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“si terra’ a forli’ dal 12 al 14 novembre la prima edizione del festival dell’economia sociale promossa dalla fondazione economia sociale costituita da confcooperative, e-ius e terzjus”. lo rende noto un comunicato della fondazione, che cosi’ prosegue: “il primo appuntamento nazionale dedicato all’economia sociale: cooperazione, enti del terzo settore, enti sportivi dilettantistici ed enti religiosi, insieme al credito cooperativo, alle fondazioni di origine bancaria e alla filantropia. ‘un piano che genera valore. dalla complessita’ al sistema’ e’ il pay off della tre giorni di dibattito tra istituzioni, politica mondo della ricerca, della rappresentanza e delle imprese. ‘l’economia sociale, prima ancora che sociale, e’ economia. non e’ un settore che compensa o che affianca il mercato: e’ una componente stabile del sistema economico del paese, che completa le possibilita’ di sviluppo e di benessere di una nazione’, dichiarano maurizio GARDINI, presidente di confcooperative; il direttore scientifico del festival gabriele SEPIO di e-ius e luigi BOBBA, presidente di terjus. la sfida e’ passare dal riconoscimento culturale alla costruzione di un sistema di politiche pubbliche capace di accogliere la complessita’ e le peculiarita’ di questi organismi, valorizzandone le differenze. l’iniziativa nasce dal piano d’azione nazionale per l’economia sociale, con cui l’italia ha dato seguito alle linee tracciate in questi anni dall’unione europea. il festival si propone come sede di confronto tra istituzioni nazionali ed europee, organismi di rappresentanza, mondo accademico e della ricerca, imprese e cittadini. in europa l’economia sociale rappresenta l’8% del pil conta 3 milioni di imprese e 13,8 milioni di lavoratori, di cui 4,7 milioni occupati nelle cooperative. in italia le 60mila cooperative danno lavoro a 1,3 milioni di persone e da sole rappresentano l’8% del pil. si tratta di un’infrastruttura portante dell’economia italiana, perche’ non delocalizza: vive e opera sui territori. nell’economia sociale rientrano tutte quelle imprese che mettono al centro le persone e il territorio, non il profitto da distribuire: cooperative, imprese sociali, societa’ di mutuo soccorso, mutue assicuratrici, fondazioni, associazioni e realta’ del privato sociale. hanno forme diverse e un tratto comune: producono valore economico e lo reinvestono in funzione dell’interesse collettivo e della mutualita’. e’ un ecosistema che l’unione europea ha incluso tra i 14 ecosistemi imprenditoriali e industriali strategici per l’europa”.
