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per il quadro finanziario pluriennale la presidenza irlandese del consiglio dell’unione europea ha presentato 2028-2034 un nuova negobox (schema di negoziato) qui il testo https://tinyurl.com/4825pz4j
QFP 2028-2034: LOLLOBRIGIDA, SALVATA LA PAC SERVONO
PIU’ RISORSE PER EMERGENZA IN AGRICOLTURA E PESCA
il ministro dell’agricoltura, francesco LOLLOBRIGIDA, dal palco della biennale dell’economia cooperativa, ha commentato la bozza di accordo sul prossimo bilancio europeo e ha dichiarato che “e’ un ottimo dato di partenza aver recuperato i soldi della pac ma non siamo ancora soddisfatti”. “sulla politica agricola comune – ha proseguito il ministro – c’e’ una cosa che mi preoccupa in queste ore: abbiamo salvato i fondi strutturali a incentivo degli agricoltori, che restano al loro posto, e questa e’ la pac”. “sul fondo di emergenza, che serve ad arginare le dinamiche di mercato, si vanno invece a tagliare due miliardi e mezzo: credo sia una follia”, ha sottolineato LOLLOBRIGIDA. “bisognava invece incentivare uno strumento assicurativo che permettesse – ha evidenziato il ministro – di intervenire sulle dinamiche di mercato. questo avrebbe consentito alle singole nazioni di compensare le problematiche derivanti da contesti internazionali sui quali non possono influire”. “stiamo continuando a lavorare con questo approccio, all’interno di una logica di sistema che sta risultando vincente e in cui l’evoluzione del sistema cooperativo e le istituzioni fanno la propria parte”, ha precisato LOLLOBRIGIDA che ha auspicato “ci siano ulteriori interventi, in particolare sul fondo di emergenza agricolo e sulla pesca”.
QFP 2028-2034: FINI (CIA), FINANZIAMENTO PER AGRICOLTURA NON
BASTA IL 13/10 IN PIAZZA A MONTECITORIO ANCHE PER PAC
“guardia alta di cia-agricoltori italiani sul documento che guida i negoziati per la definizione del bilancio a lungo termine dell’unione europea”. lo rende noto un comunicato stampa dell’organizzazione che cosi’ prosegue: “la negobox sul qfp, presentata oggi dalla presidenza di turno del consiglio ue, non apre a piu’ risorse per l’agricoltura e riaccende la pressione sulle promesse fatte agli agricoltori della presidente ursula VON DER LEYEN, dopo le proteste di un anno fa. ‘a bruxelles non abbiamo manifestato per nulla – precisa il presidente nazionale di cia, cristiano FINI -. non si puo’ lasciare, infatti, alla volonta’ dei singoli stati la possibilita’, fondamentale, di destinare al settore un eventuale 10% di target rurale piu’ i fondi della revisione di medio termine, che, invece, doterebbero complessivamente l’italia di un miliardo in piu’ rispetto al plafond pac attuale. serve che queste risorse siano blindate, garantite da disposizioni legislative chiare e vincolanti per tutti, altrimenti si aprira’ la strada a concorrenza sleale interna e conflitti con le politiche di coesione’. sul reale ammontare della dotazione riservata al comparto c’e’ ancora troppa confusione e le rassicurazioni nazionali non sono sufficienti. ‘non si possono tenere gli agricoltori appesi a burocrazia e diatribe politiche – insiste FINI -. nel frattempo, il settore muore e con esso l’economia del paese dal campo allo scaffale, il diritto al cibo, la dieta mediterranea, il made in italy e la tenuta sociale e ambientale dei territori, con il rischio di perdere il presidio delle nostre aree rurali’. per cia, quindi, e’ prioritaria la richiesta di rafforzare la pac, che deve restare solida e autonoma, e di salvaguardare l’impianto del qfp, incluso il fondo per la competitivita’. ‘l’agricoltura ue sta solo subendo tagli – conclude FINI -: 294 miliardi non bastano a fronteggiare alla tempesta perfetta che sta piegando il settore. anche per questo torniamo in piazza davanti a montecitorio a partire dal 13 ottobre’.”.
