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si e’ svolto questa mattina in confcooperative un incontro dedicato a “l’impresa delle donne-20 anni di commissione donne cooperazione”, sono intervenute, tra le altre, la ministra per le pari opportunita’ e la famiglia eugenia ROCCELLA, la sottosegretario di stato del ministero dell’economia e delle finanze, lucia ALBANO e martina SEMENZATO, presidente commissione parlamentare sulla violenza contro le donne. ALBANO ha parlato del piano nazionale dell’economia sociale e del suo impatto strategico sull’italia. riguardo al ruolo delle donne nell’imprenditoria cooperativa, ALBANO ha affermato “che l’impresa cooperativa puo’ rappresentare una leva fondamentale per rafforzare anche l’autonomia economica delle donne e contrastare la violenza economica”. la sottosegretario ha inoltre sottolineato l’importanza di un cambiamento culturale che valorizzi le competenze gestionali femminili, permettendo una reale integrazione tra carriera e vita familiare. l’economia sociale – secondo ALBANO – puo’ rappresentare un modello per il bene comune, capace di rispondere alle sfide demografiche e di promuovere una crescita piu’ inclusiva. attraverso la collaborazione con realta’ come confcooperative – ha concluso – il governo punta a rafforzare il quadro normativo per sostenere queste imprese come motori di coesione territoriale. ROCCELLA ha delineato l’impegno del governo nel promuovere una nuova visione di pari opportunita’ che valorizzi la differenza femminile anziche’ limitarsi a una formale parita’ di genere. tre i pilastri dell’azione del governo: la lotta alla violenza sulle donne attraverso il potenziamento dei centri antiviolenza, il riconoscimento delle competenze relazionali e di cura proprie delle donne come risorsa e l’attuazione di concrete politiche di conciliazione tra famiglia e lavoro. sul piano dell’azione politica per le donne, la ministra ha detto di preferire il concetto di “pari opportunita’” (riconoscere le differenze di partenza) supportato dalla sussidiarieta’ sociale piuttosto dell’approccio normativo coercitivo (obblighi di legge). SEMENZATO ha esordito affermando di essere presidente di una “commissione faticosa”, alla quale ha voluto dare un indirizzo che non strumentalizzasse o politicizzasse il tema della violenza di genere, “perche’ la violenza di genere non ha colore politico, e’ una lotta trasversale, un obiettivo comune”. “mi sono permessa – ha aggiunto – di cambiare un po’ il paradigma, quindi non parlare delle donne solo e sempre come vittime, ma come protagonista di una cittadinanza attiva. quando parliamo di cooperative, quando parliamo di lavoratrici, quando parliamo di empowerment femminile, dobbiamo avere un paradigma diverso alla lotta della violenza di genere”. e’ necessario pero’, per SEMENZATO, che la lotta alla violenza di genere diventi patrimonio condiviso. “dobbiamo fare capire che da quella violenza si puo’ uscire e che oggi ci sono degli strumenti robusti per farlo. la consapevolezza, ma non solo sul tema della violenza di genere, e’ fondamentale nel mondo del lavoro, nel mondo della famiglia, nel mondo dell’impresa, nel mondo del sociale”, ha concluso SEMENZATO. LOCATELLI ha inviato u videomessaggio https://bit.ly/4blbolv

