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“senza un’agricoltura forte, l’europa e’ piu’ fragile. alla vigilia dell’incontro tra la premier giorgia MELONI e il presidente del consiglio europeo antonio COSTA, cia-agricoltori italiani torna a chiedere al governo di sostenere con fermezza la centralita’ del settore primario nel nuovo quadro finanziario pluriennale dell’ue”. lo rende noto l’organizzazione con un comunicato stampa che cosi’ prosegue: “in una lettera inviata alla presidente del consiglio e al ministro dell’agricoltura francesco LOLLOBRIGIDA, il presidente nazionale di cia, cristiano FINI, sottolinea la delicatezza della fase politica che si apre: ‘le prossime settimane saranno decisive per le scelte che definiranno il prossimo qfp e, con esse, le risorse e gli strumenti attraverso i quali l’unione europea sara’ chiamata ad accompagnare il settore agricolo nei prossimi anni’. ‘la sicurezza alimentare, la capacita’ produttiva, la competitivita’ delle imprese, la tutela del territorio e la vitalita’ delle aree rurali – si legge nella lettera – rappresentano elementi essenziali della resilienza europea e richiedono una politica agricola comune forte, autonoma e adeguatamente finanziata’. da qui l’appello al governo affinche’ questa impostazione trovi piena espressione nella posizione italiana sulle prospettive di bilancio dell’unione. una necessita’ resa ancora piu’ urgente dalle ultime emergenze climatiche: temperature elevate, siccita’ e precipitazioni sempre piu’ irregolari mettono sotto pressione le produzioni, riducono la disponibilita’ idrica e aumentano i rischi a carico delle imprese agricole. ‘si tratta di condizioni che rendono ancora piu’ evidente la necessita’ di una politica agricola europea capace di accompagnare concretamente gli agricoltori’, spiega FINI, mettendoli nelle condizioni di ‘affrontare shock climatici, economici e geopolitici sempre piu’ frequenti’. allo stesso tempo, il presidente di cia chiede che le dotazioni finanziarie del prossimo qfp tengano costo dell’aumento dei costi e dell’inflazione, evitando che il valore reale delle risorse agricole venga progressivamente eroso. ‘difendere la centralita’ dell’agricoltura, preservare una pac forte e autonoma, garantire risorse adeguate e rafforzare gli strumenti per affrontare le nuove sfide climatiche ed economiche devono quindi rappresentare priorita’ irrinunciabili nelle prossime decisioni sul qfp’, conclude FINI nella lettera”.