fronteggiare le emergenze in agricoltura, quali ad esempio la sospensione per dodici mesi della rata di mutui e altri finanziamenti per le imprese che nel 2025 sono state colpite da epizoozie, cosi’ come i crediti d’imposta per i contratti di filiera del frumento”, aggiunge BATTISTA, esprimendo “particolare soddisfazione per l’attesa deroga dall’obbligo di assicurazione per la responsabilita’ civile auto per i mezzi agricoli fermi o non circolanti su strada”. “di particolare rilevanza, infine, oltre alla grande attenzione riservata all’innovazione e alla ricerca, ci sono anche gli interventi per favorire il ricambio generazionale e promuovere l’imprenditoria giovanile e femminile in agricoltura, per cui vengono stanziati circa 150 milioni di euro destinati a facilitare l’interlocuzione dei giovani con gli istituti bancari, e quindi l’accesso al credito, oltre a concedere agli under41 circa 8500 ettari di terreni in comodato d’uso gratuito per dieci anni, con la possibilita’ di acquistarli al 50% del valore iniziale”, conclude BATTISTA.
COLTIVAITALIA: DREI (FEDAGRIPESCA), SEGNALE DI OTTIMISMO DOPO
DELUSIONE PER PROPOSTA COMMISSIONE UE SU AGRICOLTURA
“in un momento particolarmente delicato per il comparto agricolo, particolarmente deluso dalla presentazione di una proposta della commissione ue fortemente penalizzante per il settore, oggi accogliamo con favore il segnale di ottimismo che il ministro dell’agricoltura francesco LOLLOBRIGIDA ha voluto dare in maniera molto tempestiva al settore, attraverso il collegato agricolo che stanzia misure del valore complessivo di oltre un miliardo di euro”. lo afferma in un comunicato il presidente di fedagripesca confcooperative raffaele DREI commentando la presentazione al termine del consiglio dei ministri di oggi del disegno di legge coltivaitalia che contiene misure di consolidamento e sviluppo del settore agricolo. “in particolare – prosegue il comunicato – DREI apprezza l’impegno del ministero a sostenere la filiera del comparto cerealicolo, che sta vivendo un momento di grande difficolta economica, incentivando i necessari momenti aggregativi. bene anche i contributi per gli investimenti nel settore zootecnico per incrementare la produzione di carne bovina nazionale. si tratta, spiega il presidente di fedagripesca confcooperative, di ‘interventi strategici sulle nostre principali produzioni che vanno a toccare aspetti critici di alcune nostre filiere'”. “accogliamo con grande favore – conclude DREI – il fatto che abbiano trovato spazio nello schema del disegno di legge alcune misure che avevamo proposto e sollecitato come confcooperative in materia di vini dealcolati e produzione ovaiole”.
COLTIVAITALIA: GADDA (ITALIA VIVA), CONTENTA SE ARRIVERANNO
SOLDI MA VEDIAMO COME, A CHI, E QUANDO DAVVERO
“purtroppo il miliardo per l’agricoltura sbandierato oggi dal ministro francesco LOLLOBRIGIDA non e’ altro che il collegato agricolo che ci si aspettava dallo scorso anno. visto che l’ultima legge di bilancio aveva zero risorse per l’agricoltura”. lo scrive su facebook maria chiara GADDA (azione-iv), vice-presidente della commissione agricoltura della camera “italia viva e’ contenta se arriveranno soldi agli agricoltori ma vediamo come, a chi, e quando ci saranno davvero. per il momento dal governo meloni ancora tante parole e strumenti molto lontani dalle promesse. nel question time di oggi al ministro LOLLOBRIGIDA il senatore matteo RENZI (azione-iv) l’ha mostrato con chiarezza”, conclude.
