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il parlamento europeo ha adottato in via definitiva una riforma del regolamento sul sistema di preferenze tariffarie generalizzate (spg). le norme sono state approvate con 459 voti a favore, 127 contrari e 70 astensioni. dopo l’adozione formale da parte del consiglio dell’ue, la normativa sara’ firmata e pubblicata nella gazzetta ufficiale dell’ue. entrera’ quindi in vigore e si applichera’ per un periodo di 10 anni. per rafforzare la tutela del sensibile settore europeo del riso, i negoziatori del parlamento hanno ottenuto l’attivazione automatica di misure di salvaguardia in caso di un aumento del 45% delle importazioni di riso.

RISO: LOLLOBRIGIDA, DISPIACE DECISIONE PARLAMENTO
UE PRESA ANCHE CON VOTI ITALIANI

“la decisione del parlamento europeo di mantenere al 45% la soglia per l’attivazione delle clausole di salvaguardia sulle importazioni di riso non ci trova concordi, e’ un settore che subisce la concorrenza di paesi terzi che non rispettano i nostri stessi standard ambientali, i nostri standard sul rispetto dei diritti dei lavoratori. il loro prezzo competitivo non deriva da eccezionali capacita’ imprenditoriali o dall’elevata qualita’, ma dal loro modo di operare con pochissime regole. e’ una scelta che non tutela adeguatamente un’eccellenza, un comparto strategico per l’agricoltura come e’ quello della risicoltura italiana. dispiace oltretutto constatare che anche europarlamentari italiani abbiano votato contro la proposta di abbassare la soglia di attivazione per le clausole. da parte nostra continuera’ in tutte le sedi europee il lavoro per difendere la filiera del riso italiano”: lo ha dichiarato in un comunicato il ministro dell’agricoltura francesco LOLLOBRIGIDA, commentando la notizia della bocciatura da parte del parlamento europeo di abbassare le clausole di salvaguardia sulle importazioni di riso da paesi terzi dal 45% al 20% rispetto alla media degli ultimi dieci anni.

RISO:COLDIRETTI/FILIERA ITALIA, VOTO PARLAMENTO UE OCCASIONE
PERSA PER CLAUSOLA SALVAGUARDIA PIU’ EFFICACE

“il parlamento europeo ha oggi mancato un’importante occasione per rafforzare la resilienza del settore risicolo dell’ue, non riuscendo ad approvare l’emendamento chiave alla revisione del sistema di preferenze generalizzate (spg) che avrebbe reso il meccanismo di salvaguardia uno strumento realmente efficace di prevenzione delle crisi”, affermano in un comunicato coldiretti e filiera italia che sottolineano come “nonostante l’automatismo ottenuto rappresenti un’importante novita’ per l’attivazione della clausola, la proposta di ridurre la soglia di attivazione dal 45% al 20%, sostenuta dalle due organizzazioni, avrebbe consentito interventi piu’ tempestivi e proporzionati in caso di perturbazioni del mercato. la sua mancata adozione lascia irrisolta una criticita’ sostanziale che rischia di compromettere l’efficacia del meccanismo nella pratica”. “un ringraziamento va al lavoro dei parlamentari che anche oggi hanno sostenuto questa battaglia per l’ottenimento di una clausola realmente efficace, ma con il voto odierno tra la maggioranza ha prevalso il timore procedurale di riaprire il trilogo, a discapito di una risposta concreta alle difficolta’ affrontate dal settore risicolo. si tratta di una scelta che indebolisce la capacita’ dell’ue di reagire in modo rapido a condizioni di mercato sempre piu’ instabili. diventa ora ancora piu’ importante continuare a monitorare attentamente l’andamento degli scambi, mantenendo alta l’attenzione sulle dinamiche di importazione. allo stesso tempo, ribadiscono coldiretti e filiera italia, proseguira’ con determinazione l’impegno per garantire una piena reciprocita’ degli standard, sia nell’ambito della proposta omnibus food and feed, sia attraverso tutte quelle iniziative normative volte a rafforzare gli standard sociali applicati ai prodotti importati. in un contesto globale segnato da crescente incertezza, l’ue non puo’ permettersi esitazioni: servono strumenti efficaci e coerenti con gli obiettivi di tutela dei cittadini europei e del settore agricolo ue. questa occasione mancata, concludono, rende ancora piu’ urgente un rinnovato impegno politico in questa direzione”, conclude il comunicato.

RISO: CONFAGRICOLTURA, CON NO EUROPARLAMENTO SEMPRE PIU’
DIFFICILE PER IMPRESE COMPETERE IN MERCATO GLOBALE

un comunicato di confagricoltura informa che: “con il voto di stamani dell’europarlamento, che ha respinto gli emendamenti presentati per abbassare la soglia di attivazione della clausola di salvaguardia dal 45% al 20%, l’europa ha deciso di non tutelare il settore del riso dalle massicce importazioni di prodotto a dazio zero, in particolare da myanmar e cambogia. la modifica era invece essenziale per garantire un meccanismo di difesa tempestivo rispetto agli squilibri del mercato negli scambi commerciali tra i produttori di riso dell’unione europea e quelli dei paesi meno avanzati (pma). non e’ bastato il pressing sugli europarlamentari che avevano recepito le reali difficolta’ delle imprese risicole e presentato gli emendamenti al regolamento per la revisione del sistema delle preferenze tariffarie generalizzate relative alle importazioni dai pma. per il settore del riso, di cui l’italia e’ primo produttore europeo con oltre il 50% dei quantitativi, significa mettere a rischio la tenuta delle imprese e dei territori rurali e difficilmente poter competere in un mercato globale sempre piu’ instabile”.

