RINNOVATI GLI ORGANI DI FORAGRI Vincenzo Conso riconfermato Presidente di
Foragri per il prossimo triennio Con la costituzione della nuova
Assemblea di FORAGRI, sono stati rinnovati anche gli Organi di governo del
Fondo: Vincenzo Conso e Romano Magrini sono stati rieletti Presidente e
Vice Presidente del Fondo. Il nuovo Consiglio di Amministrazione, oltre a
Conso e Magrini, in rappresentanza di tutte le Parti sociali
(Confagricoltura, Coldiretti, CIA, CGIL, CISL, UIL, Confederdia) che hanno
dato vita a FORAGRI, risulta così costituito: Marco Barbetta, Antonio Biso,
Federico Borgoni, Tommaso Brandoni, Raffaella Buonaguro, Antonella De
Marco, Corrado Franci, Crisa La Civita, Andrea Mongillo, Francesco
Morabito, Gaetana Pagano, Irene Pata, Elisabetta Pedrazzoli, Michele
Tartaglione. Del Collegio sindacale faranno invece parte: Irene Bertucci e
Massimo Migliorini. Il Presidente Vincenzo Conso ha voluto sottolineare, al
termine dei lavori dell’Assemblea, che “i prossimi tre anni saranno
decisivi per promuovere un’immagine della formazione agricola diversa,
aderente alle esigenze delle imprese e fonte di emancipazione per i
lavoratori”. Per questo “bisognerà tenere insieme continuità e visione.
Continuità con quanto abbiamo costruito fin qui e visione, per aprirci a
nuovi linguaggi, a nuove alleanze, a nuovi strumenti. E questo potrà
accadere – ha continuato Conso – solo se sapremo tenere insieme le esigenze
di chi produce e di chi lavora, di chi organizza e di chi innova. Il valore
della bilateralità è proprio questo: trovare soluzioni comuni partendo da
interessi diversi, ma convergenti. Mettere la persona al centro della
nostra azione quotidiana significa anche questo”. “Ma se vogliamo essere
davvero la “casa della formazione agricola”, come abbiamo spesso detto e
dimostrato, dobbiamo anche saperci raccontare meglio. Dobbiamo parlare con
più chiarezza, più ascolto, più coraggio. Dobbiamo farlo – ha concluso
Conso – a partire dai canali aperti in questi anni con le imprese, con gli
enti bilaterali territoriali, con gli enti di formazione. È un dialogo che
va arricchito e rilanciato ulteriormente”.
Foragri per il prossimo triennio Con la costituzione della nuova
Assemblea di FORAGRI, sono stati rinnovati anche gli Organi di governo del
Fondo: Vincenzo Conso e Romano Magrini sono stati rieletti Presidente e
Vice Presidente del Fondo. Il nuovo Consiglio di Amministrazione, oltre a
Conso e Magrini, in rappresentanza di tutte le Parti sociali
(Confagricoltura, Coldiretti, CIA, CGIL, CISL, UIL, Confederdia) che hanno
dato vita a FORAGRI, risulta così costituito: Marco Barbetta, Antonio Biso,
Federico Borgoni, Tommaso Brandoni, Raffaella Buonaguro, Antonella De
Marco, Corrado Franci, Crisa La Civita, Andrea Mongillo, Francesco
Morabito, Gaetana Pagano, Irene Pata, Elisabetta Pedrazzoli, Michele
Tartaglione. Del Collegio sindacale faranno invece parte: Irene Bertucci e
Massimo Migliorini. Il Presidente Vincenzo Conso ha voluto sottolineare, al
termine dei lavori dell’Assemblea, che “i prossimi tre anni saranno
decisivi per promuovere un’immagine della formazione agricola diversa,
aderente alle esigenze delle imprese e fonte di emancipazione per i
lavoratori”. Per questo “bisognerà tenere insieme continuità e visione.
Continuità con quanto abbiamo costruito fin qui e visione, per aprirci a
nuovi linguaggi, a nuove alleanze, a nuovi strumenti. E questo potrà
accadere – ha continuato Conso – solo se sapremo tenere insieme le esigenze
di chi produce e di chi lavora, di chi organizza e di chi innova. Il valore
della bilateralità è proprio questo: trovare soluzioni comuni partendo da
interessi diversi, ma convergenti. Mettere la persona al centro della
nostra azione quotidiana significa anche questo”. “Ma se vogliamo essere
davvero la “casa della formazione agricola”, come abbiamo spesso detto e
dimostrato, dobbiamo anche saperci raccontare meglio. Dobbiamo parlare con
più chiarezza, più ascolto, più coraggio. Dobbiamo farlo – ha concluso
Conso – a partire dai canali aperti in questi anni con le imprese, con gli
enti bilaterali territoriali, con gli enti di formazione. È un dialogo che
va arricchito e rilanciato ulteriormente”.