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“a rischio la produzione di vongole e cozze nell’alto adriatico. occorrono soluzioni immediate per salvare il comparto. si e’ svolta questa mattina, presso il cogevo di chioggia, una giornata di approfondimento e riflessione sulla pesca nell’alto adriatico, organizzata da legacoop agroalimentare e intitolata ‘mediterraneo che bolle e crisi vongole’. all’incontro hanno preso parte il sottosegretario patrizio giacomo LA PIETRA e la direttrice del masaf graziella ROMITO, insieme ai presidenti delle cooperative, delle organizzazioni di produttori (op) e dei consorzi del delta del po, oltre al dirigente della regione veneto giuseppe CHERUBINI e antonio GOTTARDO, responsabile agroalimentare e pesca legacoop veneto”, informa un comunicato di legacoop agroalimentare che cosi’ prosegue: “un’occasione di confronto nata dall’urgenza di affrontare gli effetti diretti del cambiamento climatico su un comparto strategico per l’economia del nordest. a preoccupare in particolare sono le morie registrate nel delta del po, causate dalle ondate di caldo anomalo, che minacciano di compromettere anche la produzione di cozze, mettendo in discussione la tenuta stessa delle strutture agro-ittiche del territorio: consorzi, cooperative e organizzazioni di produttori. ‘il veneto ha costruito un’economia forte in un ambiente fragile e vulnerabile, e oggi gli effetti dei cambiamenti climatici mettono in discussione le nostre strutture agro-ittiche, in laguna come sul delta del po e lungo tutta la fascia costiera’, ha continuato GOTTARDO. dall’incontro di chioggia, che ha visto la partecipazione di tutti i segmenti della pesca – strascico, vongolare, piccola pesca, allevamenti, pesca lagunare e altri comparti – e’ emersa con forza l’esigenza di costruire una sorta di ‘piano marshall’ per l’alto adriatico, capace di tenere insieme due obiettivi: salvaguardare le imprese oggi ferme e, allo stesso tempo, prefigurare uno scenario produttivo per il settore ittico che non puo’ piu’ prescindere dagli effetti dei cambiamenti climatici. ‘un piano che da un lato cerchi di salvaguardare le imprese attualmente ferme e allo stesso tempo prefiguri uno scenario produttivo del settore ittico che non puo’ non tenere conto degli effetti dei cambiamenti climatici’, ha spiegato GOTTARDO, sottolineando la necessita’ di un cambio di passo: ‘dobbiamo confrontarci e non fare sempre quello che abbiamo sempre fatto: dobbiamo cambiare’. legacoop veneto ha espresso la massima disponibilita’ a costruire questo piano marshall, immaginandolo come uno strumento che coinvolga anche il distretto di pesca dell’alto adriatico, che comprende, oltre al veneto, anche l’emilia-romagna. una prospettiva sovraregionale, ritenuta necessaria per affrontare in modo coordinato una crisi che non conosce confini amministrativi e che richiede risposte strutturali e condivise tra imprese, cooperative e istituzioni”.

