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“‘la semplicita’ e’ la massima sofisticazione’. citando leonardo DA VINCI, elena GHEZZI, responsabile del settore pesca e acquacoltura di legacoop agroalimentare, ha aperto stamane il suo intervento davanti alla commissione per la pesca (pech) del parlamento europeo. al centro dell’audizione pubblica, la necessita’ impellente di aumentare la competitivita’ dei settori ittici attraverso una drastica riduzione della burocrazia e degli oneri normativi. nel corso dell’audizione, GHEZZI ha presentato una visione strategica basata su tre pilastri fondamentali: coordinamento legislativo, proporzionalita’ e parita’ di condizioni (level playing field). l’obiettivo e’ chiaro: trasformare il quadro normativo da ostacolo a volano per lo sviluppo sostenibile”. lo rende noto un comunicato stampa di legacoop agroalimentare. “semplificare non significa abbassare gli standard di sostenibilita’ o sicurezza, non vuol dire indebolire ma rinforzare e restituire efficacia alle istituzioni e fiducia ai pescatori – ha precisato GHEZZI -. ma significa creare regole chiare che permettano alle imprese di pianificare il proprio futuro. senza certezza del diritto, non c’e’ investimento; senza equita’, non c’e’ mercato”. “le richieste di legacoop – prosegue il comunicato – si basano su tre aspetti. il coordinamento legislativo per il quale GHEZZI ha chiesto maggiore coerenza tra le diverse politiche ue e una sincronizzazione dei tempi legislativi per ridurre l’incertezza legale. la proporzionalita’ ovvero le regole devono essere adattate ai contesti specifici e alle dimensioni delle imprese”. “non si puo’ applicare lo stesso onere amministrativo a una piccola cooperativa locale e a un colosso industriale. e non e’ automatico che cio’ che vale per il mediterraneo valga per l’atlantico e viceversa”, ha sottolineato la responsabile di legacoop. “il level playing field, infine, e’ fondamentale per evitare distorsioni della concorrenza nel mercato unico, garantendo che tutti gli attori operino secondo le stesse regole del gioco. l’audizione – continua il comunicato – e’ avvenuta in un momento cruciale per il settore, impegnato nella discussione sul nuovo quadro finanziario pluriennale (qfp) e sulla valutazione intermedia del feampa. legacoop agroalimentare, che rappresenta oltre 3.100 imbarcazioni e 8.600 soci in italia, ribadisce che la sostenibilita’ ambientale, sociale ed economica deve procedere di pari passo: indebolire un pilastro significa far crollare l’intero equilibrio delle marinerie europee”.