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“la nomina di commissario straordinario per gestire l’emergenza della peste suina africana, e’ stata accolta positivamente dalla cia agricoltori italiani della toscana. ma servono azioni immediate per salvare gli allevamenti, comprese razze autoctone come la cinta senese, e la proposta di un fondo regionale per le aziende colpite da psa. al primo incontro della cabina di regia regionale sulla psa, di cui fa parte anche cia toscana, ha partecipato il direttore regionale giordano PASCUCCI, che ha augurato buon lavoro al commissario e confermato la piena collaborazione della cia. il commissario ha illustrato le finalita’ della cabina di regia, gli obiettivi e le modalita’ operative. sono stati esposti dai responsabili regionali, i punti piu’ problematici sul piano sanitario, veterinario, alimentare, e le iniziative svolte. e’ stata chiesta un’attenzione particolare alla gestione degli ungulati che sono la priorita’ di intervento, infatti il depopolamento dei selvatici e’ il principale punto critico se vogliamo preservare e tutelare gli allevamenti suinicoli, in particolare quelli allo stato semibrado quali la cinta senese”, informa un comunicato di cia toscana. “ci aspettiamo un cambio di passo significativo, per bloccare l’espansione della psa che si sta diffondendo velocemente allargando le aree epidemiologiche e di protezione e salvaguardia, che hanno interessato alcuni allevamenti domestici con l’immediato abbattimento dell’intero allevamento. occorre poi rafforzare gli interventi per spopolare, puntare ad azzerare la presenza di ungulati in queste aree, sia per eradicare la malattia che per salvaguardare e proteggere settori importanti della nostra economia, come gli allevamenti diffusi di suini, in particolare quelli allo stato semibrado, nonche’ le attivita’ di trasformazione e di filiera che occupa migliaia di posti di lavoro comprendendo anche il relativo indotto”, ha detto PASCUCCI che ha aggiunto: “per questo ci aspettiamo un impegno piu’ efficace e determinato da parte della polizia provinciale, degli atc, dei cacciatori e delle squadre di caccia al cinghiale e di tutti i soggetti che possono contribuire a raggiungere gli obiettivi che propone la regione toscana, tramite il coordinamento della cabina di regia e del commissario. insomma, a tutti e’ richiesto piu’ impegno, piu’ senso di responsabilita’, maggiore determinazione per rendere effettivamente efficaci gli interventi. l’obiettivo comune resta quello di eradicare la psa, con azioni di prevenzione efficaci, contenimento degli ungulati e protezione delle attivita’ economiche: agricoltura, allevamenti e attivita’ di filiera. cia toscana, infine, sollecita la regione toscana per l’attivazione del fondo regionale: un fondo per l’indennizzo delle aziende agricole colpite dalla peste suina africana che permetta loro di superare l’intero periodo in cui sono tenuti a sospendere le attivita’ e non soltanto un indennizzo per i capi abbattuti”.
