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“l’agricoltura e il settore agroalimentare sono essenziali per la sovranita’ europea e la nostra autonomia strategica e la pac e’ il nostro strumento centrale per sostenere gli agricoltori e in futuro il sostegno al reddito degli agricoltori pac e’ salvaguardato e garantito. inoltre, in aggiunta al minimo di 300 miliardi nel prossimo bilancio, abbiamo proposto di dedicare almeno il 10% delle risorse di ogni piano di partenariato nazionale e regionale allo sviluppo rurale”. lo ha dichiarato il commissario per l’agricoltura christophe HANSEN durante la conferenza stampa che ha seguito la riunione straordinaria dei ministri agricoli del 7 gennaio. “il 10% – ha aggiunto HANSEN – rappresenta quasi 49 miliardi e questo importo puo’ raggiungere quasi 63 miliardi se contiamo anche il prestito catalizzatore. a questo si aggiunge la proposta fatta agli stati membri di mobilitare 45 miliardi addizionali per aumentare il sostegno ad agricoltori e comunita’ rurali”. questo importo – ha sottolineato successivamente il commissario per il commercio maros SEFCOVIC – potra’ essere mobilitato a partire dal 2028, quando iniziera’ il prossimo quadro finanziario pluriennale. focalizzato sui fertilizzanti e’ stato il primo intervento di SEFCOVIC: “ho informato i ministri sul nostro lavoro per abbassarne i costi, che sono circa il 60% piu’ alti rispetto al 2020, e sostenere l’industria domestica dei fertilizzanti in particolare, dati i prezzi dell’energia persistentemente alti. mantenere i fertilizzanti accessibili – ha detto – e’ vitale per i redditi degli agricoltori e la sicurezza alimentare dell’europa, il che richiede sia diversificare le fonti di approvvigionamento sia rinforzare la nostra capacita’ produttiva. a tale scopo, la commissione – ha ricordato SEFCOVIC – a dicembre ha proposto una revisione del regolamento cbam (il carbon border adjustment mechanism, cioe’ una tassa ambientale europea operativa dal 1° gennaio e che impone agli importatori di beni ad alta intensita’ di carbonio, tra cui i fertilizzanti, di acquistare certificati che ne compensino le emissioni, allineandone il costo a quello sostenuto dalle aziende ue), introducendo un nuovo articolo, l’articolo 27a, che consentira’ la sospensione temporanea del cbam su certi beni se le circostanze del mercato lo giustificano. tale sospensione potrebbe applicarsi anche in modo retroattivo dal 1° gennaio 2026”. SEFCOVIC ha aggiunto che per fornire sollievo agli agricoltori la commissione pensa anche alla riduzione temporanea delle tariffe sui restanti dazi della “nazione piu’ favorita”, che sono del 6,5% per l’urea e del 5% per l’ammoniaca. per questo serve la maggioranza qualificata degli stati membri, dopodiche’ la commissione ue potra’ sospendere il cbam per i fertilizzanti. di pesticidi e reciprocita’ ha parlato il commissario alla salute oliver VARHELYI. “se qualcosa e’ vietato nell’ue allora significa che e’ vietato nell’ue – ha ribadito -, ma se si vuole rendere il principio operativo, bisogna che sia piu’ che solo un principio politico. deve diventare un principio legislativo”. secondo VARHELYI “questo e’ cio’ che stiamo facendo attraverso la proposta omnibus su agricoltura e cibo presentata in dicembre”. un punto importante a questo proposito e’ quello dei controlli all’importazione “perche’ – ha affermato – i nostri accordi commerciali sono validi solo quanto li facciamo rispettare. questo e’ il motivo per cui abbiamo aumentato del 50% gia’ quest’anno i controlli esterni”. una task force dedicata mirata a migliorare l’efficienza dei controlli sulle importazioni sara’ lanciata in occasione del consiglio agrifish di gennaio, secondo quanto annunciato da maria PANAYIOTOU, ministra dell’agricoltura di cipro presidente di turno del consiglio agrifish. “oggi – ha dichiarato la ministra cipriota – abbiamo ascoltato attentamente gli stati membri e riflettuto sulla via da seguire riguardo alle sfide espresse dagli agricoltori europei durante gli ultimi mesi. le preoccupazioni sollevate dai nostri agricoltori richiedono un’azione rapida ed efficace e la situazione e’ tutt’altro che di ordinaria amministrazione. la presidenza dara’ debito seguito all’esito di questo incontro gia’ durante il prossimo consiglio agrifish alla fine di questo mese”. sebbene non nominato nelle dichiarazioni dei commissari e nel comunicato stampa della commissione ue diramato dopo la riunione straordinaria, l’accordo con i mercosur e’ stato comunque uno dei temi discussi dai ministri agricoli, come confermato dal commissario SEFCOVIC alle domande dei giornalisti che hanno seguito la conferenza stampa. secondo il commissario al commercio, sono state fatte “domande sulle salvaguardie, ma molti dei ministri hanno anche menzionato le opportunita’, particolarmente importanti in questi tempi geopolitici molto turbolenti”. “l’accordo mercosur – ha evidenziato SEFCOVIC – e’ un accordo epocale. e’ il piu’ grande accordo di libero scambio che abbiamo mai negoziato; e’ quattro volte piu’ grande del nostro accordo di libero scambio con il giappone; da solo dovrebbe aumentare le esportazioni agroalimentari dell’ue verso la regione del 50%, eliminando tariffe che oggi possono raggiungere il 55%. inoltre, 344 indicazioni geografiche dell’ue sono incluse in questo accordo, il che difenderebbe chiaramente i prodotti iconici europei di cibo e bevande in tutto il mondo”. alla domanda su quanto margine vede la commissione per stringere potenzialmente ancora le salvaguardie sul tavolo, ad esempio abbassando la soglia per attivarle al 5%, come proposto da un ministro, SEFCOVIC ha risposto che anche questo sara’ in discussione nella riunione di venerdi’ tra gli stati membri.
