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“in contemporanea con francia e belgio, assocarni e sbk hanno inaugurato a milano il progetto triennale cofinanziato dall’ue. al centro della ‘cena condivisa’, il connubio tra etica produttiva e l’eccellenza gastronomica della filiera del vitello europea. davide OLDANI firma il menu’ e guida il dialogo con ospiti e colleghi europei sull’interazione tra gusto, sicurezza alimentare, sostenibilita’ ed economia circolare”. lo rende noto un comunicato stampa di assocarni che cosi prosegue: “si e’ svolto martedi’ 19 maggio, al ristorante d’o di san pietro all’olmo, il lancio ufficiale di ‘ue veal: vitello, il gusto della condivisione sostenibile’, la campagna di informazione triennale promossa dalle organizzazioni interprofessionali di italia (assocarni), francia (interbev) e belgio (vlam), con la partecipazione dei paesi bassi (sbk). l’evento inaugurale ha rappresentato un momento di connessione internazionale senza precedenti: in collegamento diretto con parigi e bruxelles, grazie a un sistema di traduzione e interazione digitale in tempo reale, giornalisti, influencer e stakeholder dei tre paesi hanno potuto dialogare e condividere lo stesso momento attorno alla tavola. un gesto simbolico che incarna l’obiettivo della campagna: mostrare come la carne di vitello europea sia espressione di convivialita’, responsabilita’ e cultura gastronomica comune. la campagna mira a superare quel ‘paradosso informativo’ emerso nei piu’ recenti studi europei, che mostrano un pubblico molto sensibile al tema della sostenibilita’ ma con scarse informazioni sui moderni processi produttivi. ad esempio, da un recente sondaggio di assocarni, e’ emerso che sebbene oltre il 90% degli italiani consideri qualita’ e sicurezza driver principali d’acquisto, solo il 15% conosce le rigorose normative ue sul benessere animale e la drastica riduzione dell’uso di antibiotici negli allevamenti nazionali. il progetto si pone quindi l’obiettivo di decostruire i pregiudizi attraverso la trasparenza, raccontando una filiera che in europa produce ogni anno circa 527.000 tonnellate di carne, di cui l’87% proviene proprio dai quattro paesi partner del progetto. protagonista della serata e ambasciatore del gusto sostenibile per l’italia e’ lo chef davide OLDANI, che ha interpretato la versatilita’ del vitello attraverso un menu’ studiato per valorizzare l’intera materia prima, riducendo gli sprechi e nobilitando tagli differenti. il percorso gastronomico ha incluso piatti come il marubino in salsa bianchetto, l’animella al tamarindo e il guanciale all’olio con spugnole e mela, dimostrando come questa carne, celebrata per la sua digeribilita’ e densita’ nutritiva, sia un pilastro della dieta mediterranea. un racconto gastronomico che ha intrecciato tradizione e attualita’, mostrando come questa carne puo’ dar vita tanto a ricette iconiche quanto a nuove interpretazioni contemporanee. ‘la sostenibilita’ non e’ un concetto astratto, ma un gesto quotidiano, che parte dalle scelte di chi produce e arriva fino alla nostra tavola. la ricerca della bonta’ organolettica non puo’ essere separata dalla giustizia della produzione’, ha spiegato OLDANI, ‘con ue veal vogliamo mostrare che mangiare in modo consapevole non significa rinunciare al gusto, ma valorizzare cio’ che abbiamo, rispettando la filiera e il lavoro di chi c’e’ dietro. la carne di vitello e’ un ingrediente radicato nella nostra cultura ma capace di adattarsi alla moderna cucina ‘zero sprechi”. il settore del vitello rappresenta un modello d’eccellenza nell’economia circolare, essendo strettamente interconnesso alla filiera lattiero-casearia. in europa nascono annualmente circa 4 milioni di vitelli da mandrie da latte; senza la valorizzazione di questi capi come risorsa alimentare di pregio, l’impatto ambientale del settore latte risulterebbe difficilmente sostenibile. inoltre, l’allevamento del vitello si distingue per un efficiente utilizzo delle risorse idriche, dove circa l’80-90% dell’acqua impiegata e’ ‘acqua verde’ (piovana), e per un ridotto impatto in termini di emissioni enteriche di metano. a sottolineare l’importanza strategica di questo progetto di promozione e’ stato serafino CREMONINI, presidente di assocarni, ‘la carne di vitello incarna l’evoluzione della zootecnia europea verso traguardi ambiziosi di lotta all’antibiotico-resistenza, benessere animale e tutela ambientale, supportati dalla pac 2023-2027. in italia vantiamo sistemi d’avanguardia come classyfarm, che certificano la qualita’ del nostro operato. questo progetto e’ un patto di trasparenza tra chi produce con responsabilita’ e un consumatore che, pur riducendo le quantita’, cerca prodotti certificati e tracciabili’. la serata del 19 maggio e’ stata il primo capitolo di un progetto triennale che attraversera’ i tre paesi partner con attivita’ dedicate a consumatori, professionisti del settore e media, con un approccio fondato su dialogo, trasparenza e partecipazione. la campagna si inserisce nel quadro delle iniziative della commissione europea ‘enjoy, it’s from europe’, dedicate alla valorizzazione della qualita’, della sicurezza e della sostenibilita’ dei prodotti agroalimentari dell’unione”.

