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“l’approvazione del parlamento europeo al pacchetto vino risponde a molte delle richieste di coldiretti per garantire maggiore trasparenza per i cittadini consumatori e semplificazione per le aziende, a sostegno di un settore fondamentale del made in italy”. lo rende noto un comunicato della confederazione che cosi’ prosegue: “le novita’ comprendono un nuovo regime per le autorizzazioni, che, allungando i tempi, promuove una gestione piu’ razionale sia dal punto di vista agronomico che commerciale e un’estensione dei tempi per i programmi promozionali. e’ fondamentale anche la maggiore chiarezza in etichetta riguardo ai vini dealcolati, specialmente per le espressioni ‘senza alcol’ e ‘ridotto alcol’, con linee guida piu’ semplici per produttori e consumatori. inoltre, sono previste misure di crisi uniformi attivabili a discrezione degli stati membri. questo rappresenta un cambiamento significativo, ma ora e’ essenziale garantire risorse adeguate al settore all’interno delle nuove politiche europee per rendere l’applicazione effettivamente utile alle aziende”. coldiretti sottolinea che “il settore vinicolo italiano e’ uno dei pilastri dell’economia agroalimentare, con un fatturato che ha raggiunto i 14,5 miliardi di euro. le 241.000 imprese vitivinicole operano su una superficie di 681.000 ettari, con veneto, sicilia e puglia in prima linea per estensione. circa il 78% della superficie, corrispondente a circa 532.000 ettari, e’ dedicata alle indicazioni geografiche (65% dop e 14% igp), arricchendosi di una biodiversita’ senza eguali, con 570 varieta’ autoctone”.