PAC: IL COMUNICATO DELLA COMMISSIONE DIRAMATO AL
TERMINE DELLA RIUNIONE CON I MINISTRI AGRICOLI
oggi i ministri dell’agricoltura dell’ue si sono riuniti in una riunione straordinaria, su invito della commissione europea e del ministro dell’agricoltura maria PANAYIOTOU per la presidenza cipriota del consiglio. la commissione era rappresentata alla riunione dai commissari christophe HANSEN, maros SEFCOVIC e oliver VARHELYI. rende noto un comunicato della commissione che “riconoscendo che l’agricoltura e’ fondamentale per la sovranita’ europea e che il settore agroalimentare dell’ue e’ essenziale per la competitivita’ europea grazie ai milioni di posti di lavoro e al valore aggiunto che genera, i partecipanti hanno fatto il punto sulle sfide che gli agricoltori e il settore agroalimentare devono affrontare e hanno scambiato opinioni sulle loro aspettative per il 2026. le discussioni si sono concentrate sulle preoccupazioni derivanti dall’accresciuta volatilita’ e incertezza dei mercati globali, nonche’ sulla necessita’ di preservare una forte posizione competitiva degli agricoltori europei. l’ue – aggiunge il comunicato – e’ consapevole della propria responsabilita’ e riconosce pienamente il senso di urgenza avvertito nel settore. per questo motivo sono state intraprese azioni volte ad alleviare le pressioni e a creare nuove opportunita’. i risultati della riunione sono strutturati come segue: – garantire il sostegno della pac: bilancio e quadro finanziario pluriennale post-2027; – fertilizzanti: migliorare la disponibilita’ e l’accessibilita’ economica, rafforzare la produzione interna e ridurre le dipendenze; – competitivita’ globale: opportunita’, parita’ di condizioni e reciprocita’; – ulteriori semplificazioni a vantaggio degli agricoltori”. continua il comunicato spiegando che “la sicurezza alimentare e’ una componente fondamentale della sicurezza e della sovranita’ complessive dell’ue. e’ quindi necessario garantire il futuro dell’agricoltura e un settore agroalimentare competitivo in europa. l’ue – conclude il comunicato – e’ pronta ad agire dove necessario, a breve e a lungo termine. continuera’ a difendere con rigore i propri interessi nel settore dell’agricoltura e della sicurezza alimentare e a trasformare in realta’ la visione per l’agricoltura e l’alimentazione”.
PAC: COLDIRETTI, IMPENSABILE RISULTATO GOVERNO
CON ALTRI 10 MLD PER AGRICOLTORI ITALIANI
“l’annuncio sui 10 miliardi in piu’ per gli agricoltori italiani sulle risorse destinate alla pac 2028-2034, che arriva grazie al ruolo determinante svolto dal governo italiano e dal ministro francesco LOLLOBRIGIDA, risponde alle richieste avanzate da mesi dalla coldiretti anche attraverso diverse mobilitazioni in tutta italia e a bruxelles, per ultima quella dello scorso 18 dicembre nella capitale belga. si tratta di un miliardo in piu’ in confronto alla programmazione attuale, con un netto passo indietro rispetto al folle tentativo della VON DER LEYEN di tagliare fondi agli agricoltori”. lo rende noto un comunicato della coldiretti che cosi’ prosegue: “allo stesso tempo abbiamo chiesto di azzerare subito il dazio sui fertilizzanti introdotto con il ‘meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere’ (cbam). ora, agli annunci devono seguire atti legislativi europei che senza ogni dubbio e discrezionalita’, garantiscano che questi soldi siano destinati alla difesa del reddito degli agricoltori. importante anche sottolineare la modifica legata alle aree rurali che consentira’ di utilizzare per gli agricoltori il 10% delle del fondo unico, circa 48 miliardi, che e’ stato uno degli elementi che coldiretti, fin dall’inizio, ha portato all’attenzione del governo italiano e di cui si e’ fatta carico in tutti i dibattiti a livello europeo, ponendolo come elemento centrale. queste risorse potranno essere utilizzate in modo concreto per affrontare il tema delle aree interne, delle aree collinari e delle aree montane, destinandole ai contadini che vivono e lavorano stabilmente in quei territori. coldiretti ribadisce che la pac non e’ fatta solo di risorse, ma anche di regole. per questo va sventato ogni tentativo di rinazionalizzazione della pac della VON DER LEYEN e della sua cerchia di tecnocrati bruxellesi e coldiretti continuera’ a presidiare affinche’ non vengano posti ostacoli tecnici e burocratici al pieno utilizzo dei fondi assegnati alle imprese agricole. coldiretti continua a non fidarsi dell’alta tecnocrazia di bruxelles. a tal proposito coldiretti prosegue la sua mobilitazione permanente e annuncia una serie di manifestazioni a partire dal prossimo 20 gennaio e fino alla fine del mese che coinvolgeranno oltre 100mila soci, che inizieranno con lombardia, piemonte, veneto e lazio. si proseguira’ poi anche in emilia romagna, toscana, puglia, campania, sicilia e sardegna. saranno le occasioni per raccontare e difendere le conquiste ottenute nel negoziato sulla pac e chiarire la nostra posizione di contrarieta’ ad un accordo mercosur che non garantisca parita’ di trattamento tra agricoltori europei e sudamericani”.
PAC: LAURETI, NARDELLA, BONACCINI(S&D), BENE VON DER
LEYEN SU AUMENTO RISORSE MA PASSO INSUFFICIENTE
“la lettera della presidente VON DER LEYEN sui nuovi impegni della commissione europea a favore del settore agricolo nel prossimo quadro finanziario pluriennale rappresenta un passo avanti, frutto anche delle mobilitazioni degli agricoltori europei del 18 dicembre scorso e delle pressioni parlamentari, tra cui quelle del nostro gruppo politico. si tratta pero’ di un passo ancora insufficiente”. lo dichiarano in un comunicato gli europarlamentari del partito democratico dario NARDELLA, stefano BONACCINI e camilla LAURETI. “la prospettiva di un aumento delle risorse pac da 294 a 387 miliardi per il periodo 2028-2034 – proseguono – e’ un segnale positivo, ma deriva da meccanismi di flessibilita’ che lasciano ampia discrezionalita’ agli stati membri. non esiste alcun automatismo che garantisca che tali fondi saranno effettivamente destinati all’agricoltura. inoltre, si tratta di annunci politici non accompagnati, al momento, da proposte normative concrete. in particolare, i 45 miliardi indicati come risorse aggiuntive provengono dal fondo unico e rischiano di essere sottratti ad altre politiche strategiche, come la coesione. un modello che indebolisce la natura realmente comune della pac, aprendo la strada a una frammentazione delle politiche agricole e del mercato unico, con ricadute negative soprattutto per paesi esportatori come l’italia. come socialisti abbiamo chiesto risorse aggiuntive effettive per la pac, abbiamo detto no al fondo unico e si’ alla difesa del pilastro sociale dell’ue. non vorremmo trovarci di fronte, quindi, ad una operazione di camouflage politico. quello che emerge ad oggi e’ una semplice operazione di anticipazione di finanziamenti gia’ previsti che sono sottratti alla programmazione futura per togliere le castagne dal fuoco al governo italiano. preoccupa infatti anche il metodo seguito, che sembra legare queste aperture sul fronte agricolo al via libera all’accordo mercosur. pac e mercosur sono dossier distinti e non possono essere oggetto di scambio politico, tanto piu’ senza un reale coinvolgimento delle rappresentanze agricole. per questo sara’ decisivo il lavoro del parlamento europeo affinche’ gli impegni annunciati non restino dichiarazioni d’intenti, ma diventino la base di un negoziato serio per garantire risorse certe e adeguate agli agricoltori europei, evitando giochi a somma zero tra politiche fondamentali per lo sviluppo dei territori”.