“COLTIVAITALIA: CAPUA (AGCI), COOPERAZIONE PRONTA
A COLLABORARE, L’AGRICOLTURA SIA INCLUSIVA
il presidente di agci agroalimentare antonello capua ha dichiarato: «il piano coltivaitalia, presentato oggi, rappresenta un passo significativo verso il rafforzamento del sistema agricolo nazionale, specialmente in un momento storico in cui e’ fondamentale tutelare la sovranita’ alimentare e sostenere le filiere produttive. salutiamo positivamente lo stanziamento di risorse per l’allevamento, il piano olivicolo e il credito d’imposta sui contratti di filiera: strumenti che possono contribuire concretamente alla crescita delle imprese cooperative, favorendo stabilita’ e progettualita’ nel medio periodo. particolarmente significativo e’ il sostegno al ricambio generazionale, che potra’ dare nuova linfa al settore agricolo, spesso penalizzato dalla mancanza di continuita’ tra le generazioni. auspichiamo che le semplificazioni previste per la vendita diretta e la digitalizzazione non si traducano in nuove complessita’ operative, ma siano realmente accessibili anche alle imprese minori.. come agci agroalimentare, ribadiamo la nostra disponibilita’ a collaborare con le istituzioni – il governo ha fatto proprie le istanze di tutte le associazioni di categoria, tra le quali l’associazione generale cooperative italiane – per garantire che le misure siano attuate in modo efficace, inclusivo e rispettoso delle specificita’ dei territori. perche’ coltivare l’agricoltura significa coltivare il futuro del paese.»
COLTIVAITALIA: CIA, ADESSO VELOCE APPROVAZIONE
PARLAMENTO. RISORSE ANNUNCIATE SONO ESSENZIALI
“le risorse annunciate da francesco LOLLOBRIGIDA con il piano “coltivaitalia” sono essenziali per sostenere le imprese agricole in uno dei momenti piu’ difficili per il comparto. auspichiamo, pero’, che il miliardo stanziato dal ministro trovi in parlamento un iter veloce di approvazione che trasformi i finanziamenti in strumenti concreti ed efficaci, a supporto di molte produzioni del centro sud, come grano, zootecnia e olivicoltura”, ha dichiarato il presidente nazionale di cia-agricoltori italiani, cristiano FINI, a commento del pacchetto “per il consolidamento e lo sviluppo del settore”, collegato agricolo alla finanziaria 2026, approvato dal cdm. “in particolare – continua FINI – apprezziamo le risorse consistenti riservate a molte filiere produttive del centro sud in sofferenza. inoltre, consideriamo molto importanti anche i fondi dedicati al ricambio generazionale e all’imprenditoria femminile, agevolando l’accesso alla terra e il recupero dei terreni abbandonati, anche in un’ottica di contrasto al dissesto idrogeologico e di freno allo spopolamento delle aree interne. cosi’ come – conclude – restano cruciali gli investimenti per la ricerca e la digitalizzazione del comparto, in risposta alla sempre maggiore urgenza di soluzioni innovative per fronteggiare la crisi climatica”.
COLTIVAITALIA: AIA, DDL RILANCIA IL MODELLO
DI ALLEVAMENTO ‘MADE IN ITALY’
“il rilancio dell’allevamento made in italy sostenuto nel disegno di legge coltivaitalia avra’ valenze non solo economiche, ma anche sociali e ambientali, riducendo la dipendenza dall’estero e promuovendo lo sviluppo delle aree interne grazie alla linea vacca-vitello”. e’ il commento di aia-associazione italiana allevatori alle misure del collegato agricolo presentato dal ministro dell’agricoltura francesco LOLLOBRIGIDA dopo l’approvazione in cosniglio dei ministri. “negli ultimi anni si e’ registrato in italia un calo della produzione di bovini da carne, con il livello di autoapprovvigionamento che e’ sceso dal 53% al 40%, sottolinea aia. “coltivaitalia puo’ rappresentare da questo punto di vista un fattore di svolta recuperando la funzione non solo economica ma anche sociale dell’allevamento, soprattutto al sud, e portando benefi’ci pure per l’ambiente, poiche’ la presenza di una stalla rappresenta spesso il miglior argine rispetto al rischio di dissesto idrogeologico”, spiega il presidente di a.i.a. roberto NOCENTINI. “sempre in tema di allevamento e’ importante anche la moratoria sui mutui per le imprese agricole colpite da epizoozie nel 2025, con la sospensione per 12 mesi del pagamento della parte capitale delle rate. nella stessa direzione vanno le misure per la mangimistica e la zootecnia con l’obiettivo di creare le condizioni per aumentare il livello di autosufficienza, mettendosi al riparo, soprattutto per i cereali, dalle fluttuazioni dei prezzi a livello mondiale”, sottolinea aia.
