DIGA DI VAMMA OPERA IDRAULICA DI SBARRAMENTO BACINO IDROELETTRICO ARTIFICIALE ACQUA ENERGIA RINNOVABILE ENERGIE RINNOVABILI

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“e’ stato inaugurato il nuovo nodo idraulico di cerezzola in val d’enza, a servizio delle province di reggio emilia e di parma: un’opera rinnovata, piu’ sicura ed efficiente, progettata per rispondere alle esigenze di un territorio che deve affrontare sfide climatiche sempre piu’ complesse, garantendo al contempo una fondamentale risorsa per l’agricoltura”. lo rende noto un comunicato dell’associazione nazionale dei consorzi di gestione e tutela del territorio e delle acque irrigue-anbi, che cosi’ prosegue: “in questo quadro, il consorzio di bonifica dell’emilia centrale ha realizzato, rispettando i tempi del rigido cronoprogramma scandito dal p.n.r.r. (piano nazionale di ripresa e resilienza), un’opera che, nel corso della sua realizzazione, ha dovuto fare i conti con le piene dell’enza e con 93 allerte meteorologiche, nonche’ con la necessita’ di continuare a garantire l’operativita’ indispensabile per l’irrigazione delle colture di pregio nell’areale del parmigiano reggiano e del pomodoro. ‘il pianeta e’ malato, ma noi non siamo pronti; altrimenti come spieghiamo i 30 miliardi di danni subiti dal 2000 al 2005 per eventi di origine naturale in italia o le 8 regioni, che quest’anno hanno gia’ dichiarato lo stato di calamita’? tutto questo diventa anche un problema di coesione sociale – evidenzia massimo GARGANO, direttore generale di anbi -. i consorzi di bonifica ed irrigazione si dimostrano un punto fermo di operativita’ ed efficienza per le istituzioni. forti dei risultati raggiunti, lanciamo un appello agli organi decisori per dare concreto avvio al piano invasi ed ai progetti per oltre 7 miliardi di euro, presentati nel p.n.i.i.s.s.i., cioe’ il piano nazionale di interventi infrastrutturali e per la sicurezza nel settore idrico, nonche’ quelli per la manutenzione del nostro territorio con particolare attenzione alle aree interne. per il futuro – conclude il dg di anbi – bisogna guardare ai fondi europei per coesione e competitivita’, rispettandone le tempistiche; noi abbiamo dimostrato di saperlo fare’. la rifunzionalizzazione della traversa sull’enza interessa direttamente i comuni di canossa, nel reggiano e neviano degli arduini, in provincia di parma, nonche’ piu’ in generale la valle dell’enza su ambo le sponde delle due province. lorenzo CATELLANI, presidente del consorzio emilia centrale, sottolinea: ‘la rifunzionalizzazione della traversa di cerezzola rappresenta un esempio concreto di come un’infrastruttura idraulica possa essere ripensata in una prospettiva contemporanea. oggi non possiamo piu’ limitarci a progettare opere che svolgano una sola funzione; dobbiamo costruire sistemi capaci di rispondere contemporaneamente a sicurezza idraulica, disponibilita’ idrica, esigenze agricole, crescente variabilita’ climatica. l’innovazione tecnologica dello sbarramento mobile ci permette di governare l’acqua in modo piu’ flessibile, adattando il funzionamento dell’opera alle condizioni del fiume ed alle necessita’ del territorio’. i lavori al nodo idraulico sono iniziati nel gennaio del 2024 e sono stati finanziati dal ministero delle infrastrutture e trasporti, attraverso il p.n.r.r. italia domani, per un valore complessivo di oltre 16 milioni di euro.sotto il profilo tecnico, il progetto sulla traversa di cerezzola ha reso possibile la messa in sicurezza strutturale ed idraulica, l’ammodernamento dei manufatti, la rifunzionalizzazione e l’efficientamento dell’intero nodo idraulico mediante un ampliamento della capacita’ d’invaso, grazie alla realizzazione di uno sbarramento mobile regolabile (hard top rubber dam), che consentira’ il controllo dei livelli in alveo, abbassandosi fino a scomparire in condizioni di ‘morbide’ del corso d’acqua. nel dettaglio, il massimo volume d’acqua invasabile e’ pari a 106.000 metri cubi, che potranno essere utilizzati ai fini irrigui, tramite la derivazione esistente sul canale ducale d’enza al servizio di un vasto territorio di alta pianura tra il reggiano ed il parmense. i lavori hanno permesso anche di mettere in sicurezza l’areale circostante con i fabbricati limitrofi alla traversa e la strada provinciale n. 513, in passato colpita da tracimazioni in caso di piena dell’enza. un plauso arriva dall’assessore ad agricoltura, caccia, pesca e rapporti con ue della regione emilia romagna, alessio MAMMI: ‘si tratta di un’opera straordinaria, perche’ garantisce di tenere l’acqua quando c’e’, per poterla utilizzare quando serve, in un ciclo storico caratterizzato da effetti siccitosi ed alluvionali sempre piu’ estesi, a causa del surriscaldamento globale e dei cambiamenti climatici. la traversa di cerezzola e’ un investimento significativo anche per la messa in sicurezza del territorio e delle comunita’ locali. come regione, in coordinamento con tutti i consorzi di bonifica, stiamo portando a realizzazione un piano strategico di investimenti nel comparto irriguo, che vale poco meno di 1 miliardo di euro; tra le attivita’ di progettazione, e’ in corso anche il pfte (progetto di fattibilita’ tecnico economica) dell’invaso della val d’enza’. ‘dietro il risultato di oggi ci sono un progetto complesso, un cantiere sottoposto a condizioni particolarmente difficili ed il lavoro di tante professionalita’, che hanno saputo affrontare gli imprevisti senza perdere di vista l’obbiettivo – conclude ada FRANCESCONI, direttrice generale del consorzio di bonifica dell’emilia centrale – e’ questo il senso del nostro lavoro: trasformare le risorse investite in opere concrete, utili e durature per la comunita”. grazie alla disponibilita’ delle maestranze dell’ente consortile e per favorire il coinvolgimento dell’intera comunita’, la popolazione avra’ l’opportunita’ di fruire di una visita guidata ad hoc sabato 17 ottobre dalle ore 16,30″.