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“il rifinanziamento del credito d’imposta agricoltura 4.0 e’ una misura importante per proseguire sulla strada della digitalizzazione dei campi, con l’obiettivo di contenere i costi e l’impiego delle risorse e affrontare gli effetti dei cambiamenti climatici, tutelando i redditi degli agricoltori e la salute dei cittadini. un provvedimento che sostiene gli sforzi delle quasi 8 aziende agricole italiane su dieci che sono pronte a investire sull’innovazione, secondo il primo censimento europeo sulla maturita’ digitale in agricoltura del polo digitale di coldiretti next. e’ quanto afferma la coldiretti nell’esprimere soddisfazione per le misure inserite nella legge di bilancio varata dal consiglio dei ministri, che riprende le proposte della principale organizzazione agricola d’italia e d’europa”. lo rende noto un comunicato della coldiretti, che cosi’ prosegue: “un ringraziamento, in tale ottica, va al governo e al ministro dell’agricoltura, della sovranita’ alimentare e delle foreste, francesco LOLLOBRIGIDA, anche in considerazione delle difficolta’ di una manovra fortemente condizionata dalla difficile situazione internazionale. il rifinanziamento del credito d’imposta agricoltura 4.0 con 160 milioni di euro e’ particolarmente importante – spiega coldiretti – per accelerare la digitalizzazione dei campi, favorendo l’adozione di macchinari innovativi, tecnologie digitali e strumenti di agricoltura di precisione che consentono di utilizzare in modo piu’ efficiente acqua, energia e mezzi tecnici, migliorando la produttivita’ e la sostenibilita’ delle produzioni. ma la misura biennale permette anche alle imprese di poter programmare con maggior sicurezza gli investimenti in una situazione dove il caro energia ha ridotto considerevolmente i margini di manovra aziendali. nella legge di bilancio anche la conferma delle agevolazioni sul gasolio agricolo, che valgono un miliardo di euro e rappresentano una risposta concreta alla necessita’ di difendere il reddito degli agricoltori in una fase segnata dall’aumento dei costi di produzione e dalle incertezze dei mercati. importante anche la proroga per il 2027 della detassazione ai fini irpef dei redditi dominicali e agrari dei terreni dei coltivatori diretti e degli imprenditori agricoli professionali gia’ prevista per l’anno 2026. in questo modo si garantisce continuita’ a un regime fiscale che costituisce un importante elemento di sostegno alla redditivita’ delle imprese agricole e alla capacita’ di investimento del settore. sostenere chi coltiva la terra – conclude coldiretti – significa infatti tutelare la sovranita’ alimentare del paese, il lavoro e la tenuta delle filiere agroalimentari”.