COLTIVA ITALIA: UNAPROL, GRANDE SODDISFAZIONE PER
I 300 MILIONI P0ER PIANO OLIVICOLO NAZIONALE
un comunicato stampa rende noto che:”il settore olivicolo italiano guarda con rinnovato ottimismo al futuro grazie a importanti novita’ introdotte dal collegato agricolo alla legge di bilancio e dalle recenti modifiche al piano strategico nazionale (psp). david GRANIERI, presidente di unaprol- consorzio olivicolo italiano, esprime grande soddisfazione per queste misure, che promettono di infondere nuova linfa vitale a un comparto strategico per l’economia e l’identita’ del paese. oltre 300 milioni per il piano olivicolo nazionale: un’opportunita’ storica il collegato agricolo ha destinato ad un piano per l’olio e olivicoltura un investimento che supera i 300 milioni di euro. questa cifra significativa e’ stata accolta con entusiasmo da unaprol, che la definisce un segnale forte e concreto per il futuro della filiera olivicola italiana. il presidente GRANIERI ha dichiarato: ‘queste ingenti risorse rappresentano un’opportunita’ storica per il rilancio e la modernizzazione di un comparto strategico. con oltre 300 milioni di euro, potremo finalmente dare un impulso decisivo a tutte le iniziative previste dal piano olivicolo nazionale soprattutto per l’impianto di nuovi oliveti essenziali per il rilancio del settore.e’ un investimento che guarda al futuro, garantendo maggiore stabilita’ e prospettive di crescita per i nostri olivicoltori. nuovi oliveti anche nei piani operativi delle op: un volano per la competitivita’ parallelamente alle risorse del collegato agricolo, unaprol accoglie con favore la recente modifica del piano strategico nazionale (psp). questa revisione fortemente voluta apre nuovee significative opportunita’ per il settore, consentendo la realizzazione di nuovi oliveti nell’ambito dei piani operativi delle organizzazioni di produttori (op). come indicato nel psp, gli investimenti relativi ai nuovi impianti olivicoli e alla ristrutturazione di quelli esistenti potranno ora essere finanziati sia nell’ambito dello sviluppo rurale sia tramite i programmi operativi. accogliamo con grande favore questa modifica che da tempo auspicavamo. si tratta di un’opportunita’ strategica per le nostre organizzazioni di produttori, che potranno ora investire in modo piu’ incisivo nella creazione di nuovi impianti e nel miglioramento di quelli esistenti. questo non solo aumentera’ la competitivita’ delle nostre aziende agricole, ma contribuira’ anche a rafforzare la leadership dell’italia nel panorama olivicolo mondiale, garantendo produzioni di qualita’ sempre maggiore.’ unaprol e’ fermamente convinta che le nuove opportunita’ di finanziamento daranno un impulso decisivo all’innovazione, all’efficienza e alla sostenibilita’ nel settore olivicolo. questo permettera’ la creazione di oliveti piu’ moderni e resilienti, pronti ad affrontare le sfide del mercato e i cambiamenti climatici”.
COLTIVAITALIA: AGROCEPI, UN
BUON VIATICO PER IL SETTORE
“un buon viatico con misure interessanti per alcuni comparti. tuttavia per la zootecnia auspichiamo un allargamento di sostegno anche per il latte di bufala e ovino – caprino.”, con queste parole il presidente nazionale agrocepi corrado MARTINANGELO commenta il disegno di legge approvato dal consiglio dei ministri per il settore agricolo con lo stanziamento di un miliardo di euro. MARTINANGELO continua affermando che “adesso la sfida e’ di avere in tempi brevi la messa a terra delle iniziative illustrate”. “allo stesso modo – conclude MARTINANGELO – in tema di rafforzamento delle filiere sarebbe opportuno che i 300 milioni per la sovranita’ alimentare potessero essere utilizzati per completare il finanziamento dei contratti di filiera e la misura prevista del credito di imposta per il comparto cerealicolo diventasse una scelta strutturale per tutte le filiere agroalimentari”.
COLTIVAITALIA: ROTA (FAI CISL), BENE FONDI AGRICOLTURA.
