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“in merito all’annuncio della presidente del consiglio giorgia MELONI, a margine del vertice ad alden biesen in belgio, sull’imminente approdo in consiglio dei ministri di un decreto articolato per intervenire sui costi dell’energia, coldiretti richiama con forza l’attenzione sul valore strategico del biogas agricolo per il sistema produttivo e per la tenuta economica del paese”. lo rende noto un comunicato della confederazione che cosi’ prosegue: “il biogas agricolo rappresenta un presidio essenziale di sicurezza energetica, di sostenibilita’ ambientale e di competitivita’ delle imprese del settore primario. per questo, gia’ nella fase preliminare di esame delle bozze del dl bollette, coldiretti ha avviato un confronto serrato con il ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica per scongiurare l’introduzione di misure che avrebbero determinato una drastica riduzione dei prezzi minimi garantiti per gli impianti agricoli giunti a fine incentivo, fino alla loro cancellazione nell’arco di tre anni. i prezzi minimi garantiti non configurano un privilegio ne’ un sussidio ma costituiscono uno strumento tecnico indispensabile per assicurare la sostenibilita’ economica degli impianti, la corretta gestione degli effluenti zootecnici e il consolidamento della filiera del biometano agricolo. una filiera che gia’ oggi contribuisce in modo concreto alla riduzione della dipendenza energetica dall’estero, alla diminuzione degli oneri complessivi del sistema e al raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione. coldiretti condivide l’obiettivo di alleggerire il peso delle bollette per famiglie e imprese, ma ritiene inaccettabile che tale finalita’ venga perseguita scaricando i costi su un comparto che ha investito risorse proprie per accompagnare la transizione ecologica del paese. le risorse destinate ai prezzi minimi garantiti incidono in misura marginale sugli oneri generali, a fronte di benefici ambientali, economici e sociali rilevanti per l’intera collettivita’. sono circa 800 le aziende agricole, in larga parte zootecniche, che verrebbero esposte a gravi difficolta’ qualora si intervenisse sui meccanismi di tutela del biogas agricolo. un simile intervento rischierebbe di compromettere investimenti gia’ realizzati, bloccare la produzione e indebolire un modello energetico sostenibile costruito nel tempo grazie all’impegno delle imprese agricole. per queste ragioni, coldiretti chiede che nel dl bollette siano introdotti correttivi chiari e coerenti, in grado di salvaguardare la continuita’ produttiva degli impianti e di garantire che nessuna azienda venga penalizzata. il confronto con il governo proseguira’ con determinazione, affinche’ la transizione energetica sia equa e non si traduca in un arretramento per l’agricoltura, ma riconosca pienamente alle imprese agricole il ruolo di protagoniste nella sicurezza energetica e ambientale del paese”.

