SICUREZZA SUL LAVORO, OPERIO, OPERAI, CARTELLO

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il 95% dei 6.000 stagionali stranieri nel saluzzese e’ ospitato dalle imprese agricole. coldiretti chiede una revisione dei flussi d’ingresso in linea con il fabbisogno reale. lo fa sapere un comunicato stampa dell’associazione che cosi’ prosegue: “due tragedie in poche settimane, con la morte di due lavoratori agricoli in incidenti stradali nel saluzzese, sono un fatto intollerabile che ci addolora profondamente. coldiretti cuneo esprime il proprio cordoglio e richiama l’urgenza di affrontare le criticita’ infrastrutturali e le condizioni di sicurezza della mobilita’ dei lavoratori agricoli nel distretto frutticolo saluzzese. una questione complessa che intreccia accoglienza, sicurezza e programmazione degli ingressi dei lavoratori extracomunitari. da ormai molti anni le imprese agricole sono impegnate in prima linea per garantire ospitalita’ ai lavoratori stagionali stranieri, pur in assenza di uno specifico obbligo di legge. oggi nel territorio saluzzese a fronte di 6.000 dipendenti stagionali stranieri, il 95% trova alloggio direttamente presso le aziende agricole o nelle strutture messe a disposizione dalle imprese.un impegno che coldiretti ha portato anche all’attenzione delle istituzioni. nel documento programmatico con le priorita’ del comparto agricolo, presentato alla regione durante la mobilitazione di torino nel dicembre 2025, coldiretti aveva dedicato particolare attenzione al lavoro stagionale e alla necessita’ di individuare soluzioni adeguate all’alloggiamento dei braccianti. in risposta alle esigenze evidenziate, nei mesi scorsi la regione piemonte ha attivato un bando rivolto agli enti locali per sostenere l’accoglienza dei lavoratori agricoli stagionali, finanziando interventi di adeguamento igienico-sanitario di strutture esistenti e l’acquisto o il noleggio dinmoduli abitativi temporanei.maccanto all’accoglienza, resta centrale la programmazione dei flussi migratori, che deve essere strettamente collegata alle reali opportunita’ occupazionalie alle esigenze delle imprese. disallineamenti tra ingressi, disponibilita’ di lavoro e tempi della raccolta rischiano di alimentare situazioni di precarieta’ e difficolta’ di inserimento lavorativo, con ricadute anche sulla gestione dell’accoglienza e dellamobilita’. per questo coldiretti chiede una revisione dell’attuale impianto del decreto flussi, affinche’ le procedure di ingresso rispondano in modo piu’ efficace e tempestivo al fabbisogno reale di manodopera agricola”. sul fronte della mobilita’ e della sicurezza, nel giugno scorso, coldiretti cuneo e’ intervenuta concretamente partecipando a bra a un’iniziativa per la consegna di dispositivi luminosi e acustici da applicare a biciclette e monopattini utilizzati dai lavoratori agricoli.