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“si apre una nuova stagione per la stalla sociale cooperativa di monastier”. lo rende noto un comunicato di unicarve, che cosi’ prosegue: “e’ stato inaugurato nella sede di via giacomelli l’impianto che converte il vecchio biogas in biometano. dal 2010 il digestore produceva energia elettrica con un motore da 999 kw: in 15 anni ha immesso in rete oltre 125.000 mwh. con la fine degli incentivi elettrici, a gennaio 2025, la cooperativa ha scelto di non smantellarlo ma di rinnovarlo. oggi produce 250 metricubi standard l’ora di biometano, pari a circa 6.000 al giorno. alla mattinata, aperta alla filiera zootecnica e ai cittadini, hanno partecipato autorita’, allevatori e tecnici. dopo l’apertura dei lavori a cura del presidente della cooperativa, fabio SCOMPARIN, i saluti iniziali delle autorita’ sono stati portati dalla sindaca di monastier, paola MORO e, per la regione veneto, da rossella CENDRON, che ha parlato, anche a nome degli altri consiglieri regionali presenti, flavio BALDAN, paolo GALEANO e alessio MOROSIN. sono seguiti numerosi interventi a dimostrazione del grande interesse verso la stalla sociale e le attivita’ svolte dai soci. in particolare, hanno preso la parola il direttore generale della bcc pordenonese monsile, dr. gianfranco PILOSIO e il presidente loris paolo RAMBALDINI, il direttore generale di veneto agricoltura, federico CANER, il direttore di unicarve giuliano MARCHESIN con il presidente fabiano BARBISAN, il prof. pierluigi NAVAROTTO, ordinario di ingegneria applicata alle produzioni animali e di costruzioni rurali della facolta’ di medicina veterinaria dell’universita’ degli studi di milano. ha preso quindi la parola il presidente della stalla sociale, fabio SCOMPARIN che ha ripercorso la storia della cooperativa, nata nel 1969, e le scelte che hanno portato alla riconversione. a chiudere i lavori il senatore luca DE CARLO, presidente della commissione agricoltura del senato, che ha ricordato l’impegno del governo verso l’agricoltura e in particolare con il provvedimento in via di approvazione, il coltivaitalia, che mette a disposizione della zootecnia bovina da carne 300 milioni di euro, da destinare all’aumento dei ristalli da carne in italia. luca DE CARLO ha confermato la disponibilita’ sua e del masaf a redigere i decreti attuativi per destinare buona parte delle risorse all’acquisto di vacche nutrici. al termine degli interventi, il senatore DE CARLO e il presidente SCOMPARIN hanno tagliato il nastro tricolore, beneaugurante per l’impianto di biometano, preceduti dalla cerimonia religiosa officiata da monsignor luigi DAL BELLO, parroco di monastier. i tecnici di sistemi energetici e di prodeval, ingegneri fabio BOLDRIVI e gianluca ROSPO hanno poi illustrato il funzionamento dell’impianto. il digestore viene alimentato ogni giorno con circa 111 tonnellate di materia. piu’ del 40% in peso sono letame e liquami dei oltre 3.000 bovini da carne presenti nel sito principale della cooperativa. il resto sono insilati di sorgo, triticale e mais, barbabietole, residui colturali e sottoprodotti agroindustriali. il biogas ottenuto viene ‘raffinato’ con membrane polimeriche che separano il metano dall’anidride carbonica, trattenendone il 99,5%. il biometano e’ poi immesso nella rete snam per usi civili, industrialie agricoli. un piccolo cogeneratore da 300 kw copre i consumi dell’impianto, che produce da se’ l’energia di cui ha bisogno. rispetto al metano fossile, il biometano di monastier riduce le emissioni di gas serra dell’81%. rispetto al vecchio assetto elettrico, le emissioni di co2 calano di circa 3.200 tonnellate l’anno, il 35% in meno. l’indice eroei e’ pari a 6: in quindici anni l’impianto restituira’ sei volte l’energia necessaria a costruirlo e gestirlo. restano centrali i vantaggi per l’agricoltura. il digestato, cioe’ cio’ che resta dopo la fermentazione, e’ un fertilizzante piu’ stabile dei reflui di partenza. torna sui campi dei soci e sostituisce una parte dei concimi di sintesi. fondata nel 1969, la cooperativa agricola alleva oltre 6.000 bovini da carne in sette centri tra monastier, roncade, casale sul sile, mogliano veneto e san polo di piave. con il biometano rafforza l’equilibrio tra allevamento, coltivazioni ed energia rinnovabile, senza costruire nuove strutture. la stalla sociale partecipa al progetto di sostenibilita’ della carne bovina, organizzato dalla cooperativa op unicarve, cui e’ socia e fabio SCOMPARIN e’ vice presidente dell’associazione produttori carni bovine unicarve”.

