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daniela FUMAROLA (qui video intervista di agra press https://youtu.be/jENCX6myEp4), segretaria generale cisl e antonio CASTELLUCCI (qui video intervista agra press https://youtu.be/zYoPg2pPLwI), reggente fai cisl sono intervenuti oggi alla presentazione a roma del secondo rapporto “made in immigritaly”. tra i presenti francois TOMEI, coordinatore federprima, vincenzo CONSO, presidente foragri, alessandra VELLA di confagricoltura e federico BORGONI di coldiretti. giacomo patrizio LA PIETRA, sottosegretario all’agricoltura, ha inviato un videomessaggio. sono intervenuti, dopo la introduzione di CASTELLUCCI, antonio PONE, presidente della cabina di regia della rete del lavoro agricolo di qualita’ inps, che ha reso noto che a fronte di 175mila aziende agricole nel 2026 sono 13 mila quelle iscritte alla rete, piu’ del doppio rispetto alle 6000 del 2024. e’ inoltre raddoppiato il numero di sezioni locali della rete che ora sono 66, ha precisato PONE; giuseppe PATANIA, direttore centrale vigilanza, lavoro e sicurezza dell’ispettorato nazionale del lavoro. FUMAROLA ha ricordato fra l’altro che gli immigrati stanno contribuendo all’economia del nostro paese e la qualificano il che – ha precisato – impone al sindacato di lavorare sulle contraddizioni e andare oltre la gestione dell’emergenza. CASTELLUCCI ha ribadito quanto sia importante la presenza di immigrati nel nostro paese e ha auspicato che la legge 199 oltre che sulla repressione lavori anche per la prevenzione.

MADE IN MMIGRITALY FAI CISL, LA SINTESI DEI DATI E DEGLI ASPETTI PRINCIPALI DEL RAPPORTO

in occasione della presentazione di “made in immigritaly 2026”, il secondo rapporto nazionale, realizzato dal centro studi confronti e commissionato dalla fai-cisl e dedicato allo studio del contributo delle lavoratrici e dei lavoratori di origine straniera nel settore agroalimentare italiano, e’ stata diffusa una scheda che fotografa i dati salienti del rapporto. si va dalla provenienza geografica dei lavoratori immigrati alla componente femminile, dalla distribuzione territoriale alla presenza nell’industria alimentare, analizzata anche per aree territoriali e per filiere. la sintesi si occupa anche del ruolo dell’immigrazione per le aree interne, del caporalato, del ruolo della religione come fattore di integrazione. la sintesi completa disponibile qui https://tinyurl.com/bdzzaekn