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DDL TUTELA AGROALIMENTARE: LOLLOBRIGIDA, CON QUESTA LEGGE
PIU’ TRASPARENZA, PIU’ TRACCIABILITA’, PIU’ SALUTE

un comunicato stampa del ministero rende noto che: “‘oggi il parlamento italiano ha approvato la nostra proposta di legge a difesa e a tutela del patrimonio agroalimentare italiano. non c’era modo migliore per ricordare la giornata del made in italy. questa legge ci permette di migliorare la trasparenza, tutelare al meglio la salute dei cittadini e combattere i reati nell’agroalimentare, non solo con sanzioni aumentate e commisurate ai rischi, ma anche mettendo in condizione le nostre forze dell’ordine di fare ancora meglio il loro lavoro. questa legge giaceva nei cassetti da oltre dieci anni e nessuno aveva mai avuto il coraggio di farla diventare un provvedimento. noi lo abbiamo avuto, raccogliendo i suggerimenti del mondo associativo e delle forze dell’ordine. introduciamo nuovi reati, l’aggravante di agropirateria e sanzioni proporzionali alle dimensioni del fatturato delle imprese, affinche’ siano un vero deterrente. abbiamo inoltre istituzionalizzato la cabina di regia per un efficientamento dei sistemi di controllo ed evitare sovrapposizioni. difendere il nostro sistema agroalimentare e’ fondamentale, e’ la difesa del made in italy che nel mondo e’ simbolo di cio’ che e’ buono e di qualita”. cosi’ il ministro dell’agricoltura, della sovranita’ alimentare e delle foreste francesco LOLLOBRIGIDA (qui video integrale conferenza stampa https://youtu.be/UWdSi-NlY8A), dopo il via libera definitivo al provvedimento che riorganizza il sistema sanzionatorio a difesa delle eccellenze italiane. il ddl ‘tutela agroalimentare’ italiano e’ legge. la camera dei deputati, con 154 voti a favore, 1 contrario e 110 astenuti ha approvato in seconda lettura il testo della legge che garantira’ piu’ trasparenza e sicurezza ai prodotti alimentari acquistati dagli italiani. fortemente voluto dal ministro dell’agricoltura della sovranita’ alimentare e delle foreste, francesco LOLLOBRIGIDA, e che ha visto un lavoro di sinergia con il ministro della giustizia, carlo NORDIO, rappresenta un impegno concreto del governo meloni a difesa a del sistema agroalimentare italiano, per consentire alle imprese che operano correttamente di competere in un mercato leale, in cui i cittadini possano avere fiducia in cio’ che acquistano, e in cui il valore del made in italy sia protetto e valorizzato in ogni fase della filiera. il testo di legge rafforza la trasparenza e la tracciabilita’ dei prodotti lungo tutta la filiera perche’ e’ essenziale fornire informazioni quanto piu’ esaustive possibili al cittadino anche al fine di tutelare la salute. di conseguenza vengono inseriti nel codice penale meccanismi di deterrenza con l’introduzione di due reati e l’aggravante:     – la frode alimentare per punire chi commercializza alimenti o bevande che, a sua conoscenza, non sono genuine o che provengano da luoghi diversi rispetto a quelli indicati. prevista la reclusione da 2 mesi a un anno.     – commercio di alimenti con segni mendaci per punire chi utilizza segni distintivi o indicazioni per indurre in errore il compratore sulla qualita’ o sulla quantita’ degli alimenti. prevista la reclusione da 3 a 18 mesi.     – aggravante di agropirateria, quando l’attivita’ illecita e’ realizzata in maniera organizzata e continuativa     – aggravante quantita’, qualora le quantita’ siano particolarmente rilevanti     – aggravante biologico, qualora i prodotti siano commercializzati come biologici ma non lo sono  in questi tre casi le pene sono aumentate fino a 1/3     protezione delle indicazioni geografiche, attivita’ particolarmente rilevanti per l’economia agroalimentare e che secondo l’ultimo rapporto ismea-qualivita nel 2024 ha realizzato 20,7 miliardi di euro di fatturato di cui 12,3 miliardi di euro realizzati all’estero. per fare cio’ il reato di contraffazione delle indicazioni geografiche e delle denominazioni di origine protetta gia’ previsto dal nostro codice prevedera’ le sanzioni da 1 a 4 anni (prima era 2 anni) e multe da 10.000 a 50.000 euro (prima fino a 20.000 euro). viene introdotta la misura della confisca obbligatoria per i reati sopraindicati disponendo la confisca di prodotti, beni o cose oggetto o prodotto dei reati e dei beni utilizzati per commettere il reato stesso. introdotto l’obbligo per l’autorita’ giudiziaria di distribuire i prodotti sequestrati, ma commestibili, a enti territoriali o caritatevoli per destinarli a persone bisognose o animali abbandonati, nonche’ una piu’ ampia ‘diversa destinazione prevista dalla legge’, ampliando le possibilita’ di destinazione dei prodotti. un’altra importante novita’ riguarda le sanzioni amministrative. il provvedimento prevede una gradazione delle sanzioni in base alla gravita’ della violazione, con l’introduzione di misure piu’ dissuasive legando gli importi al fatturato delle imprese coinvolte. in passato si verificava, ad esempio, che un piccolo imprenditore poteva vedersi applicare la stessa sanzione prevista per una multinazionale viene formalmente istituita la ‘cabina di regia per i controlli amministrativi’, presieduta dal ministro del masaf e che vede la partecipazione, ai piu’ alti livelli, delle istituzioni deputate ai controlli. questa norma consentira’ di rendere l’attivita’ ispettiva piu’ efficiente, di migliorare il tracciamento del cibo e di eliminare le duplicazioni delle azioni da parte delle forze dell’ordine.  uso improprio del termine ‘latte’  il testo vieta l’utilizzo del termine ‘latte’ e di prodotti lattiero-caseari per prodotti vegetali (i.e. uso improprio del termine ‘latte’) se non accompagnato dalla denominazione corretta (p.e. latte di mandorla venduto come sostitutivo senza distinzione). sanzioni da 4.000 a 32.000 euro o fino al 3% del fatturato dell’azienda sanzionata (tetto max 100.000 euro).  interventi straordinari per:  la filiera bufalina, istituita una piattaforma informatizzata nazionale per tracciare i movimenti del latte bufalino e dei derivati in modo da evitare frodi, doppie mungiture non dichiarate o triangolazioni illecite. introdotto un piano straordinario nazionale con controlli a campione su tutta la filiera sia su mungitura che trasporto, trasformazione e commercializzazione dei prodotti e perfezionato un sistema di vigilanza ufficiale continua e permanente, prevedendo l’uso di prove di laboratorio per l’origine geografica del latte e dei prodotti di trasformazione, accertando l’uso di latte non fresco .sanzioni da 6.000 a 48.000 euro o fino al 3% del fatturato dell’azienda sanzionata (tetto max 150.000 euro);  pesca, viene riformato in modo organico il sistema sanzionatorio esistente con l’obiettivo di riordinare e accorpare le norme per renderlo piu’ efficace e soprattutto proporzionato riparametrando l’ammontare della sanzione alla quantita’ del pescato e alla gravita’ dell’impatto ambientale procurato”.

