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con un comunicato la uila pesca “accoglie con grande favore la risoluzione approvata dal parlamento europeo sulla revisione della politica comune della pesca (pcp), che riconosce finalmente le gravi difficolta’ che, da anni, colpiscono le marinerie italiane ed europee. ‘sottolineando che ‘il contesto economico, sociale, ambientale e geopolitico della politica comune della pesca e’ cambiato drasticamente dal 2013′, mentre ‘i settori della pesca e dell’acquacoltura sono essenziali per la sicurezza alimentare’, il parlamento conferma cio’ che uila pesca denuncia da tempo: il quadro normativo attuale non e’ piu’ adeguato a sostenere un settore strategico ma sempre piu’ fragile’ afferma la segretaria generale maria LAURENZA per poi aggiungere: ‘e’ un passaggio politico importante. le nostre marinerie affrontano costi insostenibili, burocrazia eccessiva, regole spesso inapplicabili, flotte vecchie e una concorrenza sleale che penalizza il prodotto italiano ed europeo. anche il parlamento adesso concorda che cosi’ non si puo’ andare avanti. ora servono scelte concrete.’ il pe ha fissato una scadenza precisa: entro fine 2026 la commissione ue deve presentare proposte specifiche per risolvere la situazione. in caso contrario, avviera’ una propria iniziativa legislativa. ‘e’ un messaggio chiaro: basta rinvii. la uila pesca sostiene pienamente questa posizione. il settore ha bisogno di risposte immediate e di una riforma che metta al centro i lavoratori del mare e le comunita’ costiere’, conclude LAURENZA”.
