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“l’italia e’ stata la prima nazione ad introdurre una legge contro la produzione e la commercializzazione del cibo coltivato in laboratorio, ponendo al centro la tutela di chi acquista e delle filiere. abbiamo il dovere di proteggere i cittadini da rischi connessi a produzioni che oggi nessuno e’ in grado di valutare tecnicamente. lo abbiamo fatto e siamo stati aggrediti da chi sosteneva fosse un’iniziativa inutile, che ci avrebbe marginalizzato. invece, al contrario, tante nazioni nel mondo hanno preso esempio da noi e in particolare l’unione europea, che non solo non ha condannato l’italia ma ha sottolineato che mai un prodotto di questa natura potra’ chiamarsi carne”, ha detto francesco LOLLOBRIGIDA, ministro dell’agricoltura, della sovranita’ alimentare e delle foreste, nel corso del suo intervento all’evento promosso da afidop, ‘il cibo fatto in laboratorio: i rischi per la salute e l’ambiente’