DDL TUTELA AGROALIMENTARE: CASTELLUCCI (FAI-CISL), BENE NORME SU REATI, ORA TUTELA MADE IN ITALY CON PIU’ QUALITA’ E SICUREZZA LAVORO

“la fai cisl valuta positivamente l’approvazione della camera al ddl sui reati agroalimentari, che prevede un giro di vite a tutela dei prodotti italiani e dei consumatori”. lo rende noto un comunicato stampa della federazione. “in attesa di conoscere nei dettagli le nuove norme – commenta il reggente nazionale antonio CASTELLUCCI -, l’introduzione di strumenti piu’ efficaci contro frodi e concorrenza sleale non puo’ che riscontrare il favore di chi, ogni giorno, si batte in prima linea, sui tavoli istituzionali, contrattuali e sui territori, per affermare il valore del lavoro agroalimentare. ora e’ auspicabile che i nuovi strumenti siano a favore non solo del lato repressivo ma anche preventivo, e che siano connessi anche a un ruolo di maggiore protagonismo dei lavoratori nelle imprese per innalzare l’asticella di redditi e tutele, qualita’ del lavoro, produttivita’, sicurezza e salute tanto per i lavoratori quanto per i consumatori”. “la sfida per rafforzare e tutelare il made in italy agroalimentare – conclude il sindacalista – non si vince con scorciatoie al ribasso ma migliorandone tracciabilita’, controlli, standard produttivi, qualita’ e sicurezza del lavoro. per questo ci attendiamo che, parallelamente alle nuove norme previste dal ddl, prosegua senza soste anche il confronto con il governo per debellare caporalato, ghetti e lavoro irregolare”.

DDL TUTELA AGROALIMENTARE: COLDIRETTI, OK A LEGGE CASELLI PROTEGGE FILIERA DA 707 MLD E CORONA UNA LUNGA NOSTRA BATTAGLIA

“la conversione in legge del ddl sui reati agroalimentari approvata dalla camera nella giornata del made in italy segna una svolta decisiva nella tutela delle eccellenze di una filiera agroalimentare estesa, che oggi vale 707 miliardi di euro e trova nella dop economy la sua espressione piu’ avanzata”: lo sottolinea in un comunicato coldiretti che esprime “il proprio ringraziamento al ministro dell’agricoltura, della sovranita’ alimentare e delle foreste francesco LOLLOBRIGIDA per il coraggio nel sostenere e portare a compimento un provvedimento atteso da dieci anni, ispirato alle proposte della cosiddetta ‘legge caselli’, da sempre promossa dalla principale organizzazione agricola italiana ed europea attraverso il lavoro portato avanti dalla fondazione osservatorio agromafie di cui lo stesso CASELLI e’ il presidente del comitato scientifico fin dalla sua costituzione”. l’aggiornamento del codice penale con un capo dedicato ai delitti contro il patrimonio “agroalimentare rappresenta un progresso fondamentale per contrastare efficacemente le frodi nella filiera alimentare e mira a tutelare in particolare le denominazioni di origine dop e igp. la presenza criminale organizzata costituisce un’aggravante della frode e del commercio con segni mendaci, cosi’ da riconoscere finalmente la pericolosita’ criminale delle attivita’ fraudolente organizzate e reiterate. secondo l’ultimo rapporto elaborato da coldiretti, eurispes e fondazione osservatorio agromafie il volume d’affari dei crimini agroalimentari in italia e’ salito a 25,2 miliardi, praticamente raddoppiato nel giro dell’ultimo decennio. coldiretti esprime soddisfazione anche per la nuova disciplina che irrigidisce le sanzioni amministrative contro chi viola le regole su etichettatura, indicazione dell’origine, elenco degli ingredienti e uso improprio delle denominazioni. si tratta di un passaggio coerente con la storica battaglia dell’organizzazione per rendere obbligatoria l’origine su tutti i prodotti europei e smascherare quei casi di italian sounding che l’inganno del codice doganale consente, trasformando con un’ultima lavorazione un prodotto estero in un ‘falso’ made in italy agli occhi del consumatore”, conclude coldiretti.

