BIOLOGICO: ANABIO-CIA, CON IL MARCHIO ITALIANO PIU’ VALORE, TRASPARENZA E FIDUCIA

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“il via libera al ‘marchio biologico italiano’ da parte della conferenza stato-regioni segna un passaggio cruciale per la tutela dell’origine dei prodotti e la valorizzazione della filiera bio nazionale. e’ quanto afferma anabio-cia, accogliendo con soddisfazione l’intesa raggiunta, che ha sbloccato il decreto, considerato un tassello fondamentale per consolidare la fiducia dei consumatori e sostenere la crescita del comparto”. lo rende noto un comunicato di anabio-cia, che cosi’ prosegue: “per anabio-cia, infatti, si tratta di uno strumento strategico, una certificazione volontaria che si affianca al logo europeo sulle produzioni biologiche. ‘il marchio del biologico italiano – sottolinea il presidente di anabio-cia, giuseppe DE NOIA – da’ valore alle nostre materie prime e rafforza la trasparenza nei confronti dei consumatori, rappresentando un passo decisivo per lo sviluppo del settore. arriva a sostenere concretamente i produttori, a garantire tracciabilita’, a migliorare la competitivita’ sui mercati esteri e a promuovere qualita’ e sostenibilita’, nel rispetto del regolamento ue. soprattutto, offre ai cittadini una riconoscibilita’ immediata delle produzioni biologiche italiane’. secondo anabio-cia, i dati parlano chiaro, confermando una domanda in aumento: +6,2% le vendite di alimenti biologici in italia nel 2025; 5,5 miliardi di euro il valore del mercato interno e 3,9 miliardi di euro il peso dell’export, in costante crescita. numeri che indicano un interesse crescente dei consumatori verso prodotti sostenibili e tracciabili. ‘questo marchio – conclude DE NOIA – aggiunge un’ulteriore garanzia per chi acquista consapevolmente’.”.