PAC: MARETTI (LEGACOOP AGROALIMENTARE), MOLTO POSITIVO SEGNALE SU PIU’ RISORSE ORA COERENZA UE E ATTENZIONE A PESCA E ACQUACOLTURA
“valutiamo molto positivamente il segnale che arriva sul rafforzamento delle risorse destinate alla politica agricola comune per il periodo 2028-2034. se confermato, rappresenta un cambio di passo importante rispetto alle ipotesi iniziali e risponde alle preoccupazioni espresse in questi mesi dal mondo agricolo e cooperativo europeo. il lavoro svolto dal governo italiano ha contribuito in modo significativo a riportare al centro del confronto europeo il tema delle risorse per l’agricoltura”, ha dichiarato in un comunicato cristian MARETTI, presidente di legacoop agroalimentare. “un risultato reso possibile anche grazie al contributo delle forze politiche del parlamento europeo che hanno contrastato la prima proposta della commissione e alla mobilitazione europea del settore agricolo, culminata nella manifestazione del 18 dicembre a bruxelles, che ha visto una partecipazione ampia e trasversale. resta tuttavia indispensabile recuperare anche sul fronte della pesca e dell’acquacoltura, comparti per i quali il quadro finanziario continua a presentare criticita’ rilevanti, con il rischio di compromettere la tenuta economica e sociale di filiere strategiche e di molti territori”, ha aggiunto MARETTI. per legacoop agroalimentare e’ inoltre fondamentale “evitare che la politica agricola comune venga spezzettata tra gli stati membri. le sfide legate alla sicurezza alimentare, alla transizione ecologica e alla competitivita’ delle imprese richiedono una risposta realmente europea, fondata su regole comuni e su una visione condivisa. nel percorso di definizione della nuova pac e’ necessario “inserire in modo strutturale tutti gli strumenti utili a favorire la cooperazione e l’aggregazione di agricoltori e pescatori, riconoscendo il ruolo delle imprese cooperative come leve essenziali per la stabilita’ del reddito, l’innovazione e la resilienza delle filiere”. infine, MARETTI sottolinea “la necessita’ di mantenere una visione complessiva sul settore, che vada oltre la sola pac. in questa prospettiva e’ importante intervenire anche su altri dossier europei, a partire dal cbam (carbon border adjustment mechanism), per ridurre l’impatto dei dazi all’ingresso sui concimi e sui fattori produttivi, che continuano a pesare sui costi di produzione delle imprese. legacoop agroalimentare continuera’ a seguire con attenzione l’evoluzione del negoziato europeo, contribuendo in modo costruttivo a una riforma che rafforzi le politiche comuni e metta al centro il lavoro, le imprese cooperative e i territori”.
PAC: FINI (CIA), BUONA NOTIZIA 10 MLD IN
PIU’ DETERMINANTE NOSTRA MOBILITAZIONE
“adesso carta canta. i correttivi di VON DER LEYEN alla sua proposta di riforma della pac post 27, in primis i 10 miliardi in piu’ per l’agricoltura italiana sono, chiaramente, un segnale positivo, ma all’agricoltura servono chiarezza e, soprattutto, piu’ garanzie. le stesse che ci faranno dire si’ al mercosur se assicurata, nero su bianco, la reciprocita’ richiesta”: lo dichiara in un comunicato il presidente nazionale di cia-agricoltori italiani, cristiano FINI, che aggiunge: “a quanto pare, la nostra mobilitazione del 18 dicembre a bruxelles e il pressing del nostro governo sono stati determinanti, e devono continuare a esserlo, a tutela di tutti gli agricoltori e i cittadini europei”. prudenza e guardia alta restano, dunque, preferite da cia rispetto all’ultima operazione VON DER LEYEN che si gioca la flessibilita’ e gli anticipi sul budget gia’ previsto. nella lettera della presidente della commissione ue, infatti, si ritrovano i 293 miliardi per gli agricoltori stanziati dal prossimo bilancio ue 2028-2034, i 6,3 miliardi della riserva di crisi e il 10% al target rurale. in aggiunta, la nuova concessione ursula di ieri permetterebbe ai paesi di attingere dal 2028 a due terzi della riserva per la revisione di medio termine, a livello ue fino a 45 miliardi. che per l’italia vorrebbe dire: fino 4,7 miliardi della riserva non allocata e 5 miliardi di euro del target rurale vincolati a misure agricole. “cifre e meccanismi non di poco peso e che richiedono dettagli normativi piu’ stringenti, oltre a impegni operativi piu’ circostanziati. ovviamente piu’ risorse per l’agricoltura sono una buona notizia, meno lo spettro del fondo unico con incognite non risolte sulla rinazionalizzazione e la competizione non solo tra stati, ma anche tra settori. inoltre, non ci dimentichiamo che la nuova proposta VON DER LEYEN dovra’ passare per i negoziati con il parlamento europeo e soprattutto con i 27 governi. con due anni di trattative e una marea di possibili evoluzioni geopolitiche, la nostra mobilitazione chiaramente continua”, ha spiegato FINI che, in merito al mercosur, ha aggiunto: “va tenuto il punto sul rispetto della reciprocita’ e sui controlli nelle importazioni. la sua difesa va anche oltre l’accordo con il sudamerica, pone le basi per tutelare e sostenere la competitivita’ delle nostre aziende e delle nostre produzioni in tutti i futuri accordi commerciali. dobbiamo avere coraggio nel guardare a nuovi sbocchi, ma anche nel dettare le regole di gioco su standard produttivi e di lavoro sui quali gli agricoltori europei e italiani hanno investito reddito e sacrifici”. a questi cia guarda accogliendo positivamente anche la richiesta del ministro LOLLOBRIGIDA, accettata dalla commissione ue, di sospendere il cbam (meccanismo di aggiustamento del carbonio alle frontiere) che impatta sul prezzo dei fertilizzanti e i relativi dazi in ingresso. “da’ voce all’appello della confederazione . evitiamo cosi’ aumenti aggiuntivi fino al 30%, rincari tra 40-140 euro a tonnellata sul bilancio di imprese gia’ gravate da costi di produzione inaccettabile”, conclude FINI.