DDL TUTELA AGROALIMENTARE: LA PIETRA (MASAF),
RIFORMA SEGNALE DI FORTE VICINANZA A COMPARTO

“da oggi frodare sulle nostre eccellenze agroalimentari sara’ ancora piu’ difficile. con l’approvazione del disegno di legge in materia di tutela dei prodotti agroalimentari italiani manteniamo una promessa fatta dal ministro LOLLOBRIGIDA e da tutto il governo, finalizzata ad arginare i danni economici provocati dalla presenza sul mercato di prodotti contraffatti e nel contempo utile a garantire la sicurezza del cibo che le persone mettono in tavola. nella giornata dedicata al made in italy assume un’ulteriore valenza il voto espresso dal parlamento, che evidenzia la volonta’ di rendere sempre piu’ centrale il tema della tutela dell’agroalimentare italiano, fondamentale tanto in termini economici quanto in termini di rappresentativita’ delle nostre tradizioni e qualita’ produttiva. abbiamo approvato una norma che mira a proteggere il comparto agroalimentare a 360°, grazie a una ulteriore stretta sanzionatoria e un rafforzamento dei controlli tramite un’apposita cabina di regia. il made in italy agroalimentare e’ il nostro migliore biglietto da visita nel mondo e la sua tutela da frodi e altre pratiche scorrette non e’ una opzione, ma un preciso dovere che ci siamo assunti e che intendiamo mantenere in ogni sede e con ogni strumento di legalita’”, ha dichiarato in un comunicato il sottosegretario al masaf, patrizio LA PIETRA.

DDL TUTELA AGROALIMENTARE: COPAGRI, BENE MAGGIORE PROTEZIONE
PER PRODUTTORI E CONSUMATORI. ACCOLTE NOSTRE PROPOSTE

“gli illeciti nel comparto agroalimentare rappresentano da sempre uno dei talloni d’achille che insistono sulla redditivita’ del primario, motivo per il quale avere finalmente a disposizione un quadro chiaro e determinato di sanzioni non puo’ che essere positivo; tutto cio’, infatti, si tradurra’ in una maggiore protezione e tutela delle tantissime produzioni di eccellenze che fanno grande il made in italy nel mondo”. lo afferma in un comunicato il presidente della copagri tommaso BATTISTA a seguito dell’approvazione definitiva della camera del disegno di legge recante disposizioni sanzionatorie a tutela dei prodotti alimentari italiani. “il testo, previsto dalla manovra di finanza pubblica, introduce numerose disposizioni che mirano a garantire maggiori tutele ai produttori agricoli e ai consumatori, rafforzando la tracciabilita’ delle produzioni e andando, di fatto, a favorire la trasparenza della filiera e delle informazioni a disposizione del consumatore”, prosegue il presidente della copagri. “particolarmente importante, fra le molte altre disposizioni, e’ il richiamo implicito al nesso che lega inscindibilmente la tracciabilita’ del prodotto con la sua qualita’ e genuinita’, il quale emerge in maniera evidente dai contenuti degli articoli 13 e 14, con cui viene istituito il registro delle movimentazioni del latte di bufala e viene introdotto un piano straordinario nazionale con controlli a campione su tutta la filiera bufalina”, prosegue BATTISTA, ricordando che “il latte di bufala, al pari delle moltissime altre produzioni di punta del nostro agroalimentare, e’ un prodotto intrinsecamente legato alla qualita’ e al territorio”. “con tali interventi, ampiamente caldeggiati e sostenuti dalla copagri, verranno finalmente tracciati i movimenti del latte bufalino e dei prodotti derivati, cosi’ da scongiurare possibili frodi o operazioni illecite, andando inoltre a rafforzare i controlli lungo tutta la filiera bufalina, dalla mungitura alla trasformazione, passando per il trasporto e la commercializzazione”, conclude il presidente.

