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“la salute inizia a tavola, con una dieta equilibrata e stili di vita sani, ma una corretta educazione alimentare non riguarda solo la dimensione nutrizionale perche’ il cibo e’ anche cultura, storia, identita’, relazione con il territorio, espressione di tradizioni e saperi locali. sono questi i pilastri del nuovo programma per l’orientamento dei consumi e l’educazione alimentare del triennio 2026-28 dell’emilia-romagna, la misura, approvata dalla giunta regionale e approdata oggi in aula, che definisce le linee guida regionali, in accordo con gli indirizzi dei principali e piu’ recenti documenti europei, nazionali e regionali in materia. il documento integra diversi approcci che offrono una maggiore conoscenza del mondo rurale, delle filiere agroalimentari, delle produzioni a qualita’ regolamentata e dei principi di sostenibilita’ ambientale e sociale. tra le finalita’ del programma, rafforzare la coerenza tra le politiche agricole, sanitarie, ambientali ed educative, contribuendo a raccordare obiettivi diversi in una visione unitaria, attraverso un insieme coordinato di azioni informative, educative e di qualificazione dei consumi. tra i principali strumenti operativi individuati dal programma, sono le scuole e la rete delle fattorie didattiche a essere le protagoniste con progetti educativi regionali. parallelamente la qualita’ dei consumi viene sostenuta dal fondo mense scolastiche biologiche. infine, la diffusione a tutta la cittadinanza viene garantita grazie a un programma esteso di eventi di educazione e divulgazione. le risorse messe a disposizione dalla regione ammontano a oltre 400mila euro nel triennio, cui si aggiungono quelle del ‘fondo mense scolastiche biologiche’ annualmente assegnate alle regioni dal masaf”, informa un comunicato della regione emilia-romagna. “fare educazione alimentare significa fornire strumenti concreti per comprendere il valore del cibo lungo l’intera filiera, dalla produzione al consumo. in una regione come l’emilia-romagna, che vanta uno dei patrimoni agroalimentari piu’ ricchi e riconosciuti d’europa, con ben 46 produzioni dop e igp, il valore del cibo e’ profondamente e tradizionalmente legato alla conoscenza del territorio, delle sue tradizioni, del lavoro degli agricoltori e della qualita’ che caratterizza le nostre eccellenze”, ha detto l’assessore all’agricoltura, alessio MAMMI, che ha aggiunto: “il programma approvato oggi rappresenta quindi uno strumento strategico per costruire una maggiore consapevolezza sull’alimentazione e sulle scelte di consumo quotidiane. l’obiettivo e’ accompagnare cittadine, cittadini e famiglie, in particolare le giovani generazioni, verso l’adozione di comportamenti alimentari piu’ informati e responsabili, incentivando l’utilizzo di prodotti sostenibili e a qualita’ regolamentata nella ristorazione collettiva. allo stesso tempo, puntiamo a ridurre gli sprechi e a promuovere il territorio rurale e le filiere locali, creando un legame sempre piu’ forte tra le comunita’ e gli agricoltori, valorizzando le produzioni locali. per fare questo e’ stato istituito un gruppo di lavoro che coinvolge i diversi assessorati competenti, interfacciandosi con i portatori d’interesse esterni all’amministrazione. vogliamo condividere e diffondere una cultura alimentare che abbia al centro la promozione della salute e dei corretti stili di vita, ma allo stesso tempo, capace di sostenere la crescita economica, sociale e culturale delle nostre comunita’ e il futuro dell’agricoltura emiliano-romagnola”. il programma in sintesi qui https://tinyurl.com/5amp9p5w
