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“‘il tema della partecipazione e’ una leva per ammodernare le relazioni industriali e sindacali e per valorizzare ulteriormente contrattazione e bilateralita’. per quanto riguarda l’industria alimentare, gia’ l’attuale ccnl ha rappresentato un avanzamento verso un modello di relazioni piu’ strutturato di partecipazione, inoltre la qualita’ dei rinnovi contrattuali integrativi che stiamo portando a casa e’ stata notevolmente innalzata proprio dal filo conduttore della partecipazione dei lavoratori e dal sostegno offerto dalla legge 76 del 2025′: lo ha affermato il reggente della fai cisl nazionale antonio CASTELLUCCI, intervenendo a mestre all’iniziativa della fai cisl veneto ‘il coraggio della partecipazione'”, informa un comunicato della fi8a cisl che cosi’ prosegue: “‘i rinnovi contrattuali siglati negli ultimi mesi, come in nestle’-sanpellegrino, campari, barilla, cargill, oppure in agricola tre valli, solo per citarne alcuni – ha affermato il sindacalista – ci dicono che la partecipazione non rappresenta un semplice capitolo separato dagli altri, ma il metodo stesso con cui affrontare l’impatto dell’ia, l’organizzazione del lavoro, la formazione, la sicurezza e la tutela della salute, gli appalti, la sostenibilita’, l’occupazione, la conciliazione vita-lavoro e i divari di genere, il welfare, gli aumenti salariali. la partecipazione, in questo senso, non e’ una generica disponibilita’ al dialogo, ma una visione che richiede sedi ben definite, informazioni tempestive, documentazione completa, competenze adeguate sia da parte dei lavoratori che dei loro rappresentanti sindacali, possibilita’ di avanzare proposte, monitorare gli impegni e verificare gli effetti delle decisioni. la stessa bilateralita’ oggi e’ uno dei cardini partecipativi nell’agroalimentare, e puo’ rappresentare una sede paritetica e permanente di confronto: possiamo dire che e’ una vera e propria palestra della partecipazione’. ‘la strada aperta dalla fai e dalla cisl – ha concluso CASTELLUCCI – e’ quella da seguire, e dovra’ essere sempre piu’ orientata a valorizzare la produttivita’ e l’innovazione attraverso la condivisione dei risultati, a coinvolgere maggiormente le lavoratrici e i lavoratori nei cambiamenti tecnologici e organizzativi, a favorire il welfare contrattuale, il benessere, l’inclusione, a promuovere una cultura della responsabilita’ condivisa, a intervenire tempestivamente e con un ruolo attivo e propositivo nelle decisioni aziendali. abbiamo davanti nuovi negoziati contrattuali importanti, non solo nell’industria alimentare ma anche negli altri settori di nostra competenza, inoltre ci sono cambiamenti epocali da governare, ci sara’ presto il cantiere per la nuova legge di bilancio, il tutto mentre sono terminati gli investimenti del pnrr: a maggior ragione, e’ il tempo della responsabilita’ condivisa, ma anche il tempo in cui il tema della partecipazione diventa strategico per la crescita del paese'”.