DDL TUTELA AGROALIMENTARE: TIOZZO (FEDAGRIPESCA), PER LA
PESCA BENE IL VIA LIBERA DEFINITIVO A RIFORMA SANZIONI

“con il voto finale dell’aula della camera, la riforma della disciplina sanzionatoria in materia di pesca e’ ufficialmente legge, segnando un traguardo che confcooperative fedagripesca definisce un passaggio storico e necessario per restituire equilibrio a un sistema che per anni ha penalizzato le imprese con norme frammentate e spesso sproporzionate”, informa un comunicato di fedagripesca. “accogliamo con estremo favore la conclusione dell’iter parlamentare per una riforma complessa ma vitale,” ha detto paolo TIOZZO, vicepresidente di confcooperative fedagripesca, sottolineando “come l’obiettivo sia stato fin dall’inizio quello di armonizzare la normativa italiana al nuovo regolamento ue sui controlli, tutelando al contempo la sostenibilita’ sociale, economica e ambientale del settore attraverso un percorso che evita alle imprese di restare schiacciate da dubbi interpretativi o da un eccesso di burocrazia. secondo TIOZZO, il provvedimento introduce innovazioni concrete come la netta distinzione tra sanzioni amministrative ordinarie e il sistema a punti, che d’ora in avanti scattera’ esclusivamente per le infrazioni di estrema gravita’, oltre al riconoscimento fondamentale dei margini di tolleranza tecnica per minime differenze dovute all’usura, come l’apertura delle maglie delle reti, evitando cosi’ sanzioni automatiche per discrepanze millimetriche. come fortemente richiesto dall’associazione, la legge include inoltre una delega al governo per intervenire con futuri aggiustamenti tecnici, strumento che permettera’ di recepire tempestivamente eventuali evoluzioni del quadro ue, anche in relazione alle clausole attualmente impugnate dall’italia come l’obbligo delle telecamere a bordo”. “questa riforma non e’ un semplice elenco di divieti ma uno strumento di politica industriale,” ha concluso TIOZZO, evidenziando che “allineandosi agli standard europei e semplificando le procedure, si mettono le marinerie italiane nelle condizioni di lavorare con dignita’, garantendo la protezione delle risorse ittiche senza sacrificare la competitivita’ del settore e la tutela del consumatore”.

DDL TUTELA AGROALIMENTARE: LAURENZA (UILA PESCA), BENE MODIFICHE CHE SEMPLIFICANO SISTEMA SANZIONATORIO PER LA PESCA

con un comunicato stampa la uila pesca rende noto che “esprime soddisfazione per l’approvazione del disegno di legge ‘disposizioni sanzionatorie a tutela dei prodotti alimentari italiani’ che introduce un importante riordino della disciplina sanzionatoria nel settore della pesca marittima. ​’accogliamo con favore le modifiche apportate al decreto legislativo 9 gennaio 2012, n. 4, che semplificano e razionalizzano il sistema delle sanzioni, rendendolo piu’ chiaro e proporzionato. ​in particolare, la riduzione delle sanzioni amministrative pecuniarie che rappresenta un segnale positivo per i lavoratori e le imprese del settore, spesso gravate da oneri e penalita’ eccessive’ ha dichiarato la segretaria generale uila pesca maria LAURENZA. ‘queste misure, oltre a garantire una maggiore equita’, permetteranno ai lavoratori della pesca di operare con maggiore serenita’, senza il timore di incorrere in sanzioni sproporzionate per violazioni di natura formale o di lieve entita’. riteniamo che il nuovo impianto normativo possa favorire una gestione piu’ equilibrata e giusta delle attivita’ di controllo, senza compromettere la tutela dell’ambiente marino e la qualita’ dei prodotti ittici’. ‘riteniamo inoltre che l’inasprimento delle sanzioni per i reati legati, in generale, alla contraffazione dei prodotti agroalimentari e delle informazioni ad essi associati costituisca un elemento, oltre che di civilta’, di tutela verso i lavoratori della pesca e dell’acquacoltura che a costo di enormi sacrifici si adoperano ogni giorno per garantire la presenza, sulle tavole degli italiani, di prodotti ittici di grandissima qualita’ e che vedono spesso sminuito questo lavoro dalla concorrenza sleale di prodotti provenienti da paesi dove non e’ garantito il rispetto delle norme ambientali, dei diritti dei lavoratori e, in alcuni casi, dei diritti umani’.”.