MA RIBADIRE CONTRARIETA’ AL FONDO UNICO UE
un comunicato stampa rende noto che: “‘consideriamo positivo che il disegno di legge ‘coltivaitalia’, collegato alla legge di bilancio, preveda un miliardo di euro per il settore agricolo, di cui 300 milioni per il fondo sulla sovranita’ alimentare a difesa delle filiere. e’ fondamentale che il parlamento approvi rapidamente il testo e soprattutto che queste risorse vadano realmente a sostenere le imprese virtuose che investono sul lavoro di qualita’, la sostenibilita’, l’occupazione giovanile: e’ un’iniziativa del governo che apprezziamo nella misura in cui andra’ a consolidare le sfide del settore davanti alla scure dei dazi e al possibile indebolimento della pac, sul quale ribadiamo la nostra netta contrarieta”. lo ha detto il segretario generale della fai cisl onofrio ROTA commentando il question time in senato rivolto al ministro LOLLOBRIGIDA sul quadro finanziario pluriennale dell’ue e sui dazi statunitensi. ‘sulla proposta di VON DER LEYEN di inserire la pac in un fondo unico – ha aggiunto il segretario – chiediamo al governo italiano di prendere una posizione chiara e propositiva a tutela del lavoro e delle imprese: la politica agricola comune e’ un tratto fondativo e distintivo dell’unione europea e ha consentito finora di garantire la sicurezza alimentare a livello europeo e nazionale, la competitivita’ delle nostre imprese, tra le meno sussidiate d’europa, ma anche la loro resilienza davanti ai cambiamenti climatici e all’abbandono delle aree interne. tagliare la pac equivale oggi a esporre tutto il sistema agroalimentare europeo a una concorrenza internazionale spesso priva di reciprocita’ sul piano ambientale, sociale e alimentare, motivo per cui continueremo a sollecitare una proposta di bilancio ue 2028-2034 in cui siano confermate la centralita’ del settore e il valore della pac, soprattutto laddove vincola i finanziamenti, grazie alla condizionalita’ sociale, all’applicazione dei contratti e alla lotta allo sfruttamento’, ha concluso ROTA.”.
COLTIVAITALIA: FERRARI (FEDERPRIMA), BENE
FONDI PER FILIERA BOVINA E CEREALICOLA
un comunicato stampa di italmopa rende noto che: “federprima, la federazione italiana delle imprese dei cereali, della nutrizione animale e delle carni aderente a confindustria valuta positivamente il disegno di legge ‘coltivaitalia’, presentato dal ministro dell’agricoltura, della sovranita’ alimentare e delle foreste, francesco LOLLOBRIGIDA. ‘il disegno di legge ‘coltivaitalia’ rappresenta un passo significativo per il rilancio di alcune filiere agroalimentari italiane – quali quelle della carne bovina e cerealicole operanti nel food e nel feed – assets fondamentali della produzione primaria nazionale e elementi determinanti per la competitivita’ dell’industria della trasformazione’ ha detto il presidente federprima silvio FERRARI, ‘le risorse stanziate, pari complessivamente a un miliardo di euro, offrono una concreta possibilita’ di rafforzare la produzione nazionale, soprattutto alla luce delle attuali sfide derivanti dai probabili tagli dei fondi destinati all’agricoltura nel nuovo bilancio comunitario, dalle tensioni geopolitiche internazionali e dalle dispute commerciali’. federprima ritiene altresi’ strategici e pertanto pienamente condivisibili gli interventi previsti a sostegno dello sviluppo dei contratti di filiera nel comparto cerealicolo da un lato e delle imprese agricole colpite da epizoozie dall’altro. ‘federprima – conclude FERRARI – e’ pronta a collaborare con le istituzioni e con le organizzazioni agricole affinche’ queste misure possano trasformarsi rapidamente in benefici tangibili per l’intera filiera agricola e agro-industriale nazionale’.”.