PAC: MAMMUCARI (UILA), BENE MARCIA INDIETRO VON DER
LEYEN ORA RAFFORZARE CONDIZIONALITA’ SOCIALE
“la uila accoglie positivamente la decisione della commissione europea di tornare sui propri passi in merito ai tagli al bilancio pac. le forti pressioni da parte degli agricoltori e del nostro governo, condivise e supportate dalla nostra organizzazione, sono state determinanti nell’ottenere questo risultato”, dichiara in un comunicato enrica MAMMUCARI, segretaria generale della uila-uil, in merito alla comunicazione della presidente ursula VON DER LAYEN sulla pac. “le proposte della commissione erano per noi inaccettabili. i tagli previsti tradivano l’origine stessa dell’unione, legata alla centralita’ dell’agricoltura. questo aspetto diventa ancora piu’ rilevante guardando al forte aumento della spesa militare, a conferma di un preoccupante allontanamento dalle priorita’ economiche e sociali dell’ue. lo scorso 18 dicembre, in occasione della manifestazione di bruxelles che ha visto la partecipazione di oltre 8 mila agricoltori, con un’ampia presenza italiana, la uila ha mobilitato le proprie sedi territoriali per esprimere sui canali social testimonianze di sostegno alla protesta, attraverso l’iniziativa ‘uilaxlapac’. il lavoro agricolo e’ essenziale per garantire cibo di qualita’ e tutela ambientale; per questo i diritti dei lavoratori devono rimanere al centro della politica agricola comune attraverso il rispetto del principio di condizionalita’ sociale. ci auguriamo, inoltre che questo importante risultato non sia neutralizzato dagli effetti che potrebbero derivare dalla sottoscrizione dell’accordo mercosur, rispetto al quale continuiamo ad evidenziare le troppe contraddizioni che lo caratterizzano. per questo rivendichiamo non solo la piena applicazione della condizionalita’ sociale in tutti i paesi europei, ma anche il rispetto del principio di reciprocita’ negli accordi di libero scambio per evitare forme di dumping sociale tra chi produce e lavora in europa e chi vive in paesi in cui non sono rispettati i diritti umani ed e’ consentito addirittura il lavoro minorile”, ha concluso MAMMUCARI.
PAC: CONFAGRICOLTURA, APPREZZIAMO IMPEGNO VON DER LEYEN,
MA NESSUNO SCAMBIO TRA FONDI PAC E MERCOSUR
“bene l’iniziativa della presidente della commissione ue VON DER LEYEN, ma nessuno scambio tra fondi della pac e mercosur: gli accordi commerciali devono basarsi sulla reciprocita’ e salvaguardare nel tempo l’agricoltura europea”. lo rende noto un comunicato stampa di confagricoltura che prosegue dicendo che: “per confagricoltura e’ apprezzabile l’attenzione al settore dimostrata dalla presidente VON DER LEYEN, i commissari e i ministri, in particolare del nostro governo e del ministro francesco LOLLOBRIGIDA a cui vanno i nostri ringraziamenti per il continuo impegno a tutela dell’agricoltura italiana, anche con la convocazione dell’incontro odierno a bruxelles, ma ci sono elementi importanti che devono essere ancora chiariti. a partire da come queste risorse potranno essere riservate agli agricoltori al fine di mantenere il bilancio inalterato. rimangono quindi forti dubbi sul mantenimento del carattere europeo della pac, che non deve nazionalizzarsi indebolendo il carattere unico del mercato ue e creando distorsioni di concorrenza tra gli agricoltori. cosi’ come le misure proposte sulla reciprocita’ non sono sufficienti. i metodi di produzione e gli standard qualitativi sono ancora un elemento di criticita’ da superare negli accordi bilaterali. sara’ fondamentale costruire un sistema di controlli nelle dogane per tutelare la produzione europea rispetto a quei prodotti che potrebbero avere residui vietati in europa. apprezziamo invece le aperture su un’ulteriore semplificazione delle norme e la sospensione delle tariffe sui fertilizzanti previste dal cbam. la grande mobilitazione del settore primario lo scorso 18 dicembre a bruxelles, con il copa e il presidente giansanti a capo della manifestazione, ha evidenziato come la posizione della commissione avanzata nei mesi scorsi fosse lontana dal garantire la sicurezza alimentare, la tenuta delle imprese agricole e il futuro delle aree rurali europee. l’italia – conclude confagricoltura – e’ stata tra i primi paesi ad evidenziarlo. l’impegno della confederazione continua in questa direzione.”.
PAC: FILIERA ITALIA, GRAZIE A GOVERNO EVITATO TAGLIO
25% RISORSE CON INVECE AUMENTO A 400 MLD
“un risultato fino a pochi giorni fa inimmaginabile, raggiunto solo grazie al lavoro del governo italiano che ha consentito di ripristinare, anzi aumentare, con una proposta della commissione al momento sintetizzata in una lettera a firma della presidente VON DER LEYEN, le risorse europee destinate agli agricoltori”, ha dichiarato in un comunicato luigi SCORDAMAGLIA, amministratore delegato di filiera italia. “per quanto riguarda la politica agricola comune, un importo di 45 miliardi di euro viene infatti aggiunto ai 297,3 miliardi di euro direttamente destinati alla pac, a cui si aggiungono 48,7 miliardi di euro del fondo rurale, che viene aperto agli agricoltori (inizialmente esclusi), e 6,3 miliardi di euro nei fondi per le crisi. inoltre, verrebbe concessa maggiore flessibilita’ agli stati membri all’interno del loro piano nazionale per la gestione delle crisi. in totale, questo porta fino a 400 miliardi di euro in valori correnti, cioe’ 13 miliardi in piu’ rispetto all’attuale importo della pac. ora, secondo SCORDAMAGLIA sono tre le priorita’ da perseguire a livello europeo per consolidare tale risultato. primo, trasformare una semplice lettera di impegno in un testo legale blindato ed immodificabile che ci garantisca rispetto ad una VON DER LEYEN che ci ha abituati in passato a frequenti giravolte. in secondo luogo, a questo primo stadio delle negoziazioni del quadro finanziario pluriennale (qfp), nella lettera della commissione, i suddetti 45 miliardi e 48,7 miliardi sono opzioni offerte agli stati membri per preservare (anzi aumentare leggermente) i finanziamenti pac per i propri agricoltori, e non un obbligo di mobilitare tali risorse (che il governo italiano ha gia’ annunciato di voler destinare ai propri agricoltori). nel prosieguo della discussione quindi bisognera’ ridurre il piu’ possibile tale discrezionalita’ e legare sempre piu’ indissolubilmente tali fondi alla pac. infine, bisognera’ poi lavorare per garantire che il quadro generale di performance a cui sono sottoposti i piani nazionali (con valutazione ex post insindacabile della commissione basato in maniera inaccettabile solo su indicatori ambientali) non si applichi alla pac, ma che venga definito un quadro agricolo specifico (con indicatori anche socio-economici)”, informa il comunicato. “insomma bisognera’ lavorare, a partire da questo fino a pochi giorni fa impensabile risultato tutto italiano, su una tecnocrazia comunitaria, in passato refrattaria, per ottenere certezze normative e regole applicative che non consentano a VON DER LEYEN di riprendersi con una mano quanto dato con l’altra” commenta SCORDAMAGLIA che conclude “altrettanto fondamentale l’annunciata accettazione – la cui formalizzazione dovrebbe avvenire a breve – da parte della commissione della richiesta italiana, avanzata da sempre da filiera italia e coldiretti, di azzerare da subito la tassa all’importazione dei fertilizzanti che sta portando sin dai primi giorni del 2026 ad un’esplosione di tali costi per gli agricoltori”
PAC: ALLEANZA COOPERATIVE, BENE ATTENZIONE AD AGRICOLTURA
MA PESCA E ACQUACOLTURA RISCHIANO TAGLIO -63%
“in merito alle recenti dichiarazioni del ministro dell’agricoltura, della sovranita’ alimentare e delle foreste, francesco LOLLOBRIGIDA sull’evoluzione del negoziato europeo relativo alla politica agricola comune (pac) per il periodo 2028-2034, l’alleanza delle cooperative italiane pesca (agci pesca e acquacoltura, confcooperative fedagripesca, legacoop agroalimentare) prende atto con attenzione degli annunciati sviluppi che riguardano il comparto agricolo. tali risultati confermano l’importanza di mantenere alta l’attenzione sul settore primario e sulla necessita’ di garantire risorse adeguate per sostenere le sfide ambientali, economiche e sociali che esso affronta”. lo rende noto un comunicato dell’alleanza che cosi’ prosegue: “in questo contesto, riteniamo fondamentale che analoga attenzione venga riservata anche al comparto della pesca e dell’acquacoltura, che rappresenta un pilastro essenziale della sovranita’ alimentare, della tutela delle comunita’ costiere e della gestione sostenibile delle risorse marine. va riconosciuto, in tal senso, l’ottimo lavoro svolto da LOLLOBRIGIDA nel mese di dicembre in sede europea, dove ha saputo rappresentare con determinazione le istanze del settore ittico italiano, contribuendo a riportare al centro del dibattito europeo le esigenze della pesca e dell’acquacoltura. alla luce delle attuali previsioni sul prossimo periodo di programmazione (fondo unico europeo 2028-2034) che indicano una riduzione di circa il 63% delle risorse destinate alla pesca e all’acquacoltura, auspichiamo che si possa giungere quanto prima a un riequilibrio delle dotazioni finanziarie, in linea con il riconoscimento del valore strategico del settore ittico per l’italia e per l’unione europea. l’alleanza delle cooperative italiane pesca continuera’ a lavorare in modo costruttivo con le istituzioni nazionali ed europee affinche’ anche la pesca e l’acquacoltura possano beneficiare di un quadro di sostegno stabile, coerente e capace di sostenere la competitivita’ delle imprese cooperative del mare”.