DDL TUTELA AGROALIMENTARE: BORRIELLO (COLDIRETTI), RIFORMA
SANZIONI SEGNA CAMBIO DI PASSO PER IMPRESE E FILIERA PESCA

“coldiretti accoglie con favore l’approvazione definitiva alla camera del ddl sulla tutela agroalimentare provvedimento che introduce la riforma del sistema sanzionatorio nel settore della pesca”. lo rende noto un comunicato stampa della coldiretti che cosi’ prosegue: “un intervento atteso da tutto il comparto e strategico per riportare equilibrio, certezza normativa e sostenibilita’ per il settore. ‘e’ un risultato importante, che accoglie istanze avanzate da tempo dal mondo della pesca e condivise tra le diverse rappresentanze – afferma daniela BORRIELLO, responsabile coldiretti pesca – e che introduce finalmente criteri piu’ equi e coerenti nell’applicazione delle sanzioni’. il provvedimento si inserisce nel processo di adeguamento dell’ordinamento nazionale alle disposizioni europee in materia di controlli, con l’obiettivo di garantire una maggiore chiarezza delle regole e una loro applicazione uniforme, evitando incertezze interpretative e appesantimenti burocratici a carico delle imprese. tra gli elementi di maggiore rilievo, l’introduzione di un principio di proporzionalita’ che consente di calibrare le sanzioni in funzione della reale gravita’ delle infrazioni. ‘si afferma un approccio piu’ equilibrato – sottolinea BORRIELLO – che distingue tra irregolarita’ formali o di lieve entita’ e violazioni sostanziali, superando automatismi che in passato hanno inciso in modo eccessivo sull’attivita’ delle imprese’. in questa prospettiva, il sistema a punti viene ricondotto alle sole infrazioni piu’ gravi, mentre per le altre fattispecie si rafforza il ricorso a sanzioni amministrative commisurate. viene inoltre riconosciuta la necessita’ di considerare le specificita’ operative del settore, introducendo margini di tolleranza per scostamenti minimi legati a fattori tecnici. la riforma prevede anche strumenti di aggiornamento della disciplina, attraverso una delega al governo che consentira’ di intervenire in modo tempestivo per allineare il quadro nazionale alle evoluzioni normative europee. ‘si tratta di un passo avanti concreto – conclude BORRIELLO – che contribuisce a rafforzare la competitivita’ delle imprese ittiche, a garantire condizioni di lavoro piu’ eque e a coniugare la tutela delle risorse marine con la sostenibilita’ economica della filiera e la sicurezza dei consumatori’.”.

DDL TUTELA AGROALIMENTARE: VACCARI (PD), BENE
NORME APPROVATE MA SI POTEVA FARE MEGLIO

“l’introduzione nel codice penale di nuove norme dedicate ai delitti contro il patrimonio agroalimentare rappresenta senza dubbio un passo in avanti nella lotta alle frodi lungo la filiera. e’ un tema su cui lavoriamo da anni, fin dall’istituzione della commissione nel 2015, presieduta dal magistrato giancarlo CASELLI, e che richiedeva un intervento organico e strutturato. tuttavia, il testo approvato oggi dalla camera presenta criticita’ e sproporzioni che non possono essere ignorate. come partito democratico abbiamo scelto l’astensione proprio perche’ riteniamo che si potesse e si dovesse fare meglio. alcuni emendamenti migliorativi sono stati respinti dalla maggioranza, perdendo l’occasione di rendere la norma piu’ equilibrata ed efficace, senza mettere sullo stesso piano chi frodera’ colpevolmente lo stato e chi commettera’ soltanto errori formali o irregolarita’ documentali. penso, ad esempio, alla rigidita’ introdotta su alcuni obblighi formali sulla filiera bufalina, come l’aggiornamento ‘quotidiano’, che rischia di tradursi in un aggravio burocratico per le imprese, soprattutto le piu’ piccole, senza un reale beneficio sul piano sostanziale dei controlli. allo stesso modo, preoccupa l’estensione eccessiva di misure che, nate con finalita’ cautelari, senza distinzione tra forma e sostanza, rischiano di assumere carattere anticipatorio della sanzione, con effetti sproporzionati sul sistema produttivo e di perdita economica per micro e piccole aziende. il nostro obiettivo non era e non e’ indebolire i controlli, ma renderli piu’ mirati, proporzionati ed efficaci. serve un equilibrio tra legalita’ e operativita’ delle imprese, tra tutela dei consumatori e sostenibilita’ del sistema agroalimentare. continueremo a lavorare in questa direzione, perche’ una buona legge deve essere non solo rigorosa, ma anche giusta e applicabile. abbiamo avvisato la maggioranza senza esito, perche’ quando gli allevatori di buflae campani, pugliesi, calabresi, molisani e umbri, quando andranno a bussare alle loro porte perche’ bloccati da norme sproporzionate non potranno dire di non saperlo. il governo ha scelto una eccessiva rigidita’ per cercare un effetto propaganda di nessuno senso”, ha dichiarato in un comunicato stefano VACCARI, capogruppo pd commissione ecomafie e segretario di presidenza della camera.

