(riproduzione riservata)
un comunicato stampa rende noto che: “‘l’approvazione in commissione agricoltura del parlamento europeo del pacchetto di compromessi sulle modifiche al regolamento sull’agricoltura biologica rappresenta una tappa fondamentale per un settore strategico dell’agricoltura europea e, in particolare, di quella italiana. e’ il frutto di un intenso lavoro di confronto che ho portato avanti come relatrice del parlamento europeo con un obiettivo preciso: consegnare al biologico un quadro normativo stabile, capace di semplificare le regole dove e’ possibile senza intaccare la qualita’ e la credibilita’ di un sistema che rappresenta un’eccellenza europea’. lo dichiara camilla LAURETI (s&d), eurodeputata del pd, vicepresidente del gruppo s&d e relatrice al pe per la revisione del regolamento sull’agricoltura biologica. secondo camilla LAURETI (s&d): ‘il biologico e’ un investimento sul futuro. oggi in europa conta oltre 17 milioni di ettari coltivati, 381 mila aziende e un mercato che vale circa 45 miliardi di euro. e’ inoltre un settore capace di attrarre i giovani, con una presenza nelle aziende biologiche quasi doppia rispetto alla media delle aziende agricole, e l’unione europea punta a portare le superfici bio al 25% entro il 2030. con il voto di oggi -prosegue – ribadiamo una scelta chiara: semplificare dove serve, ma senza abbassare gli standard. la qualita’, la tutela della salute, dell’ambiente e la fiducia dei consumatori sono il patrimonio del biologico europeo e devono restare intatti. l’italia, primo paese europeo per produzione bio con circa il 30% delle aziende del settore, ha tutto l’interesse a difendere e rafforzare questa leadership. ora -conclude- attendiamo l’annuncio del mandato negoziale nella plenaria di settembre per avviare il trilogo con consiglio e commissione. ci saranno certamente elementi da discutere, approfondire e correggere. condividendo alcune preoccupazioni del settore, continuero’ a lavorare perche’ il testo finale dia agli agricoltori regole certe e stabili e continui a sostenere un settore che rappresenta una delle eccellenze dell’agricoltura comunitaria e una leva fondamentale per una transizione sostenibile, competitiva e di qualita”.”
BIO: FEDERBIO, BENE VOTO COMAGRI MA NESSUN COMPROMESSO
SU PRINCIPI DEROGHE RESTINO UN’ECCEZIONE
“il voto della commissione agricoltura e sviluppo rurale (agri) del parlamento europeo sulla revisione mirata del regolamento (ue) 2018/848 segna un importante passo avanti verso la conclusione di un iter legislativo atteso dal settore biologico europeo. federbio esprime apprezzamento per il lavoro svolto dalla relatrice camilla LAURETI, che ha guidato un confronto complesso favorendo il proseguimento del percorso legislativo e accoglie con favore l’adozione della relazione da parte degli eurodeputati, ma ribadisce la necessita’ che la revisione rimanga circoscritta agli interventi tecnici e urgenti, senza mettere in discussione i principi fondanti dell’agricoltura biologica”, informa un comunicato di federbio che cosi’ prosegue: “‘desideriamo ringraziare l’eurodeputata camilla LAURETI per il lavoro svolto e per l’attenzione dimostrata nei confronti delle istanze del settore biologico – dichiara maria grazia MAMMUCCINI, presidente di federbio – la conclusione di questa revisione e’ fondamentale per dare certezza normativa alle imprese. allo stesso tempo, riteniamo fondamentale che il testo finale non introduca modifiche che possano indebolire l’integrita’ del sistema biologico o compromettere la fiducia costruita negli anni da produttori e consumatori’. per federbio restano infatti alcuni elementi di forte criticita’ che dovranno essere affrontati nelle prossime fasi del confronto tra parlamento europeo, consiglio e commissione. in particolare, desta preoccupazione l’ipotesi di introdurre deroghe che consentano l’utilizzo di pulcini non biologici di eta’ superiore ai tre giorni, nonostante il settore avicolo biologico abbia compiuto negli ultimi anni importanti investimenti per garantire la disponibilita’ di pulcini biologici e ridurre progressivamente la dipendenza dal comparto convenzionale. analoghe perplessita’ riguardano la possibilita’ di ricorrere a sistemi di stabulazione in alternativa all’accesso permanente