PAC: ECVC CHIEDE DI SMETTERE DI TRATTARE L’AGRICOLTURA
COME MERCE DI SCAMBIO PER FIRMARE ACCORDO MERCOSUR
oggi si e’ tenuta a bruxelles una riunione straordinaria dei ministri dell’agricoltura dell’ue con la quale – sostiene il coordinamento europeo via campesina-ecvc – la commissione europea intendeva persuadere gli stati membri scettici ad approvare l’accordo ue-mercosur, nonostante le profonde preoccupazioni espresse dagli agricoltori e dai lavoratori agricoli di tutta europa. parallelamente – aggiunge ecvc -, i commissari europei per l’agricoltura, il commercio e la salute hanno presentato proposte di sostegno finanziario supplementare per gli agricoltori nell’ambito della pac. ecvc avverte che questo approccio mira a compensare gli agricoltori per i danni che l’accordo ue-mercosur causerebbe e ribadisce la sua posizione di lunga data: l’ue dovrebbe smettere di firmare accordi di libero scambio, o almeno escludere da essi i prodotti agricoli; dovrebbe riformare radicalmente la sua politica commerciale in linea con la sovranita’ alimentare e il rispetto dei diritti umani. ecvc denuncia anche l’intenzione di finalizzare l’accordo con i mercosur il 12 gennaio, prima che il parlamento europeo abbia avuto la possibilita’ di esercitare il suo diritto democratico di consenso. le belle parole sul sostegno agli agricoltori – conclude ecvc – suonano vuote quando i responsabili politici continuano a trattare l’agricoltura, gli agricoltori e i lavoratori agricoli come una merce di scambio di scarso valore nel commercio globale.
PAC: GUARDA (VERDI/ALE), MELONI ACCETTA PROMESSE
VUOTE PER SBLOCCARE ACCORDO MERCOSUR
“il governo MELONI accetta promesse vuote da VON DER LEYEN e cede alla pressione per sbloccare l’accordo ue-mercosur. altro che nuove risorse per l’agricoltura: siamo davanti a un’operazione di pura cosmetica politica”, ha dichiarato in un comunicato cristina GUARDA, eurodeputata dei verdi/ale, commentando la lettera inviata dalla presidente della commissione europea ursula VON DER LEYEN alla presidenza del consiglio ue e alla presidente del parlamento europeo roberta METSOLA, discussa oggi dai ministri dell’agricoltura europei. “nella lettera, la commissione parla di un accesso anticipato fino a 45 miliardi di euro in piu’ per l’agricoltura rispetto a quanto previsto nel prossimo bilancio pluriennale dell’unione europea. ma e’ bene essere chiari: non si tratta di soldi in piu’. e’ solo un’anticipazione di risorse gia’ previste dalle proposte per il bilancio 2028-2034. inoltre la formula fino a 45 miliardi dice tutto: nessuna garanzia, nessun automatismo. ancora una volta tutto e’ rimesso alla discrezionalita’ degli stati membri. gli agricoltori non ottengono certezze, solo annunci”, ha aggiunto GUARDA.
PAC: MACRON ACCOGLIE CON FAVORE
ANNUNCIO COMMISSIONE UE
“la sovranita’ agricola e alimentare dell’europa e’ la mia priorita’. la pac ne e’ il fondamento. accolgo con favore gli annunci della commissione europea sull’agricoltura nel prossimo bilancio pluriennale dell’unione europea, che aggiunge 45 miliardi di euro ai quasi 294 miliardi di euro di aiuti al reddito gia’ garantiti agli agricoltori. la francia potra’ cosi’ garantire il mantenimento dell’attuale livello di questi aiuti fino al 2034″, ha dichiarato il presidente francese emmanuel MACRON su X. “questo e’ il risultato della nostra determinata mobilitazione e del mio costante impegno a favore dei nostri agricoltori”, ha aggiunto.
VON DER LEYEN PROPONE A PRESIDENZA CIPRIOTA E METSOLA DI UTILIZZARE SUBITO PER PAC 45 MLD DEL BILANCIO PLURIENNALE
la presidente della commissione europea ursula VON DER LEYEN ha inviato una lettera alla presidenza cipriota e alla presidente del parlamento europeo roberta METSOLA, proponendo di riorganizzare i fondi che non erano immediatamente disponibili nell’ambito della proposta di bilancio iniziale per il periodo 2028-34. la presidente suggerisce di utilizzare due terzi – circa 45 miliardi di euro – dell’importo accantonato fino alla revisione intermedia del bilancio settennale da mobilitare immediatamente per sostenere gli agricoltori. gli stati membri possono richiederlo al momento della presentazione dei loro piani di partenariato nazionali e regionali. la lettera ribadisce inoltre le proposte esistenti a favore degli agricoltori, tra cui una riserva di 6,3 miliardi di euro per far fronte alle perturbazioni del mercato, nonche’ un aumento del sostegno finanziario alle zone rurali – che hanno perso il loro pilastro specifico nell’ambito della nuova PAC – con almeno il 10 % delle risorse di ciascun piano di partenariato nazionale e regionale. “la combinazione di questi strumenti politici e di bilancio fornira’ agli agricoltori e alle comunita’ rurali un livello di sostegno senza precedenti, per alcuni aspetti persino superiore a quello dell’attuale ciclo di bilancio”, si legge nella lettera dI VON DER LEYEN.