QFP 2028-2034: PE, TAGLIO 8% SIGNIFICA SOTTOFINANZIARE L’AGRICOLTURA
INDEBOLIMENTO EUROPA NON OTTERRA’ NOSTRO CONSENSO
un comunicato stampa del parlamento europeo rende noto che “i principali correlatori del pe sul prossimo quadro finanziario pluriennale (qfp), siegfried MUREȘAN (ppe, ro ) e carla TAVARES (s&d, pt), respingono fermamente la bozza di posizione negoziale presentata dal consiglio. insieme alle correlatrici del parlamento sulle risorse proprie, danuše NERUDOVA’ (ppe, cz) e sandra GO’MEZ LO’PEZ (s&d, es) , rilasciano la seguente dichiarazione. ‘la proposta della presidenza irlandese non puo’ essere il punto di partenza per un accordo. un taglio dell’8% alla proposta della commissione, che gia’ mantiene il bilancio al livello del periodo corrente, significherebbe indebolire la nostra capacita’ di agire, proprio mentre all’europa viene chiesto di fare di piu’ in termini di competitivita’, difesa e sicurezza. renderebbe l’europa meno capace di proteggere i suoi cittadini e di competere economicamente con le principali economie mondiali. significherebbe sottofinanziare l’agricoltura e ridurre il sostegno alle nostre regioni. i bilanci nazionali sono cresciuti negli ultimi anni e il bilancio dell’ue non ha tenuto il passo. anzi, il 10% del suo potere d’acquisto e’ svanito a causa dell’inflazione elevata. il parlamento ha adottato la sua posizione nell’aprile di quest’anno e il nostro messaggio non e’ cambiato: i tagli che indeboliscono l’europa non otterranno il nostro consenso. siamo pronti a negoziare, ma un accordo deve basarsi sull’ambizione, non sulla logica dei saldi netti. le nuove risorse proprie sono parte della soluzione, non del problema. eppure la presidenza irlandese non ha tenuto conto di nessuna delle proposte del parlamento. e’ giunto il momento che gli stati membri prendano una decisione su un mix equilibrato di nuove risorse proprie’.”.
QFP 28-34: GIANSANTI (CONFAGRICOLTURA), TAGLIO ALLA
PAC SVANTAGGIA IMPRESE E COMPETITIVITA’ UE
“‘la proposta della presidenza irlandese del consiglio ue conferma oggi il taglio alla pac del 20% gia’ presente nel primo disegno della commissione. non e’ quello che ci aspettavamo. non si tratta di un buon risultato, in un momento in cui l’agricoltura e’ saldamente collegata alla sicurezza dell’unione. non smettiamo di ribadirlo: il cibo e’ potere. non destinare risorse economiche alla produzione di cibo e’ una decisione politica che svantaggia le imprese, il settore, i cittadini europei e la competitivita’ dell’europa nel mondo. e che minaccia la nostra sicurezza’. e’ quanto afferma massimiliano GIANSANTI, presidente di confagricoltura, nel commentare la bozza negoziale definita ‘nego box’ circolata dalla presidenza irlandese del consiglio ue”. lo rende noto un comunicato di confagricoltura. “rispetto alla prima proposta della presidente VON DER LEYEN, ci aspettavamo l’aggiunta del rural target, l’anticipo dei due terzi dei fondi dell’agricoltura e della coesione, nonche’ il conteggio dell’inflazione”, spiega GIANSANTI, che evidenzia che “l’attuale ‘nego box’ e’ molto distante da questo scenario. insieme al copa porteremo avanti un’azione oppositiva. difendere la pac significa difendere l’unione europea”. “in quest’ottica sottolineiamo l’azione positiva del presidente del consiglio MELONI che e’ riuscita a costituire un gruppo di 17 paesi che faranno sentire la propria voce nel prossimo incontro dei capi di governo, previsto a novembre”, conclude GIANSANTI, nel precisare che “l’obiettivo e’ che la presidente VON DER LEYEN modifichi la proposta e trovi maggiori fondi”.
QFP 28-34: COPAGRI, IMPRESCINDIBILE BUDGET PAC AUTONOMO
E ADEGUATO; NO A TAGLI FONDO EMERGENZA
“non ci stancheremo mai di ribadire che la pac deve restare autonoma e deve, soprattutto, poter contare su una dotazione finanziaria adeguata a rispondere alle sempre piu’ pressanti sfide con le quali devono confrontarsi i produttori agricoli, stretti nella morsa tra quotazioni non soddisfacenti e rincari senza precedenti per i principali input produttivi”. lo rimarca – informa un comunicato stampa dell’associazione – il presidente della copagri tommaso BATTISTA a seguito della presentazione, da parte della presidenza di turno dell’ue, della bozza di accordo, la negobox, sul prossimo quadro finanziario pluriennale (qfp) per il 2028-34. “la proposta irlandese, pur segnando un punto fermo importante con la salvaguardia dei fondi strutturali destinati agli agricoltori, lascia aperti nodi critici inaccettabili per la stabilita’ del comparto primario, primo fra tutti la conferma del tagli al bilancio agricolo gia’ presenti nell’indirizzo impostato dalla commissione europea”, sottolinea il presidente, secondo cui “un’altra significativa nota dolente risiede nei previsti tagli al fondo di emergenza agricolo, che viene inopinatamente ridotto di ben 2,5 miliardi di euro”. “considerare sacrificabili le risorse destinate a fronteggiare le emergenze e le turbolenze dei mercati internazionali significa ignorare la realta’ in cui operano ogni giorno i nostri produttori”, prosegue BATTISTA, ad avviso del quale “a fronte di uno scenario geopolitico e climatico sempre piu’ incerto, l’unione europea deve potenziare, e non ridimensionare, gli strumenti di gestione del rischio, puntando contestualmente su un forte incentivo a meccanismi assicurativi e mutualistici capaci di tutelare gli agricoltori dagli shock di mercato e dalle calamita’ su cui le singole nazioni non possono intervenire direttamente”.