al pascolo per i ruminanti, una modifica che rischia di indebolire uno dei principi cardine dell’allevamento biologico. a queste si aggiungono nuovi obblighi amministrativi e di controllo – compresi quelli relativi alle vendite online e ai requisiti aggiuntivi di etichettatura – che rischiano di aumentare gli oneri burocratici per gli operatori senza apportare un reale valore aggiunto. preoccupa inoltre la previsione di una clausola di revisione periodica del regolamento, che potrebbe generare instabilita’ normativa proprio in una fase in cui il settore necessita di regole certe e durature. ‘il biologico europeo ha costruito la propria credibilita’ su regole rigorose e su un rapporto di fiducia con i cittadini che non puo’ essere messo in discussione – prosegue MAMMUCCINI -. le deroghe devono rimanere strumenti eccezionali e temporanei, non diventare la normalita’. allo stesso modo, l’accesso al pascolo rappresenta un principio qualificante dell’allevamento biologico e non puo’ essere sostituito da soluzioni che ne snaturino l’impostazione. la proposta originaria della commissione europea aveva un obiettivo preciso: risolvere alcune criticita’ tecniche senza riaprire l’impianto del regolamento. e’ questa l’impostazione che chiediamo venga mantenuta anche nei prossimi negoziati. federbio continuera’ a lavorare in sinergia con ifoam organics europe e insieme alle istituzioni europee e alle organizzazioni del settore, affinche’ il testo finale garantisca certezza giuridica agli operatori e, soprattutto, salvaguardi l’integrita’ e l’autorevolezza del modello biologico europeo'”.
BIO: COLDIRETTI, DA OK REGOLAMENTO COMAGRI PE PIU’ TRASPARENZA
SU IMPORT MA SERVE PIU’ SEMPLIFICAZIONE
“il voto sul biologico del parlamento europeo rappresenta un passo avanti per assicurare maggiore trasparenza sulla provenienza dei prodotti importati ma serve uno sforzo maggiore verso la semplificazione per un settore che oggi deve affrontare un aggravio burocratico di almeno il 30% in piu’ rispetto all’agricoltura tradizionale. e’ quanto afferma coldiretti bio in occasione dell’adozione da parte della commissione per l’agricoltura e lo sviluppo rurale della relazione sulla revisione del regolamento (ue) 2018/848 sulla produzione biologica. la relazione finale approvata oggi, con alcuni mirati emendamenti di compromesso ben gestiti dalla relatrice italiana del dossier, ha indirizzato una discussione parlamentare che rischiava di allargarsi ad aspetti tecnici di dettaglio che potevano minare alcuni principi di base del biologico”, informa un comunicato di coldiretti che cosi’ prosegue: “in particolare, si interviene positivamente sulla norma sull’utilizzo del logo europeo nei prodotti biologici importati da paesi extra ue che migliora la proposta della commissione, rendendone l’uso piu’ restrittivo. una misura importante considerato il record di arrivi di prodotti da paesi terzi fatto registrare sulle tavole italiane nel 2025, con un aumento del 26% delle importazioni rispetto all’anno precedente. positive anche le modifiche relative alla certificazione di gruppo, che dovrebbero facilitare l’adozione di questa importante semplificazione per la certificazione bio dei piccoli agricoltori. uno sforzo verso la semplificazione che pero’ dovrebbe essere affrontato in maniera ancora piu’ significativa in un settore nel quale l’eccesso di burocrazia rappresenta oggi un costo inutile ed eccessivo per tutti gli agricoltori biologici. nella proposta approvata oggi restano pero’ ancora da chiarire alcuni aspetti poco chiari come la definizione dei ‘sistemi innovati di stabulazione’ come alternativa all’accesso permanente al pascolo per i ruminanti, che potrebbero spingere verso una intensivizzazione della zootecnia biologica assolutamente da evitare”. “l’auspicio e’ che nei successivi passaggi di confronto tra le istituzioni europee per arrivare alla definizione finale del regolamento possano essere stralciati alcuni elementi di scarsa chiarezza e di ulteriore complicazione – dichiara la presidente di coldiretti bio maria letizia GARDONI -, perche’ oggi il biologico ha necessita’ di norme stabili e ben definite, per garantire la corretta concorrenza tra produttori dei diversi paesi e mantenere elevate le garanzie verso i cittadini”.