QFP: MELONI SODDISFATTA PER DECISIONE VDL DI RENDERE
DISPONIBILI, DAL 2028, ULTERIORI 45 MLD PER PAC
la presidente del consiglio giorgia MELONI ha dichiarato: “accolgo con soddisfazione la decisione della commissione europea di modificare, come richiesto dall’italia, la proposta di nuovo quadro finanziario pluriennale per rendere disponibili, gia’ dal 2028, ulteriori 45 miliardi di euro per la politica agricola comune. assieme alle risorse aggiuntive assegnate lo scorso novembre per venire incontro alle richieste del parlamento europeo, quest’iniziativa non solo raggiunge l’obiettivo di confermare anche per il futuro il livello attuale di finanziamento, come richiesto dagli agricoltori italiani ed europei, ma mette a disposizione risorse aggiuntive. si tratta di un passo in avanti positivo e significativo nel negoziato che portera’ al nuovo bilancio ue, che dimostra che la linea di buon senso a sostegno dell’agricoltura europea portata avanti con determinazione dal governo italiano trova sempre maggiore ascolto a bruxelles”.
PAC: LOLLOBRIGIDA, DA BRUXELLES ARRIVANO BUONE NOTIZIE
CHE CONFERMANO SERIETA’ LAVORO SVOLTO DA ITALIA
“quelle che arrivano da bruxelles sono buone notizie e confermano la serieta’ del lavoro svolto dall’italia. ci eravamo opposti e abbiamo guidato il fronte del “no” alla proposta di revisione della politica agricola comune che destinava all’italia solo 31 miliardi di euro nonostante gli sforzi del vicepresidente esecutivo raffaele raffaele FITTO (fdi) che ringrazio per il lavoro che ha fatto. oggi possiamo dire che non solo viene cancellato il taglio del 22% alle risorse dedicate all’agricoltura nel periodo 2028-2034, ma viene addirittura aumentata di un miliardo la dotazione finanziaria rispetto al periodo 2021-2027. cosa altrettanto importante e’ che nella sostanza non saranno piu’ i governi a decidere a quale settore dedicare le risorse, ma e’ la commissione a stabilire l’ammontare da destinare in via esclusiva al settore primario. cosi’ facendo la specificita’ della pac e’ sostanzialmente salva”, lo dichiara il ministro dell’agricoltura, della sovranita’ alimentare e delle foreste francesco LOLLOBRIGIDA commentando la lettera inviata dalla commissione europea al presidente del parlamento europeo e al consiglio ue. nella proposta di budget 2028-2034, infatti, la commissione aveva previsto un taglio del 22% al budget dedicato alle politiche agricole destinando all’italia 31 miliardi di euro contro i 37,7 miliardi della dotazione pluriennale precedente. l’italia si era opposta e aveva guidato il fronte di opposizione a politiche che non riconoscevano la centralita’ del settore primario e denunciando il rischio di rinazionalizzazione della pac, ovvero che i governi potessero decidere di destinare le risorse agricole ad altri usi. oggi la commissione ha scongiurato questi rischi vincolando l’utilizzo di 5 miliardi di euro del cosiddetto rural target a misure agricole nelle aree rurali e destinando ulteriori 4,7 miliardi di euro, facenti parte della riserva non allocata del budget italiano, sempre al settore primario. per l’italia il conto segna dunque +10 miliardi di euro all’agricoltura, mentre a livello di unione europea l’aumento potenziale delle risorse puo’ segnare un +94 miliardi di euro per le politiche agricole e un budget complessivo di circa 387 miliardi di euro in sette anni. “con 40,7 miliardi di euro, quasi dieci miliardi di euro in piu’ rispetto alla proposta originaria di VON DER LEYEN, l’agricoltura e gli agricoltori italiani potranno svolgere la loro funzione di garanti della sovranita’ alimentare e di custodi del territorio vedendo riconosciuto un giusto reddito. l’europa inoltre non tradisce lo spirito dei padri fondatori e dedica le giuste risorse a un settore che negli ultimi anni e’ stato colpevolmente considerato residuale”, conclude il ministro LOLLOBRIGIDA
PAC: DE CARLO, GRAZIE A ITALIA E MINISTRO LOLLOBRIGIDA,
NON SOLO NIENTE TAGLI MA ANCHE PIU’ RISORSE
“grazie all’italia, e in particolare al lavoro dei ministri francesco LOLLOBRIGIDA e fitto, non solo non ci saranno tagli alle risorse della prossima pac, ma il settore primario nazionale potra’ godere di un ulteriore miliardo di euro per continuare il suo cammino verso il produrre di piu’ e meglio”, dichiara il senatore di fratelli d’italia luca DE CARLO (fdi), presidente della IX commissione senato. “l’accrescimento delle risorse destinate all’agricoltura e’ non solo il segnale di un’europa che riscopre i suoi valori fondanti grazie all’azione politica dell’italia, nazione trainante a livello continentale nel contrasto alla revisione al ribasso della pac, ma e’ anche un sostegno a quel percorso di crescita, valorizzazione, innovazione e ammodernamento del settore primario nazionale sul quale il governo meloni ha investito sin dal primo giorno del suo insediamento”, aggiunge.
SOTTOSEGRETARIO LA PIETRA, PAC SALVA
GRAZIE A IMPEGNO ITALIANO
“e’ un grande giorno per l’agricoltura italiana ed europea. da bruxelles arrivano ottime notizie per quanto riguarda le risorse per l’agricoltura per il periodo 2028-2034. non solo si registra una netta inversione di tendenza rispetto all’ipotesi ventilata di tagli al comparto, ma grazie alla ferma opposizione del ministro francesco LOLLOBRIGIDA , che ha posto l’italia in prima fila tra i paesi contrari a un ridimensionamento delle politiche agricole europee, oltre ad evitare una autentica follia autolesionistica della ue, ora l’italia potra’ contare su maggiori risorse rispetto al passato, con addirittura +10 miliardi rispetto alla precedente proposta di stanziamento. il ministro francesco LOLLOBRIGIDA e tutto il governo meloni si sono spesi in ogni sede perche’ l’agricoltura ritornasse ad avere centralita’ in europa e oggi gli agricoltori e tutti i cittadini europei possono finalmente guardare con fiducia e ottimismo al futuro grazie a una risposta concreta alle istanze del settore primario, che e’ e rimane uno dei pilastri fondamentali su cui e’ nata e si poggia l’europa. queste risorse si riveleranno non solo necessarie per raggiungere l’obiettivo della sovranita’ alimentare, ma anche per soddisfare la necessita’ di avere sempre piu’ qualita’”. e’ quanto dichiara il sottosegretario al masaf, senatore patrizio LA PIETRA (fdi).
