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“fai, flai e uila pesca esprimono preoccupazione per le importanti modifiche al codice della navigazione, introdotte dalla legge 182 del 2 dicembre 2025, in materia di imbarco, sbarco e forma di contratto degli addetti. pur condividendo la necessita’ di semplificazione amministrativa, fai flai e uila pesca sottolineano come le modifiche introdotte rischiano di produrre dei gravi effetti collaterali nel processo di formazione e registrazione delle convenzioni di imbarco, in particolare per quanto riguarda la certificazione delle settimane lavorative ai fini previdenziali e di indennita’ per fermo pesca”. lo rende noto un comunicato unitario di fai, flai e uila pesca che cosi’ prosegue: “in una lettera congiunta, rivolta al comando generale del corpo delle capitanerie di porto che ha finora svolto, in maniera puntuale, un ruolo di tutela dei diritti dei lavoratori, fai, flai e uila pesca hanno chiesto l’emanazione di una circolare esplicativa e l’implementazione di un sistema di controlli specifico, affinche’ la norma non si presti ad applicazioni difformi dal diritto del lavoro e dei contratti collettivi e l’obiettivo della semplificazione non lasci spazio a comportamenti lesivi delle tutele dei lavoratori della pesca”.