QFP 28-34, TIOZZO (CONFCOOPERATIVE), RISORSE INSUFFICIENTI
PER COMPETITVITA’ PESCA E ACQUACOLTURA
“risorse insufficienti per pesca e acquacoltura nel prossimo bilancio europeo e necessita’ di ampliare l’accesso ai fondi ue, a partire da quelli destinati alla competitivita’. e’ la posizione di confcooperative agroalimentare e pesca, che esprime preoccupazione per la proposta della presidenza di turno irlandese del consiglio ue sul quadro finanziario pluriennale 2028-2034”. lo rende noto un comunicato di confcooperative agroalimentare e pesca, che cosi’ prosegue: “‘la dotazione, nonostante l’aumento di risorse previsto dalla proposta irlandese rispetto alla prima cifra messa sul tavolo dalla commissione ue a luglio del 2025, e’ ancora inadeguata rispetto alle esigenze reali delle imprese della pesca e dell’acquacoltura. le sfide che abbiamo davanti, dall’ammodernamento del settore alla capacita’ di affrontare le emergenze future, richiedono uno sforzo finanziario maggiore rispetto a quello attualmente previsto’, dichiara paolo TIOZZO, vicepresidente di confcooperative agroalimentare e pesca, condividendo le preoccupazioni espresse dal ministro dell’agricoltura, della sovranita’ alimentare e delle foreste. ‘delle quattro grandi aree in cui sono articolate le risorse del quadro finanziario pluriennale europeo, la pesca trova spazio oggi in una sola. una collocazione che non e’ sufficiente. chiediamo di rafforzare le risorse destinate alla pesca e all’acquacoltura e di garantire alle imprese del settore un accesso strutturato anche ai fondi europei per la competitivita’, l’innovazione e gli investimenti strategici’, conclude TIOZZO. ‘innovazione tecnologica, transizione ecologica, decarbonizzazione della flotta e resilienza economica non sono sfide che riguardano soltanto il nostro settore, ma pilastri della competitivita’ dell’intera unione europea. per accompagnare le imprese in questi processi e assicurare un futuro sostenibile e innovativo al comparto servono risorse adeguate e strumenti finanziari accessibili’, sottolinea l’associazione che rinnova quindil’appello alle istituzioni italiane ed europee affinche’, nei prossimi passaggi negoziali, la proposta venga rivista al rialzo, prevedendo maggiori risorse e una piu’ ampia flessibilita’ nell’accesso ai fondi europei per la pesca e l’acquacoltura”.
QFP 28-34: BERGESIO (LEGA), PASSATA NOSTRA
LINEA DI DIFENDERE RISORSE IN OGNI SEDE
“se oggi parliamo di 10 miliardi per gli agricoltori italiani per la pac 2028-2034, con 1 miliardo in piu’, e’ perche’ la battaglia che la lega ha sostenuto fin dall’inizio alla fine e’ andata a buon fine”. lo afferma in un comunicato il senatore della lega giorgio maria BERGESIO, vicepresidente della commissione agricoltura e responsabile dipartimento agricoltura della lega. “siamo stati i primi – continua BERGESIO – a dire ‘no’ al fondo unico e alla follia dei tagli di ursula VON DER LEYEN. per l’agricoltura, la contrazione reale degli stanziamenti e l’unificazione delle risorse riduce la capacita’ di pianificare gli interventi e sostenere il reddito delle aziende agricole. lo abbiamo messo nero su bianco con il parere approvato in commissione agricoltura al senato il 9 dicembre: piu’ risorse, meno burocrazia, approccio non punitivo. quella linea e’ diventata la battaglia dell’italia in prima fila in europa, come testimoniato anche oggi dalle parole del presidente del consiglio giorgia MELONI. e’ la dimostrazione che quando l’italia fa muro e non accetta tagli alla sua unica vera autonomia strategica, appunto l’agricoltura, i risultati arrivano. un risultato impensabile fino a pochi mesi fa, ottenuto anche grazie alle mobilitazioni del mondo agricolo in italia e a bruxelles. importante anche il risultato sul 10% del fondo unico destinato alle aree rurali, circa 48 miliardi per le aree interne, collinari e montane: era uno dei punti centrali che la lega ha portato in tutti i dibattiti europei fin dal primo giorno. ora servono certezze: atti legislativi che garantiscano senza discrezionalita’ che queste risorse vadano davvero a difesa del reddito, che si sventi ogni tentativo di rinazionalizzazione della pac e che si azzerino i balzelli folli come il dazio sui fertilizzanti del cbam. la lega – conclude BERGESIO – continuera’ a presidiare ogni tavolo, in italia e a bruxelles, a fianco degli agricoltori, perche’ questa battaglia a tutela dell’agricoltura e del made in italy non e’ finita”.
