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“un doppio traguardo segna il 2026 di demeter italia. nel quarantesimo anniversario dalla fondazione dell’associazione – nata il 19 maggio 1986 a parma – i rappresentanti italiani giovanni BUCCHERI ed elisabetta FORADORI sono stati eletti con ampio consenso all’assemblea generale dei soci della biodynamic federation demeter international (bfdi), ottenendo un ruolo negli organi interni della federazione internazionale”, informa un comunicato di demeter italia che cosi’ prosegue: “l’assemblea, che riunisce i membri e i delegati della federazione da tutto il mondo, si sviluppa quest’anno attorno al tema ‘choose to collaborate – working together to shape a better future’: un invito a rafforzare le connessioni globali, condividere prospettive e delineare le strategie future per lo sviluppo dell’agricoltura biodinamica e del marchio demeter nel mondo. giovanni BUCCHERI, direttore di demeter italia, entra a far parte del consiglio di sorveglianza di bfdi. elisabetta FORADORI, consigliera di demeter italia con delega ai rapporti con bfdi e alla formazione, e’ stata eletta nel comitato della responsabilita’ sociale. due ruoli complementari che portano la voce dell’italia biodinamica al centro delle decisioni internazionali. ‘siamo molto felici di questo risultato, che ci mostra come la nostra realta’ e l’impegno di tutti i collaboratori che lavorano per l’associazione riescano a essere riconosciuti e a prendere parte di un contesto internazionale sempre piu’ attivo’, commenta giovanni BUCCHERI dopo il risultato del voto all’assemblea di almeria. ‘nonostante le difficolta’ di un mondo che mostra sempre piu’ problematiche ambientali e sociali, l’agricoltura biodinamica offre una prospettiva di crescita, capace di integrare le varie dimensioni della realta’ contemporanea. quarant’anni di lavoro sul territorio italiano, di formazione, di sostegno agli agricoltori e di promozione di un modello agricolo che mette la cura del suolo e la biodiversita’ al centro di ogni scelta produttiva: il riconoscimento internazionale di oggi e’ anche il frutto di questo percorso'”.
