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“i sensibili rincari dei costi di produzione in agricoltura, derivanti dalle forti tensioni sul versante internazionale, con particolare riferimento alle criticita’ legate allo stretto di hormuz, stanno comprimendo i margini di redditivita’ delle imprese, mettendone a rischio la sostenibilita’ economica e andando inevitabilmente a ripercuotersi anche sulla stabilita’ dei prezzi”, afferma in un comunicato la copagri che oggi e’ stato in audizione davanti alle commissioni bilancio di camera e senato nell’ambito dell’attivita’ conoscitiva preliminare all’esame del documento di finanza pubblica-dfp 2026. “tutto cio’ sta accrescendo il clima di instabilita’ e incertezza all’interno della filiera, stretta tra gli aumenti dei prezzi dell’energia, dei carburanti e dei fertilizzanti, e palesando sempre piu’ la necessita’ di puntare su un approccio economico e programmatico maggiormente flessibile, che vada a contrastare con ogni mezzo gli effetti dei rincari e sostenga contestualmente il potere d’acquisto delle famiglie e la liquidita’ delle imprese”, ha aggiunto la confederazione, suggerendo “di puntare su interventi che diano immediato ossigeno e su misure che rafforzino la sostenibilita’ economica ed energetica del primario nel medio-lungo periodo”. “tale approccio dovrebbe prediligere la messa in campo di interventi che vadano a compensare l’aumento dei costi di produzione, sulla falsa riga del credito d’imposta riconosciuto per gli acquisti di gasolio agricolo, in scadenza fra pochi giorni e da rinnovare quanto prima”, continua la copagri, evidenziando la necessita’ di estendere tale credito d’imposta anche ai fertilizzanti e ai prodotti fitosanitari. “analogamente, sarebbe opportuno continuare a lavorare per ridurre la dipendenza del settore agricolo dalle fluttuazioni dei mercati energetici internazionali, destinando ulteriori incentivi alla promozione e al rafforzamento della produzione di biogas e biometano agricolo, all’installazione di impianti fotovoltaici aziendali e al sostengo di sistemi di agricoltura di precisione. a nostro avviso, e’ inoltre auspicabile l’introduzione di misure di sostegno che si attivino automaticamente al superamento di determinate soglie di prezzo predefinite, cosi’ da garantire tempestivita’ e prevedibilita’ degli interventi pubblici in contesti di crisi; per finanziare tali interventi non si puo’ che replicare il principio, gia’ percorso nel recente passato, di utilizzare i ritorni finanziari dei sistemi creditizi”, ha concluso la copagri.