QFP 28-34: ENVI/ENVE PE, CON BILANCIO UE DEBOLE
COMUNITA’ PIU’ VULNERABILI A CAMBIAMENTI CLIMA
i membri delle commissioni per l’ambiente del parlamento europeo (envi) e del comitato delle regioni (enve) si sono riuniti oggi per discutere il prossimo bilancio pluriennale dell’ue (qfp). i convenuti – informa un comunicato dell’europarlamento – hanno avvertito che i tagli proposti dalla presidenza irlandese al qfp per quello che riguarda i finanziamenti per l’ambiente e il clima comprometteranno seriamente la capacita’ delle regioni e delle citta’ di attuare l’azione per il clima, di adattarsi alle conseguenze del cambiamento climatico e di proteggere i cittadini da inondazioni, incendi boschivi e ondate di calore. la proposta di qfp della commissione europea stabilisce un obiettivo minimo generale del 35% per la spesa legata al clima e all’ambiente – incluso fino al 43% nei piani di partenariato nazionale e regionale (nrpp) e nel fondo europeo per la competitivita’ (ecf). tuttavia, non esiste un programma dedicato focalizzato esclusivamente sull’azione per l’ambiente e il clima e accessibile agli attori locali e regionali, come il programma life dell’attuale periodo di bilancio.oggi – riporta il comunicato – il comitato delle regioni ha pubblicato il rapporto annuale sullo stato delle regioni e delle citta’ 2026, che ricorda che ogni euro speso in azioni di adattamento puo’ generare fino a 10 euro di benefici. inoltre, nell’aprile 2026 il parlamento europeo ha chiesto la prosecuzione delle azioni attuali in materia di conservazione della natura, ripristino della biodiversita’, adattamento ai cambiamenti climatici, prevenzione dell’inquinamento e governance ambientale nell’ambito del prossimo qfp, con un finanziamento dedicato di 3 miliardi di euro per il periodo di bilancio a prezzi costanti del 2025.
QFP 28-34: COPA E COGECA RESPINGONO LA PROPOSTA DEL
CONSIGLIO, DUE ANNI DI AVVERTIMENTI IGNORATI
in occasione della presentazione della proposta negoziale per il prossimo bilancio a lungo termine dell’ue, copa e cogeca in un comunicato osservano che “i tagli proposti dalla commissione rimangono, mentre non e’ stata offerta alcuna salvaguardia credibile per preservare la struttura storica, l’autonomia e il carattere comune della pac. per due anni le organizzazioni agricole si sono mobilitate in tutta europa. abbiamo ripetutamente lanciato l’allarme su una proposta iniziale della commissione europea che minerebbe una delle fondamenta del progetto europeo – affermano -. siamo scesi nelle strade di bruxelles e delle capitali nazionali per difendere una linea rossa fondamentale: una pac forte, comune e adeguatamente finanziata. eppure, mentre i negoziati entrano nella loro fase decisiva, la scatola negoziale del consiglio mantiene il taglio di oltre il 20% alla pac proposto dalla commissione, senza nemmeno tenere conto dell’inflazione. in tempi di crescenti sfide e incertezze, deploriamo inoltre la proposta di riduzione degli importi stanziati per la rete di sicurezza unificata (unity safety net)”. “le decisioni che si stanno prendendo ora sul futuro qfp e sulla pac – proseguono copa e cogeca – plasmeranno l’europa per i decenni a venire. determineranno la capacita’ dell’unione di preservare la propria autonomia strategica, garantire la propria sicurezza e difesa e agire come una vera potenza globale. non resteremo in silenzio. i leader degli stati membri devono ora assumersi le proprie responsabilita’. valuteremo le conseguenze di questa proposta, determineremo la nostra risposta collettiva e chiariremo che difendere la pac oggi significa difendere l’europa”.

