ALLEVAMENTO PESCI PESCE ACQUACOLTURA PESCICOLTURA ITTICOLTURA GENERATE AI IA

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la commissione europea informa con un comunicato di aver “presentato la visione per la pesca e l’acquacoltura verso il 2040, definendo la direzione da seguire nei prossimi 15 anni per rafforzare la sostenibilita’ ambientale ed economica del settore. intitolata ‘visione 2040 per la pesca e l’acquacoltura’, la strategia mira a salvaguardare i mezzi di sussistenza delle comunita’ dipendenti dal settore. in tutta l’ue, il settore impiega oltre 200.000 persone, quasi 124.500 nel settore della pesca e quasi 76.000 nell’acquacoltura, con molti piu’ addetti alla trasformazione, all’ingrosso, alla distribuzione e al dettaglio. la strategia copre l’intera catena del valore e mira a fornire la prevedibilita’ di cui le imprese hanno bisogno per investire e crescere, proteggendo nel contempo le risorse acquatiche e gli ecosistemi da cui dipendono. si basa sul rafforzamento dell’offerta e della domanda di alimenti acquatici dell’ue e stabilisce le priorita’ fondamentali per aiutare il settore a prosperare: ecosistemi sani, transizione energetica, sicurezza delle catene di approvvigionamento, rilancio della domanda e garanzia di un approvvigionamento alimentare stabile, sostegno ai produttori e agevolazione dell’accesso ai finanziamenti, rafforzando nel contempo la cooperazione internazionale. la visione – continua il comunicato – riconosce e sottolinea che una pesca e un’acquacoltura competitive e resilienti dipendono da risorse acquatiche ed ecosistemi sani. riconosce inoltre che l’obbligo di sbarco, che obbliga i pescatori a riportare in porto tutte le specie regolamentate catturate, non ha prodotto i risultati attesi nel monitoraggio delle catture indesiderate, in particolare nel modo in cui e’ stato applicato nella pratica. per affrontare questo problema, la commissione prendera’ in considerazione il potenziale dell’innovazione tecnologica e della pesca pienamente documentata, sulla base di un dialogo specifico sull’attuazione con i portatori di interessi nel corso dell’anno. cio’ puo’ a sua volta aiutare i pescatori, gli scienziati e le autorita’ a capire meglio quando e dove si verificano le catture indesiderate e a progettare misure pratiche piu’ efficaci per evitarle. fino al 2030 – continua il comunicato -, l’obiettivo principale della visione e’ migliorare l’efficienza energetica e delle risorse, sviluppare nuove tecnologie e competenze e utilizzare i combustibili puliti disponibili. a partire dal 2030 gli sforzi si sposteranno verso l’espansione delle tecnologie a basse e a zero emissioni, con il sostegno di finanziamenti, infrastrutture e modernizzazione della flotta. per sostenere l’ammodernamento della flotta e rispondere alle esigenze della transizione energetica, nonche’ per migliorare la sicurezza e le condizioni di lavoro a bordo, la commissione valutera’ come definire meglio l’effettiva capacita’ di raccolta e la capacita’ a fini sociali o ambientali. la commissione aggiornera’ inoltre gli orientamenti del 2014 per la valutazione dell’equilibrio tra capacita’ di pesca e possibilita’ di pesca. tali misure sosterranno ulteriormente gli stati membri nei loro sforzi in corso per conseguire una gestione ottimale della capacita’ della flotta”. spiega il comunicato che “la visione presenta misure a sostegno della redditivita’ economica e della resilienza della pesca e dell’acquacoltura dell’ue. nel settore della pesca, cio’ comprende il sostegno agli investimenti in navi piu’ efficienti e sicure, l’innovazione e la diversificazione del reddito, promuovendo attivita’ quali il pescaturismo. nel settore dell’acquacoltura, la commissione preparera’ uno strumento legislativo e collaborera’ con gli stati membri per un quadro normativo piu’ coerente, offrendo alle imprese maggiore certezza e incoraggiando gli investimenti. la visione mira inoltre a stimolare la domanda di alimenti di origine acquatica prodotti nell’ue sostenendo la diversificazione e aiutando i consumatori a compiere scelte informate. nell’ambito di tale sforzo, la commissione promuovera’ la tracciabilita’ digitale di tutti i prodotti lungo tutta la catena di approvvigionamento entro il 2029, rafforzando la trasparenza, la fiducia e il valore di mercato, contribuendo nel contempo ad allineare i modelli di consumo agli obiettivi a lungo termine dell’ue in materia di nutrizione e sicurezza alimentare”. “per contribuire a trasformare la visione in realta’ – spiega il comunicato -, la commissione avviera’ iniziative mirate per: migliorare l’accesso ai finanziamenti, anche attraverso la dotazione minima riservata proposta di 2 miliardi di euro per le funzioni fondamentali della politica comune della pesca nel bilancio a lungo termine dell’ue per il periodo 2028-2034 – come la promozione della pesca e dell’acquacoltura sostenibili e del ripristino degli ecosistemi marini – nell’ambito dei futuri piani di partenariato nazionali e regionali, il sostegno del fondo europeo per la competitivita’ e le misure volte a mobilitare gli investimenti privati; sostenere i pescatori su piccola scala, anche attraverso la futura legge sugli oceani; rafforzare la ricerca e l’innovazione, anche ampliando il monitoraggio in tempo reale, in particolare attraverso l’intelligenza artificiale, per anticipare meglio la futura disponibilita’ di stock ittici e avvicinare la scienza, l’industria e le autorita’ pubbliche; introdurre norme armonizzate in materia di formazione e certificazione in tutta l’ue; preparare una strategia di rinnovamento generazionale blu da lanciare l’anno prossimo per contribuire ad attrarre le giovani generazioni nel settore”. “la visione – evidenzia infine il comunicato – definisce inoltre una strategia dell’ue per l’azione esterna nel settore della pesca. basandosi sui partenariati internazionali dell’ue e sulle dimensioni del suo mercato interno, la strategia promuovera’ la pesca sostenibile a livello mondiale, contribuendo nel contempo a garantire un approvvigionamento diversificato e resiliente di alimenti di origine acquatica nell’ue. cio’ comprende l’intensificazione della lotta contro la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata, il rafforzamento delle norme internazionali in materia di pesca e lo sviluppo di una nuova generazione di accordi di partenariato per una pesca sostenibile (apps). nella sua visione, la commissione si impegna inoltre a continuare a sostenere condizioni di parita’ e a proteggere la catena del valore della pesca europea dalla concorrenza sleale a livello mondiale. la commissione invita ora gli stati membri e le autorita’ nazionali e regionali a tradurre questa visione in misure su misura che riflettano le realta’ locali e regionali”.