DDL TUTELA AGROALIMENTARE: D’ALESSIO (AZ), PROVVEDIMENTO
INSUFFICIENTE E PRIVO DI ADEGUATE RISORSE

“sul settore dell’agroalimentare il governo ha preferito chiudersi a riccio e rifiutare le proposte dell’opposizione che avrebbero migliorato il provvedimento di cui condividiamo gli obiettivi, che pero’ non vengono raggiunti senza risorse dedicate”, ha detto antonio D’ALESSIO (az), nella dichiarazione di voto nell’aula di montecitorio al provvedimento sulla tutela dei prodotti alimentari italiani. “condividiamo il richiamo al patrimonio agroalimentare per tutelare le imprese e i consumatori, come anche il contrasto alle frodi alimentari con l’introduzione di nuovi reati. purtroppo sul tema della prevenzione non e’ previsto un adeguato rafforzamento dei controlli per i quali sarebbe stato necessario integrare i vari livelli istituzionali. anche le politiche premiali per chi opera nella legalita’ sono del tutto insufficienti”, ha aggiunto D’ALESSIO.

DDL TUTELA AGROALIMENTARE: EVI (PD), ENNESIMA CROCIATA
IDEOLOGICA LOLLOBRIGIDA CONTRO I PRODOTTI VEGETALI

“il governo meloni punisce con sanzioni spropositate chi osa utilizzare le parole ‘latte’ o ‘formaggio’ per i prodotti vegetali. e’ stato approvato il disegno di legge che tutela i prodotti agroalimentari ma nei fatti colpisce un settore innovativo, in crescita, made in italy, fatto di artigiani e artigiane che producono prodotti sani, etici e compassionevoli, come i formaggi vegetali. questa e’ l’ennesima crociata ideologica senza senso da parte di LOLLOBRIGIDA, come quella sulla carne coltivata, se non quello di fermare un cambiamento culturale sempre piu’ diffuso nella societa’ per continuare a difendere un settore zootecnico al collasso e in particolare gli allevamenti intensivi. invece di ascoltare la scienza e lavorare per ridurre il consumo eccessivo di carne e derivati per il bene dell’ambiente, del clima e della salute pubblica, questo governo punisce chi produce in modo etico e sostenibile prodotti vegetali invocando il rischio che il consumatore possa essere tratto in inganno davanti a prodotti plant based. semplicemente surreale”, ha dichiarato in un comunicato la deputata del pd, eleonora EVI.

DDL TUTELA AGROALIMENTARE: DE RAHO (M5S),    SERVONO STRATEGIA
DI SOSTEGNO A SETTORE RICERCA E INNOVAZIONE

nella dichiarazione di voto in aula alla camera al ddl sulla tutela agroalimentare, il deputato federico cafiero DE RAHO (m5s) ha puntualizzato alcuni aspetti, tra cui il fatto che il ddl impone oneri eccessivi al settore lattiero-caseario con nuovi controlli e adempimenti e che la sostituzione del delitto di agropirateria con una semplice aggravante e l’assenza della confisca allargata riducono l’efficacia del provvedimento. le frodi agroalimentari – ha aggiunto DE RAHO -, “non si combattono solo con il diritto penale, con i controlli e con le sanzioni. si combattono anche e soprattutto con la prevenzione, con il rafforzamento delle filiere, con il sostegno alle imprese e con politiche industriali. accanto alle norme serve una strategia piu’ ampia, servono investimenti, politiche di sostegno alle imprese, alla ricerca, all’innovazione; servono strumenti concreti per aiutare le aziende ad affrontare le sfide del mercato globale”.