SOTTOSEGRETARIO D’ERAMO, PAC RICONOSCIUTA PRINCIPALE STRUMENTO POLITICHE UE. RISULTATO PREMIA LAVORO ITALIA
“ursula VON DER LEYEN riconosce nero su bianco che la pac restera’ il principale strumento delle politiche dell’ue per garantire reddito equo agli agricoltori, la sicurezza alimentare europea e per migliorare l’attrattivita’ e le condizioni di vita nelle aree rurali. bene che si sia seguita la strada indicata dal governo italiano. anche a bruxelles prevale il buonsenso”. cosi’ in una nota il sottosegretario all’agricoltura, sovranita’ alimentare e foreste, luigi D’ERAMO (lega). “un risultato frutto del lavoro portato avanti con grande determinazione dal nostro paese – continua il sottosegretario -. un cambio di passo che avevamo da subito chiesto con forza, contro la proposta di revisione della politica agricola comune post 2027. non solo oggi vengono cancellati i tagli ventilati nel periodo 2028-2034, ma vengono messe a disposizione risorse aggiuntive. con un adeguato sostegno al reddito gli agricoltori possono continuare a essere custodi del territorio e primi garanti della sovranita’ alimentare, e in condizione di affrontare le sfide globali”, conclude D’ERAMO.
ASSESSORE AGRICOLTURA VENETO BOND, “RAFFORZAMENTO
PAC GRANDE RISULTATO PER AGRICOLTURA VENETA
“esprimo grande soddisfazione per il rafforzamento della politica agricola comune nel bilancio ue 2028-2034, annunciato oggi dalla premier giorgia MELONI”, dichiara dario BOND, assessore veneto all’agricoltura. “la scelta della commissione europea di dare seguito alle richieste dell’italia, non solo confermando le risorse della precedente programmazione ma addirittura aumentandole, avra’ effetti positivi anche per il veneto. ringrazio la presidente del consiglio MELONI, il ministro dell’agricoltura francesco LOLLOBRIGIDA e il vicepresidente della commissione europea raffaele FITTO, per questo risultato tanto atteso”, prosegue BOND. “il settore agricolo e’ fondamentale tanto per l’economia italiana, quanto per quella della nostra regione che torni ad essere protagonista anche delle politiche comunitarie e’ una buona notizia per tutta la filiera agricola, per i consumatori e in generale per il sistema paese”, conclude l’assessore.
PAC: CASTELLUCCI (FAI CISL), BENE VON DER LEYEN SU CENTRALITA’
MA OCCORRONO ANCORA GARANZIE SU LAVORO E IMPRESE
“‘e’ positivo che la presidente della commissione ue, ursula VON DER LEYEN, abbia confermato la centralita’ della pac nel bilancio europeo 2028-2034, va apprezzata in questo senso la pressione esercitata dal governo italiano e dal mondo produttivo agricolo a bruxelles. tuttavia, al momento, non abbiamo ancora alcuna certezza a garanzia di lavoro e imprese. dopo gli annunci servono gli atti concreti, che possono arrivare solo con un negoziato costante e inclusivo tra istituzioni europee e parti sociali che metta a punto nei prossimi due anni una pac solida, vincolata a forti condizionalita’ sociali e a finanziamenti efficienti ed equi’. e’ quanto afferma il reggente della fai cisl nazionale antonio CASTELLUCCI nel commentare sui social la lettera inviata da VON DER LEYEN alla presidenza del consiglio ue e alla presidente del parlamento europeo”. lo rende noto un comunicato della fai cisl. “non servono fondi a pioggia, ma risorse che vadano a sostegno del lavoro di qualita’, della sicurezza alimentare, della sostenibilita’ sociale, ambientale ed economica”, aggiunge CASTELLUCCI. “la fai cisl ribadisce il bisogno di garantire risorse certe, e non solo buoni propositi, rispetto ai fondi rivolti al settore primario, elemento fondativo dell’unione europea e leva determinante per creare sviluppo e occupazione, garantire sovranita’ alimentare, contrastare l’abbandono delle aree interne e favorire la cura del territorio”, afferma il sindacalista, che conclude: “coerentemente con questa visione, occorre cogliere appieno le grandi potenzialita’ dell’accordo ue-mercosur garantendo reciprocita’ sul piano del lavoro, della concorrenza leale, della tutela ambientale e dei consumatori. l’obiettivo irrinunciabile di ampliare i mercati europei va coniugato con aspetti etici di rispetto della dignita’ del lavoro su tutta la catena di fornitura, con clausole che diano garanzie su sicurezza del lavoro, orari e salari adeguati, centralita’ della buona contrattazione”.
PAC: CAPUA (AGCI AGROALIMENTARE), BENE RISULTATI OTTENUTI
GRAZIE A NOSTRA PROTESTA MA NO A BARATTI PERICOLOSI
“agci agroalimentare accoglie con soddisfazione le dichiarazioni del ministro dell’agricoltura in merito alla politica agricola comune (pac) e alle recenti aperture della commissione europea”. lo rende noto un comunicato di agci agroalimentare, che cosi’ prosegue: “dopo settimane di mobilitazione e confronto, e’ evidente che la voce del mondo agricolo e’ stata ascoltata. le nostre istanze, portate avanti con determinazione e responsabilita’, hanno contribuito a riportare l’attenzione sulle vere priorita’ del settore primario europeo. ‘siamo felici che la nostra protesta abbia prodotto risultati tangibili – dichiara antonello CAPUA, presidente di agci agroalimentare – ma non possiamo accontentarci di un pacchetto di risorse che, seppur significativo, rischia di essere il prezzo di un baratto pericoloso. l’eventuale firma dell’accordo mercosur, cosi’ com’e’, rappresenta una minaccia concreta per i nostri produttori e per i consumatori europei. non possiamo svendere la reciprocita’ e la sicurezza alimentare per 45 miliardi inseriti in un fondo unico che, per ora, resta un contenitore opaco e privo di garanzie strutturali’. agci agroalimentare ribadisce la propria apertura verso nuovi mercati e opportunita’ commerciali, ma solo a condizione che vengano rispettati standard equivalenti in termini di sicurezza, tracciabilita’ e sostenibilita’. l’idea di un’europa che apre le porte a prodotti a basso costo, potenzialmente contenenti antibiotici e anabolizzanti vietati nei nostri allevamenti, e’ inaccettabile. i controlli promessi sulle importazioni non possono restare sulla carta. ‘non vogliamo che l’europa si trasformi in un supermercato dove il prezzo piu’ basso prevale sulla qualita’ e sulla salute – prosegue CAPUA – ne’ possiamo accettare che la pac venga svuotata della sua funzione storica di tutela del reddito agricolo e della coesione territoriale. il rischio e’ che, per trenta denari, si sacrifichi un intero modello produttivo’. agci agroalimentare si unisce alla posizione espressa da copa e cogeca: le risposte arrivate finora sono un primo passo, ma servono piu’ ambizione, piu’ coraggio e piu’ coerenza. la pac post-2027 non puo’ essere una somma di deroghe nazionali, ma deve tornare ad essere una politica comune, forte e strutturata. e l’accordo mercosur, in questa forma, va respinto senza esitazioni”.
