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“le bioenergie devono diventare uno dei pilastri della strategia europea per sicurezza energetica, competitivita’ industriale e decarbonizzazione. e’ il messaggio contenuto nella lettera inviata da bioenergy europe alla presidente della commissione europea ursula VON DER LEYEN e ai commissari competenti per energia, clima, industria, agricoltura e ambiente”. lo rende noto un comunicato di aiel, che cosi’ prosegue: “la lettera e’ stata sottoscritta dai rappresentanti delle principali associazioni del settore, fra cui annalisa PANIZ, direttrice generale di aiel e membro del board di bioenergy europe. il documento, sottoscritto dal board dell’associazione che rappresenta oltre 5.000 imprese della filiera biomassa in piu’ di 20 nazioni, richiama l’attenzione dell’unione sulla necessita’ di rafforzare l’autonomia energetica europea in un contesto segnato da instabilita’ geopolitica e volatilita’ dei mercati energetici. secondo bioenergy europe, l’elettrificazione dei consumi resta una priorita’ strategica, ma da sola non sara’ sufficiente a garantire la resilienza del sistema energetico europeo, soprattutto nei comparti piu’ difficili da decarbonizzare come riscaldamento, trasporti e alcuni settori industriali. nel 2023 le fonti rinnovabili hanno coperto il 45% dei consumi elettrici europei, ma solo il 26% nel settore del riscaldamento e raffrescamento e l’11% nei trasporti, ancora fortemente dipendenti da gas e petrolio importati. la lettera evidenzia come la bioenergia possa contribuire alla stabilita’ energetica europea grazie alla capacita’ di fornire energia programmabile e stoccabile, integrando le fonti rinnovabili non programmabili come eolico e fotovoltaico. tra i principali vantaggi spiccano la sicurezza energetica, la flessibilita’ delle reti, il contributo alla decarbonizzazione attraverso tecnologie come beccs e biochar, il rafforzamento della competitivita’ industriale europea e la valorizzazione sostenibile dei residui agricoli e forestali. secondo i dati eurostat richiamati nella lettera, il 96,4% delle biomasse utilizzate in europa proviene gia’ oggi da filiere europee, contribuendo a ridurre la dipendenza energetica dell’unione dalle importazioni fossili. bioenergy europe chiede quindi alla commissione europea maggiore stabilita’ normativa, coerenza tra i principali strumenti legislativi europei e un’accelerazione degli investimenti nelle tecnologie bioenergetiche per riscaldamento, trasporti e industria”.
