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“l’epifania del 2026 conferma il proverbio, ma con una sfumatura: tutti i soldi porta via. gli italiani dimostrano approcci sempre piu’ diversificati alla spesa. secondo la ricerca del centro studi di confcooperative, la spesa complessiva per la befana si attesta sui 2,4 miliardi di euro (+100 milioni rispetto al 2025), un dato che nasconde pero’ una crescente polarizzazione nei comportamenti di acquisto”. lo rende noto un comunicato di confcooperative che cosi’ prosegue: “se il 68% degli italiani dichiara di voler contenere le spese dopo aver speso troppo durante le festivita’ natalizie, un 22% ha invece incrementato il budget destinato all’epifania, privilegiando regali di qualita’. il restante 10% mantiene invariate le proprie abitudini di spesa. una fotografia di un paese che reagisce in modo differenziato: da un lato chi stringe la cinghia, dall’altro chi investe su momenti ritenuti significativi. con una previsione di spesa di circa 5 miliardi, i saldi rappresentano per molte famiglie l’occasione per recuperare acquisti rimandati. a questo risparmio, si aggiungono quelli del black friday e l’altro determinato dal fenomeno del ‘re-gifting’, il riciclo dei regali natalizi, che vale quest’anno 3,7 miliardi. tornando alla befana, saranno 2 italiani su 3 a fare regali per l’epifania, con differenze geografiche sempre piu’ marcate che raccontano sensibilita’ e priorita’ diverse: al sud dominano i giocattoli. crescono le scelte tech e interattive (62% delle preferenze): robot educativi, tablet per bambini e gaming. un segmento dove le famiglie investono nella componente ludico-educativa. al centro tengono le tradizionali calze di dolciumi (42%), ma crescono le esperienze come laboratori creativi per bambini e visite a musei (+15% rispetto al 2025) mentre al nord l’abbigliamento conquista il 48% delle preferenze. cresce significativamente il turismo dell’epifania: con circa 8 milioni di italiani che hanno scelto di partire, con una netta prevalenza (circa il 90%) per destinazioni nazionali. i borghi storici, le localita’ montane e termali e le citta’ d’arte trainano questo trend. l’epifania 2026 ci restituisce un’italia a geometrie variabili nell’analisi di confcooperative che sottolinea le ombre che accompagnano questa fotografia: le festivita’ continuano ad essere un momento di forte stress per i circa 10 milioni di italiani in condizione di poverta’ assoluta o relativa. parallelamente, il ceto medio esprime crescente preoccupazione per la tenuta del proprio potere d’acquisto, schiacciato tra prezzi al consumo ancora elevati e redditi che faticano a tenere il passo”.