PAC: BATTISTA (COPAGRI), CAMBIO DI PASSO
POSITIVO MA LA PARTITA E’ ANCORA APERTA
“i correttivi proposti dalla presidente della commissione europea ursula VON DER LEYEN alla scellerata proposta dell’esecutivo comunitario, al centro di un recente confronto tra diversi commissari e ministri agricoli europei, lasciano intravedere un positivo e condivisibile cambio di impostazione sulle politiche relative al futuro della pac e alla centralita’ dell’agricoltura in termini di sicurezza alimentare e di sovranita’ europea, anche se la partita e’ tutt’altro che chiusa, dal momento che gli orientamenti concordati dovranno superare una lunga e delicata fase negoziale prima di trovare una traduzione concreta nei testi normativi”. lo afferma in un comunicato il presidente della copagri tommaso BATTISTA, ringraziando il ministro dell’agricoltura francesco LOLLOBRIGIDA per il grande impegno profuso. “con le modifiche individuate dal vertice della commissione ue, arrivate anche grazie alla grande mobilitazione degli agricoltori andata in scena il mese a scorso a bruxelles, si va verso una maggiore salvaguardia delle specificita’ della pac, come piu’ volte richiesto dalla copagri, anche se resta particolarmente avvertito il rischio di una rinazionalizzazione delle politiche agricole comunitarie, legato a doppio filo allo spettro del fondo unico che continua ad aleggiare sul settore”, osserva il presidente. “pur apprezzando l’atteso cambio di passo a livello comunitario, non possiamo mancare di evidenziare l’importanza di declinare correttamente l’introduzione del vincolo, assolutamente condivisibile, di destinare almeno il 10% delle risorse agli investimenti nelle aree rurali”, continua BATTISTA, ad avviso del quale “tutto cio’ risponde a una preoccupazione piu’ volte sollevata dalla copagri, ovvero la necessita’ di scongiurare il rischio che nella nuova programmazione non ci sia una quota ‘fissa’ destinata a sostenere l’innovazione, l’ammodernamento e la riconversione delle aziende”. “in altre parole, quindi, possiamo affermare che il principio alla base dei nuovi orientamenti comunitari sia assolutamente positivo, anche se resta particolarmente avvertita la necessita’ di chiarire due questioni al momento senza risposta, ovvero come far si’ che queste risorse vengano prioritariamente destinate alle imprese agricole attive, senza disperdersi in interventi piu’ generici relativi alle aree rurali, e come scongiurare il rischio che il vincolo sugli investimenti vada a comprimere il sostegno al reddito, indispensabile per la tenuta economica e sociale del settore”, conclude il presidente della copagri.
PAC: MARTINANGELO (AGROCEPI), DECISIONE SAGGIA
IMMETTERE RISORSE ANCHE COME ANTICIPAZIONI
“immettere risorse, anche anticipazioni, per il sistema agricolo e’ sempre un fattore positivo; consentire agli stati l’accesso anticipato alle risorse della revisione di medio termine, cioe’ circa 45 miliardi di euro, e’ una decisione saggia da parte della commissione”. lo afferma in un comunicato il presidente di agrocepi, corrado MARTINANGELO che prosegue: “l’impianto del fondo unico resta, per noi ha un grande valore economico e culturale. indicare agli stati membri le percentuali minime di risorse per l’ex secondo pilastro della pac ha una ragione forte, direi sociale, che supporta le imprese agricole. il rafforzamento generale del sostegno all’agricoltura nel prossimo bilancio pluriennale che si sostanzia in una dotazione vincolata di 293,7 miliardi per garantire ‘un reddito equo agli agricoltori e la sicurezza alimentare a lungo termine’ sembra ugualmente opportuna”. il presidente di agrocepi conclude riproponendo “la necessita’ che l’europa vari un nuovo next generation per l’agroalimentare e che, anche alla luce del mercosur, si lavori per concludere gli accordi per nuovi mercati per le produzioni europee”.
PAC: SCERRA (M5S), NULLA DA CELEBRARE MENTRE
MERCOSUR NON TUTELA MADE IN ITALY
“resto francamente sorpreso dal giubilo con cui il governo racconta le modeste variazioni al bilancio europeo sulla pac. parlano di vittoria quando e’ evidente che non c’e’ davvero nulla da celebrare. non c’e’ un solo euro in piu’ nel fondo unico in cui sono racchiusi i fondi di coesione e quelli per l’agricoltura . la commissione europea non stanzia nuove risorse, sposta fondi dalle politiche di coesione che cosi’ vengono sottratti a territori e sviluppo locale. e il sacrificio principale spetta alle regioni del sud, come troppo spesso accade”, ha dichiarato in un comunicato filippo SCERRA (m5s), questore della camera. “i famosi 45 miliardi a partire dal 2028 non sono soldi aggiuntivi, ma risorse gia’ esistenti e semplicemente anticipate per ottenere il via libera italiano all’accordo mercosur. un accordo che non garantisce regole uguali per tutti e rischia di spalancare le porte a prodotti realizzati con standard piu’ bassi, uso di pesticidi vietati in europa e potenziali rischi per la salute dei consumatori. altro che tutela del made in italy: siamo di fronte a una potenziale concorrenza sleale legalizzata”, ha aggiunto SCERRA.
PAC: CARRA (PD LOMBARDIA), NESSUN EURO IN PIU’ SMETTIAMOLA
DI RACCONTARE BUGIE AGLI AGRICOLTORI
“smettiamola di raccontare bugie agli agricoltori: per il prossimo settennato 2028-2034 per la pac non ci sara’ un euro in piu'”. lo afferma in un comunicato marco CARRA, consigliere regionale lombardo del partito democratico, commentando le dichiarazioni del ministro francesco LOLLOBRIGIDA e della presidente giorgia MELONI che nelle ultime ore hanno parlato di un presunto stanziamento aggiuntivo di 45 miliardi per l’agricoltura europea, di cui 10 in piu’ per l’italia.
PAC: ALTRAGRICOLTURA, SOLO OPERAZIONE CONTABILE PER
COMPRARE SILENZIO AGRICOLTORI CONTRO CITTADINI
“la lettera della presidente ursula VON DER LEYEN sulla nuova politica agricola comune e’ stata presentata come la prova che bruxelles ‘ha ascoltato gli agricoltori’: piu’ fondi, piu’ strumenti, piu’ protezioni. ma chi legge il documento fino in fondo scopre che la realta’ e’ un’altra. non si tratta di una svolta a favore del lavoro agricolo, ma di un’operazione contabile e politica pensata per guadagnare tempo, lasciando intatti i problemi strutturali. per questo agricoltori e cittadini hanno il diritto di sentirsi ingannati”: lo afferma un comunicato di altragricoltura.