COLTIVA ITALIA: ASSALZOO, BENE GOVERNO. SERVE ORA IL
RICONOSCIMENTO DEL MAIS COME COLTURA STRATEGICA
“lo stanziamento previsto dal decreto “coltivaitalia” da parte del governo e del ministro francesco LOLLOBRIGIDA di 300 milioni di euro aggiunti da destinare nel triennio 2026-2028 alle filiere produttive agricole nazionali e’ una bella notizia che conferma l’attenzione dell’esecutivo verso il settore primario. e’ arrivato ora il momento di compiere un ulteriore sforzo per salvare la filiera maidicola: serve subito il riconoscimento come coltura strategica nazionale. solo cosi’ sara’ possibile continuare produrre mais tricolore”. e’ questo l’appello di massimo ZANIN, presidente dell’associazione nazionale tra i produttori di alimenti zootecnici. “il mais rappresenta la materia prima indispensabile per la produzione di mangimi ed e’ quindi fondamentale per la sopravvivenza degli allevamenti nazionali e per tutte le produzioni alimentari, comprese quelle di eccellenza dop e igp, che ne derivano. nonostante la funzione strategica di questo cereale la produzione maidicola italiana e’ crollata in questi ultimi vent’anni, causando una dipendenza dall’estero di oltre il 60% per il nostro fabbisogno interno e andando cosi’ a minare dalle fondamenta l’intera filiera agro-zootecnica-alimentare e quindi la sovranita’ alimentare italiana”, sottolinea assalzoo. “assalzoo si fa promotrice” prosegue ZANIN “delle esigenze di un’intera filiera produttiva. garantire la produzione italiana di mais non e’ soltanto una tutela per i coltivatori del settore primario, non e’ soltanto una garanzia di approvvigionamento e di sicurezza dal punto di vista della sovranita’ nazionale, essa rappresenta il presupposto essenziale per il mantenimento e la crescita degli alimenti zootecnici ad alto valore aggiunto che definiscono la dop economy e, piu’ in generale, la feedeconomy che ha un impatto sull’economia italiana di oltre 150 miliardi di euro”. “il riconoscimento come coltura strategica” – conclude il presidente assalzoo – “e’ la conclusione di un processo che l’associazione ha promosso al fianco delle organizzazioni agricole e delle stesse istituzioni ministeriali. si tratta di un passaggio sostanziale che serve subito, in quanto permette di avere stanziamenti diretti e la possibilita’ di costruire un piano maidicolo nazionale, dando cosi’ visibilita’ di strategia sulle campagne di semina del prossimo triennio. sono sicuro che molti attori del mondo agroalimentare vorranno accogliere questo nostro appello e aiutarci a mobilitare nel dialogo franco e costruttivo con il masaf le risorse necessarie”
COLTIVAITALIA: BONGIOANNI (PIEMONTE), DDL MISURA
SENZA PRECEDENTI A SOSTEGNO DELL’AGRICOLTURA
l’assessore al commercio, agricoltura e cibo, turismo, sport e post-olimpico, caccia e pesca, parchi della regione piemonte paolo BONGIOANNI interviene sul nuovo ddl sull’agricoltura coltivaitalia. “finalmente – dichiara in un comunicato – una grande misura epocale a sostegno dell’agricoltura italiana. il coltivaitalia sara’ un piano strategico senza precedenti, collegato alla finanziaria 2026, che rappresenta la piu’ grande iniezione di fiducia al nostro settore primario di fronte all’insufficiente risposta del nuovo bilancio europeo proposto da ursula VON DER LEYEN e a una politica comunitaria che continua ad essere ideologica, ostile e burocratica e nemica dei nostri produttori”.
COLTIVAITALIA: CARETTA (FDI), DA DDL NUOVA LINFA
PER IL SETTORE CON STRATEGIA DI LUNGO PERIODO
“il ddl coltivaitalia presentato in consiglio dei ministri mette oltre 1 miliardo di euro a disposizione del settore primario, ribadendo con forza come il governo abbia intrapreso un percorso preciso basato su strategie e visioni di lungo periodo, le stesse che hanno contraddistinto la politica del dopoguerra e, inizialmente, la visione della pac”, afferma in un comunicato maria cristina CARETTA di fratelli d’italia, vicepresidente della commissione agricoltura a montecitorio. “dove l’europa, in modo miope, insiste nel tagliare le risorse per l’agricoltura, coltivaitalia rilancia l’impegno di un governo e di tutti noi che riteniamo questo settore un asset irrinunciabile e fondamenta del nostro benessere”, conclude CARETTA.