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“e’ necessario e urgente un bando indigenti per l’olio extravergine d’oliva 100% italiano, ma serve tenere lontani i trafficanti di olio con controlli innovativi stringenti sulla italianita’ del prodotto e sui centri di stoccaggio che detengono giacenze di vero e certificato extravergine italiano non ancora commercializzato, per garantire cosi’ davvero un sostegno di liquidita’ alle imprese e salvaguardare il valore delle nostre produzioni. e’ quanto chiedono coldiretti/unaprol e foa italia che hanno inviato oggi una lettera al ministro dell’agricoltura, della sovranita’ alimentare e delle foreste, francesco LOLLOBRIGIDA, sollecitando l’attivazione di due misure straordinarie per fronteggiare una fase economica particolarmente delicata per l’intera filiera”, informa un comunicato di coldiretti. “prosegue la nostra lotta contro i trafficanti di olio e le loro quinte colonne travestite da certe op e certi frantoi, abituati a truffare i cittadini con oli decolorati, aggiunti di clorofilla o miscelati. abbiamo chiesto al ministro di emanare con urgenza un bando per l’olio extravergine d’oliva 100% italiano da destinare agli indigenti. fondi che possono essere utili per un primo intervento sulle giacenze, ma solo a patto che ci siano controlli rigorosissimi contro le frodi. per questo proponiamo che vengano fatte analisi con strumenti innovativi come risonanza magnetica, mappa genetica e analisi isotopiche, integrando le banche dati e potenziando la rete dei laboratori. solo cosi’ si puo’ trasformare una criticita’ commerciale in un’importante iniziativa di solidarieta’ sociale, tenendo fuori dalla porta chi sta immaginando di scaricare su questa misura prodotto che si fa fatica a definire olio. noi andiamo avanti nella difesa degli olivicoltori italiani e di quella parte di filiera che crede nella trasparenza e nella qualita’. nessuno provi ad usare i produttori di olive come scudi umani, minacciando di non ritirare le olive della prossima raccolta, per risolvere i problemi commerciali provocati da trafficanti e loro sodali”, ha affermato il vicepresidente nazionale di coldiretti e presidente di unaprol, david GRANIERI. “le organizzazioni evidenziano come le giacenze di olio extravergine e vergine italiano presenti nei depositi in alcune zone del paese, in particolare in puglia, stiano determinando una rigidita’ del mercato, in combinazione con un aumento dei costi di produzione. sul fronte dei sostegni, eventuali misure di ristoro dovranno essere destinate esclusivamente ai veri agricoltori, a chi coltiva la terra, produce e sostiene ogni giorno i costi e i rischi dell’attivita’ agricola. le risorse pubbliche dovranno essere orientate alla tutela delle aziende agricole e alla salvaguardia del valore generato nelle campagne, evitando che si traducano in vantaggi per soggetti che operano prevalentemente nella commercializzazione o nello stoccaggio. accanto a questo intervento, le organizzazioni chiedono l’istituzione di un fondo interessi che copra fino al 100% degli oneri finanziari sostenuti nel 2026, riproponendo una misura gia’ adottata nel 2024 e ritenuta essenziale per garantire la necessaria liquidita’ alle imprese in vista della prossima campagna olearia”, conclude il comunicato.
