CAMPO FIORITO CAMPI FIORE FIORI ERBA PRIMAVERA PRATO PRATI GENERATE AI IA FIORITI FIORITURA PRIMAVERILE GENERATE AI IA

(riproduzione riservata)

“nuovi spazi di aggregazione, biblioteche, centri civici e polivalenti, luoghi dedicati alla formazione, allo studio e al coworking, strutture per lo sport e il tempo libero. sono gli 11 progetti che la regione emilia-romagna finanzia con 6,2 milioni di euro – 200 mila euro in piu’ rispetto alla dotazione iniziale – per ampliare i servizi di prossimita’, valorizzare il patrimonio pubblico e migliorare la qualita’ della vita nelle aree rurali”. lo rende noto un comunicato della regione emilia-romagna, che cosi’ prosegue: “gli interventi, sostenuti attraverso il bando per gli investimenti non produttivi nelle aree rurali, previsto dal complemento di programmazione per lo sviluppo rurale dell’emilia-romagna 2023-2027 (copsr 2023-2027), permetteranno ai comuni, singoli o associati, di recuperare, riqualificare e ampliare edifici pubblici e relative aree di pertinenza, destinandoli a nuove attivita’ e servizi per le comunita’ locali. ‘la qualita’ della vita e le opportunita’ a disposizione delle persone devono essere garantite nei luoghi in cui si sceglie di vivere – afferma l’assessore regionale all’agricoltura e ai rapporti con l’unione europea, alessio MAMMI -. garantire servizi accessibili e di qualita’ anche nei territori rurali e’ una questione di equita’ territoriale, ma anche una condizione fondamentale per contrastare lo spopolamento e dare un futuro alle nostre comunita’. per questo continuiamo a investire al fianco dei comuni, sostenendo progetti che restituiscono alla collettivita’ edifici e spazi pubblici e li trasformano in luoghi capaci di rispondere ai bisogni delle persone. in questo percorso e’ fondamentale il contributo delle associazioni, del volontariato e delle tante realta’ che ogni giorno tengono vive le comunita’, costruiscono relazioni e rafforzano il senso di appartenenza. vogliamo che vivere e costruire il proprio futuro nelle aree rurali sia una scelta sostenuta da servizi, opportunita’ e prospettive concrete, perche’ la vitalita’ di questi territori e’ parte integrante dello sviluppo e della coesione dell’intera emilia-romagna’. dagli edifici storici recuperati per ospitare attivita’ culturali e sociali agli spazi per lo sport, dai centri civici ai servizi di assistenza per le persone piu’ fragili: i progetti finanziati rispondono alle esigenze dei diversi territori, con interventi che affiancano nuove opportunita’ di incontro e partecipazione a servizi utili nella vita quotidiana. nel piacentino, i progetti di cerignale, bobbio e dell’unione montana alta val nure puntano soprattutto sulla creazione di luoghi di aggregazione sociale e culturale, affiancati da attivita’ sportive e iniziative di accoglienza e sostegno alle famiglie in difficolta’. gli interventi comprendono anche il recupero di immobili di valore storico, destinati a tornare a disposizione delle comunita’. nel reggiano, a viano, baiso e vetto, gli investimenti riguardano un insieme particolarmente articolato di servizi: dagli spazi educativi e digitali alle attivita’ sportive, fino alle strutture con funzioni sociali, sanitarie e abitative. nel parmense, a varano melegari e fornovo di taro, il recupero degli edifici pubblici permettera’ di realizzare centri civici polifunzionali, con biblioteche, spazi per la formazione e il coworking, attivita’ ricreative e sportive e servizi di solidarieta’. a pievepelago, nel modenese, l’intervento e’ invece dedicato soprattutto allo sport e al tempo libero, con una palestra attrezzata e un chiosco con servizio bar. nel forlivese-cesenate, infine, i progetti di tredozio e dell’unione dei comuni valle del savio privilegiano le attivita’ culturali, educative e associative, con biblioteche, spazi polifunzionali e ambienti per le attivita’ digitali e ricreative, insieme alla riqualificazione delle aree esterne”.