RISO: CIA, DELUSIONE PER DECISIONE PE SU CLAUSOLE SALVAGUARDIA.
LIMITI CONFERMATI RISCHIANO DI RENDERE INAPPLICABILE TUTELA

con un comunicato cia-agricoltori italiani esprime “delusione per la decisione assunta oggi a bruxelles sul futuro del riso italiano (qui videointervista di agra press al presidente di cia, cristiano FINI https://youtu.be/oZ8U3Oh-UQY). il parlamento europeo ha, infatti, confermato la proposta della commissione che fara’ scattare le clausole di salvaguardia solo se le importazioni annuali supereranno del 45% la media dell’ultimo decennio (circa 561mila tonnellate), una soglia che a cia pare irraggiungibile. se, da un lato, si fa un passo avanti importante in merito al riconoscimento di un meccanismo automatico -tutt’altro che scontato- per far scattare la suddetta clausola, dall’altro, i limiti confermati dall’europarlamento rischiano di rendere del tutto insufficiente e inapplicabile il meccanismo di tutela. questo voto odierno si inserisce in un contesto gia’ difficile della risicoltura italiana, tra continue aperture di aree di libero scambio, aumenti dei costi di produzione e prezzi di listino sempre piu’ bassi”.

RISO: ENTE RISI, VIGILANZA RESTI ALTA PERCHE’ LA CLAUSOLA
SCATTI APPENA VERRANNO SUPERATI I LIMITI

“quel che si temeva si e’ verificato: la sessione plenaria del parlamento europeo non ha accolto gli importanti emendamenti proposti per ridurre le soglie di attivazione della clausola di salvaguardia automatica alle importazioni di riso”, informa un comunicato dell’ente risi. “l’ente nazionale risi, insieme alle associazioni di categoria e all’intera filiera, ha fatto tutto quanto era possibile, senza lasciare nulla di intentato. avremmo voluto limiti di scatto sensibilmente piu’ bassi per bloccare l’import prima del verificarsi di danni strutturali ed economici al nostro settore”, ha commentato la presidente natalia BOBBA, senza nascondere la delusione per l’esito del voto. “nonostante il mancato voto favorevole alle modifiche proposte, bisogna pero’ riconoscere lo sforzo fatto dalla filiera per ottenere la previsione della clausola di salvaguardia automatica nel regolamento spg; un meccanismo che resta un pilastro fondamentale per il comparto. sebbene le soglie previste siano considerate troppo elevate, la salvaguardia automatica pone un limite alle importazioni incontrollate senza dazio da cambogia e myanmar, garantendo un argine contro le distorsioni del mercato che minacciano la competitivita’ della filiera”, prosegue il comunicato. “esprimiamo il nostro piu’ sentito ringraziamento a tutti gli eurodeputati che hanno sostenuto con forza le istanze del settore. a loro va dato il merito di aver lavorato con determinazione e competenza per assicurare un futuro alla risicoltura europea. in un contesto dove alcuni attori politici sembrano ignorare le criticita’ del comparto, chi ha presentato gli emendamenti e chi li ha sostenuti ha dimostrato di avere a cuore la sovranita’ alimentare e il lavoro della filiera. il risultato odierno segna l’inizio di una fase di monitoraggio”, ha detto BOBBA che ha aggiunto: “la priorita’ ora si sposta sulla gestione dei flussi d’importazione. sara’ necessario monitorare costantemente l’andamento dei prezzi e dei volumi per intervenire tempestivamente qualora i limiti stabiliti per ciascun paese, e non per la globalita’ di 562mila tonnellate come ancora qualcuno continua a citare senza aver compreso la portata del regolamento approvato, venissero superati. continueremo tutti insieme a lavorare affinche’ tutte le istituzioni europee mantengano alta l’attenzione su un settore che e’ simbolo di eccellenza e biodiversita’. la sfida per la risicoltura europea prosegue e la filiera si impegna a difendere il valore del proprio prodotto e la dignita’ di chi lo coltiva e lo commercializza”.

RISO: CENTINAIO (LEGA), DA UE COLPO
MORTALE SU SETTORE ITALIANO

“il parlamento europeo ha inferto un colpo mortale alla risicoltura italiana. il limite del 45 per cento nelle importazioni di riso da paesi in via di sviluppo e’ semplicemente ridicolo, non protegge un settore nel quale il nostro paese e’ leader in europa e apre le porte a un’invasione di prodotto proveniente da realta’ come cambogia e myanmar, prive delle necessarie garanzie di sicurezza per i consumatori e di tutela per i lavoratori”, ha dichiarato in un comunicato il vicepresidente del senato, gian marco CENTINAIO (lega).